Salve, la sensibilità del glande, e dell'asta del pene, può diminuire se c'è una prostata leggerm
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Salve,
la sensibilità del glande, e dell'asta del pene, può diminuire se c'è una prostata leggermente congestionata o no ? mi succede da qualche mese, mai successo prima, ho 35 anni e sono uno sportivo e salutista.
perchè non capisco perchè ho una sensibilità minore, quando faccio sesso, sembra un movimento meccanico, come se sentissi veramente poco, infatti ho fatica a venire, anche se il pene è eretto. Questo succede per quali motivi? prostata un po congestionata o altro ?
dall'eco non risulta nulla, anche toccandola, il peso è 15 grammi, le analisi di urine e sperma, ripetute 2 volte non presentano batteri ecc, e urine sono perfette senza sangue ne altro. PCR VES ed emocromo sono normali.
Se la risposta è si, a prescindere da questi esami negativi, si procede nella cura farmacologica anche se magari molto breve ?
grazie
la sensibilità del glande, e dell'asta del pene, può diminuire se c'è una prostata leggermente congestionata o no ? mi succede da qualche mese, mai successo prima, ho 35 anni e sono uno sportivo e salutista.
perchè non capisco perchè ho una sensibilità minore, quando faccio sesso, sembra un movimento meccanico, come se sentissi veramente poco, infatti ho fatica a venire, anche se il pene è eretto. Questo succede per quali motivi? prostata un po congestionata o altro ?
dall'eco non risulta nulla, anche toccandola, il peso è 15 grammi, le analisi di urine e sperma, ripetute 2 volte non presentano batteri ecc, e urine sono perfette senza sangue ne altro. PCR VES ed emocromo sono normali.
Se la risposta è si, a prescindere da questi esami negativi, si procede nella cura farmacologica anche se magari molto breve ?
grazie
In quanto riporta c'è una evidente tendenza a minimizzare le cose e quindi alla fine non valutarle adeguatamente. la congestione infiammatoria pelvico-prostatica può dare luogo a diversi livelli disfunzionali genitali e non è questione di batteri. Prima di una terapia occorre avere in mano i dovuti dati di esami svolti con la dovuta attenzione da un buon andrologo prima sul fronte genitale (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) e poi nel caso generale (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno). Solo poi avrà senso attivare una adeguata strategia terapeutica.
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