Salve, mio suocero é stato colpito da ictus e a seguito della tac e ad altri esami i medici hanno
Salve, mio suocero é stato colpito da ictus e a seguito della tac e ad altri esami i medici hanno riscontrato Angio Tac negativa, Emiparesi gravi sx senza danni neurologici . Resta sotto osservazione, Glicemia a 350. Vorrei sapere se con in tempo e con la dovuta fisioterapia riuscirà a riprendere regolarmente la sua attività motoria e che non rimanga paralizzato. La ringrazio e resto in attesa di un suo riscontro al piu presto. Cordiali saluti
10 risposte
Tenga sotto controlla la “ glicemia” e, se è un pz diabetico una alimentazione specifica x aiutarlo con una fisioterapia passiva nelle prime sedute. Seguirà :nuoto e tapirullante ok? Auguri
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Salve, come prima cosa è importante che i medici trovino la giusta diagnosi. Per quanto riguarda l’emiparesi, consideri che nella prima fase suo suocero sarà in uno stato “flaccido” che non riuscirà a muovere il suo emilato colpito. Pian piano con la giusta riabilitazione e stimolazione si cercherà di fargli riprendere quanto possibile. Ma ripeto, dipende molto anche dalla diagnosi medica. Un caro saluto, in bocca al lupo per suo suocero. Dott. Alessio Fichera
Salve dalle poche informazioni che ha riportato si può ipotizzare una ottima ripresa se trattato adeguatamente. Ma busogna valutare anche altri fattori come l'età, lo stato di salute precedente all'evento eventuale diabete ecc... Fattori che possono incidere notevolmente sulla prognosi. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Buongiorno, Come dicono i colleghi la ripresa è molto condizionata da comorbilità presenti, età e dall'area cerebrale lesionata. Ad ogni modo consideri che il recupero solitamente è più evidente nei primi 8-12mesi dall'evento. Proprio per questo è necessario un lavoro di fisioterapia mirato e tempestivo. Per esperienza posso aggiungere che i risultati sono più netti se la fisioterapia viene abbinata all'agopuntura(che esegue il medico). Saluti
Salve , sicuramente tenendo sotto controllo il diabete e iniziando da subito un percorso riabilitativo mirato riuscirà a recuperare. Ci vuole del tempo ma sicuramente anche tanta, tanta buona volontà, e affidandosi a personale qualificato riuscirà a raggiungere molti obiettivi. Saluti
Buonasera, con la giusta riabilitazione si possono ottenere ottimi risultati. Ma come hanno già detto altri colleghi dipende anche da altre fattori. Un caro saluto
Buongiorno. Il recupero molto dipende dall'area lesionata e dalla gravità del danno tissutale. Senza dubbio tenere sotto controllo le patologie correlate aiuta. Sicuramente, già in fase di degenza verrà impostato un piano riabilitativo per la fase acuta e un percorso per le fasi successive. La strada è lunga, ma non disperate e soprattutto mantenete intorno a lui una rete familiare e ambientale efficace, importante per il recupero tanto quanto una buona e continua riabilitazione. Auguroni!
Un tempestivo intervento fisioterapico è di fondamentale importanza. Il paziente dovrà seguire un percorso di riabilitazione neuromotoria con personale altamente qualificato che in questi casi può fare veramente la differenza. Ci vorrà un pò di pazienza, talvolta il percorso può essere lungo. Importante tenere sotto controllo la glicemia attraverso una corretta alimentazione. La saluto cordialmente.
Salve le informazioni fornite non ci danno il quadro della situazione. Solo un’accurata valutazione può darci un quadro prognostico. Consideri che comunque la fisioterapia nei primi 6 mesi è fondamentale per il recupero. È il momento con maggiore adattamento neuroplastico.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.










