Salve, mio padre 60 anni tra poco, ha fatto la risonanza magnetica multiparametrica alla prostata co

1 risposte
Salve, mio padre 60 anni tra poco, ha fatto la risonanza magnetica multiparametrica alla prostata con e senza contrasto.
Di seguito l'esito. Che significa? C'è qualcosa di preoccupante?
RM mpPROSTATA
Lo studio multiparametrico della prostata è stato effettuato su magnete ad alto campo operante a
1,5 Tesla e bobina body a 32 canali.
Sono state effettuate scansioni secondo un piano assiale, coronale e sagittale in sequenze Turbo
Spin Echo T1 e T2-pesate, scansioni assiali ecoplanari pesate in diffusione e scansioni m-Dixon
T1 dinamiche durante la somministrazione per bolo del mezzo di contrasto con valutazione della
perfusione ghiandolare.
E' stato utilizzato per la caratterizzazione delle lesioni sotware dedicato Dyna Cad (Invivo
Corporation ).
La prostata presenta volume di circa 65cc.
PSA density= 0,09 ng/ml2.

Zona di transizione: a struttura disomogenea per iperplasia ghiandolare adenomatosa, con
evidenza in sede medio-anteriore sin di area nodulare ipointensa in T2 (10mm) a margini
frastagliati parzialmente oscurati con disomogenea restrizione del segnale in diffusione ed
ipointensità in ADC e discreta impregnazione contrastografica (score PI-RADS 3 per le sue
dimensioni).
Zona periferica: assottigliata a segnale disomogeneo in T2 senza peraltro focali restrizioni della
diffusione
E' simmetrica la morfologia delle vescichette seminali.
Vescica distesa con pareti regolari senza lesioni aggettanti
Non apprezzabili linfoadenomegalie locoregionali

Grazie per la risposta
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
I dati riportano un discreto aumento volumetrico prostatico da congestione infiammatoria (va valutata in doppler ecografia transrettale) con IPB. La densità del PSA (quanto PSA c'è in relasione al volume prostatico) va bene, ma la IPB potrebbe mascherare il dato reale, che peraltro può essere più basso se ha fatto o sta facendo terapie con antinadrogeni (dutasteride, finasteride o serenoa). L'area identificata come PI-RADS 3 è ad discreto sospetto per un carcinoma r richiede (dopo le rivalutazioni citate sopra) la biopsia con tecnica fusion, ma potrebbe anche essere decisa di associarla a biopsia multipla sulle aree più disomogenee. Solo così si potrà poi decidere sul come agire, ma al minimo con un intervento riduttivo e disostruttivo endoscopico.

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