Salve. Ho vissuto una relazione a distanza per 4 mesi. Mi sono trasferita nel suo paese e ci siamo f

24 risposte
Salve. Ho vissuto una relazione a distanza per 4 mesi. Mi sono trasferita nel suo paese e ci siamo fidanzati. C’è da dire che anche quando non stavamo insieme mi videochiamava ubriaco e si arrabbiava senza motivo con me e mi minacciava di lasciarmi perché secondo lui ero con altri uomini. Anche se sono andata nel suo paese vivevamo comunque lontano e abbiamo continuato con le videochiamate. Quando stavamo insieme litigavamo un po’, ed ero io l’unica a chiedere scusa anche se erano suoi errori. Ricordo una volta stavamo guardando una partita di calcio e ha vinto l’Italia, io però ho riso quando un giocatore italiano ha fatto uno sgambetto al giocatore della squadra avversaria, lui da quel momento non mi ha più parlato arrabbiandosi definendomi come una persona poco gentile per ridere delle sventure altrui (non parlandomi per un giorno intero) . Oppure un’altra volta ho avuto un abbassamento dell’autostima a causa dell’acne e lui invece di consolarmi mi ha incolpato dicendo che affianco a se voleva una ragazza sicura di se stessa. Un’altra volta invece lui si sentiva brutto io gli facevo complimenti, quando siamo usciti in centro si è coperto il viso con la mascherina e io gli ho detto di rimuoverla perché per me era la persona più bella del mondo e invece di prenderla bene, si è arrabbiato dicendo che dovevo rispettare la sua scelta e che non dovevo mettermi in mezzo. Problemi familiari con il padre il quale era in ospedale quindi aveva anche problemi economici perché doveva pagare le sue spese quindi la nostra relazione è stata molto difficile. Lui in più era una persona molto insicura e possessiva.non si fidava del prossimo perché la sua ex fidanzata lo aveva tradito. Ci siamo lasciati ad agosto, ma due giorni fa mi ha chiamato ubriaco dicendo che gli manco che vuole tornare con me ma che non può perché sa che non è la persona giusta per me che io merito di meglio e si è scusato per tutto il male che mi ha fatto . Io lo amo ancora e vorrei ritornarci ma so che è una relazione malata. In tutto questo ho detto che anch’io voglio tornare con lui, ma lui ha detto che ci dovrà pensare perché non è sicuro.
Quando ci siamo lasciati ero molto innamorata di lui sono dovuto ritornare in Italia affrontando un viaggio di 12 ore solo perché non ero in grado di superare il trauma da sola e ho bisogno della mia famiglia. Tornata di nuovo nel suo paese avuto relazioni occasionali con molte ragazze. Quando due giorni fa lui mi ha riscritto mi ha esplicitamente chiesto se sono andata a letto con altri ragazzi e io ho dovuto mentire perché sapevo che mi avrebbe bloccata e non si sarebbe fatto più sentire. Io non sono una persona che mente ma questa volta l’ho fatto per non fargli del male a lui ma anche per me stessa, perché voglio tornare con lui non voglio perderlo.
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè capisco quanto questa situazione possa impattare sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale innanzitutto che lei faccia chiarezza circa ciò che sente e ciò che prova verso questa persona, ritagliandosi uno spazio d'ascolto per elaborare pensieri e vissuti emotivi legati alla situazione descritta pertanto la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dr. Daniele Gregorio
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Perugia
La situazione è sicuramente già complessa così ma credo che le dinamiche e le difficoltà siano altrettante ed altrettanto complesse. Una cosa che risalta, quasi come circolo vizioso, è il focus su questa persona lasciando quasi il suo benessere e la sua persona in secondo piano. Nel passaggio in cui usa il concetto di "relazione malata" rimane in sospeso il quanto e il come per lei è malata. La forza, la stabilità e l'equilibrio in qualsiasi tipo di relazione non viene mai dal singolo, ma dall'insieme delle persone che lo compongono. Credo sia molto importante un lavoro su se stessi e che, certamente, avrà influenze sulle relazioni future.
Dott.ssa Daniela Benvenuti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Salve, il vero problema sta nel comprendere perché si senta legata a questa persona, rozza, possessiva, ignorante. Lo sa il perché? Deve assolutamente lavorare su se stessa, sul suo schema di attaccamento, le sue convinzioni profonde. Inizi prima possibile. Buona serata, dr.ssa Daniela Benvenuti
Dott.ssa Giorgia Colombo
Psicologo, Psicologo clinico
Lentate sul Seveso
Buonasera,
la relazione che descrive e da lei definita "malata" è caratterizzata, da quanto racconta, da diversi episodi di aggressività verbale e psicologica.
Sarebbe importante comprendere cosa le fa dire di non voler perdere questa persona, che cosa le dà questa relazione.
Se pensa che questo sia amore, purtroppo non lo è...
Resto disponibile per approfondire la situazione, se vorrà intraprendere un lavoro di conoscenza di sè e, tornando o meno con questo ragazzo, stare bene indipendentemente da lui.
Un caro saluto,
Dott.ssa Giorgia Colombo
Dott.ssa Cristina Campigli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Sarnico

Capisco che tu stia attraversando un momento emotivamente complesso a causa della tua relazione turbolenta. È evidente che ci siano stati molti alti e bassi, con problemi di fiducia, comunicazione e comportamenti tossici all'interno della relazione.

Le tue preoccupazioni riguardo al tornare con lui sono comprensibili, ma è essenziale prendere in considerazione il benessere emotivo di entrambi. Sembra che questa relazione sia stata molto dannosa per te, con comportamenti possessivi, insicurezze e atteggiamenti che hanno minato la tua autostima e la tua tranquillità.

Mentire sulla tua esperienza passata pur di evitare una reazione negativa da parte sua potrebbe causarti ulteriore stress emotivo e contribuire a perpetuare un modello tossico di comunicazione nella relazione.

Prima di prendere qualsiasi decisione, è fondamentale valutare attentamente se questa relazione è veramente sana e se comporta benefici per te. Cercare aiuto da parte di amici, familiari o professionisti della salute mentale potrebbe essere di grande aiuto per comprendere meglio la situazione e trovare la strada migliore per il tuo benessere emotivo.

Ricorda che è importante amarti e rispettarti. Le relazioni dovrebbero essere basate sulla fiducia, sul rispetto reciproco e sull'empatia. Se questa relazione continua a causarti dolore e stress, potrebbe essere opportuno considerare la possibilità di prendere strade diverse per il tuo benessere personale.
Prenota subito una visita online: Consulenza online
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Salve,
la sua è una istanza di coppia ed è in un percorso di coppia che andrebbero affrontate le tematiche qui riportate. Mi chiedo se lei e il suo ragazzo abbiate mai preso in considerazione tale possibilità. Potrebbe essere una possibilità di crescita per entrambi e aiutarvi a trovare un equilibrio.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Elena Santomartino
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Preganziol
Buongiorno, i suoi dubbi sono legittimi.
Una psicoterapia è consigliata perché, se da una parte "guarisce" gli stati d'animo che non la fanno stare bene, dall'altro "educa" alla consapevolezza e alla conoscenza di sé. La conseguenza di questa "educazione" è che poi lei è in grado di fronteggiare tutto ciò che la vita ci riserva quotidianamente, in modo adeguato. Se non trova riscontro con lo psicoterapeuta che sta frequentando o dovesse frequentare, conviene cambiare. Ognuno ha un suo metodo di lavoro e non è detto che quel metodo vada bene per lei. A disposizione per qualsiasi chiarimento, la saluto cordialmente.
dr.ssa Elena Santomartino, psicologa psicoterapeuta
Dott.ssa Federica Tessaro
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Palazzolo sull'Oglio
Buongiorno, leggo dalle sue parole la confusione di questo momento, ma anche la consapevolezza che la relazione con questo uomo è una relazione "malata". Per questo motivo ritengo importante che intraprenda un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a sviluppare maggiore consapevolezza su se stessa, sui i suoi bisogni emotivi e sul modo di rispondere in modo coerente ai comportamenti contraddittori di questo uomo.
Cordialmente
dott.ssa Federica Tessaro
Dott.ssa Alessandra Domigno
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno, in queste sue parole sembra emergere una richiesta di aiuto rispetto a questa relazione molto turbolenta. Si percepisce violenza e mancanza di rispetto ma allo stesso tempo la sua difficoltà ad allontanarsi da questa persona che dopo un po' di tempo si ri-fa vivo desiderandola ma poi subito riprendendo il potere e chiedendole cose personali. Il mio consiglio per lei è di intraprendere un percorso psicoterapeutico, un sostegno per comprendere cosa la lega a questo uomo e cosa lei desidera per sè. Disponibile per qualche consulto anche on line. Cordialità. Dott.ssa Alessandra Domigno
Dott.ssa Lina Robertiello
Psicologo, Psicoterapeuta
Bologna
Salve mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo. Quello che le suggerisco è rivolgersi a un professionista che l'aiuti a comprendere meglio le motivazioni che la spingono rimanere legata a questo uomo. Resto a disposizione anche online. Un caro saluto dott.ssa Lina Robertiello
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Mi dispiace sentire che hai vissuto una relazione così complicata e dolorosa. È importante prendere in considerazione il tuo benessere emotivo e riconoscere che questa relazione sembra essere stata tossica e dannosa per entrambi. È comprensibile che possa ancora esserci l'amore e la nostalgia, ma è cruciale valutare se questa relazione sia davvero sana per te. Considera di cercare il supporto di uno/a psicologo/a per lavorare su questi sentimenti contrastanti e per aiutarti a costruire una vita più sana e appagante.
Dott.ssa Marina Lumento
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Pescara
Gentilissima, sembra che lei stia vivendo una relazione complessa e problematica, e capisco che le sue emozioni siano molto coinvolgenti. È importante sottolineare che le dinamiche descritte nella sua relazione sono segnali di allarme e possono indicare un ambiente emotivamente tossico e poco sano.
Le minacce, l'insicurezza, la gelosia e la mancanza di rispetto reciproco possono avere un impatto significativo sulla sua salute mentale e sul benessere complessivo. La sua decisione di ritornare in Italia per affrontare il trauma con il supporto della sua famiglia sembra essere stata una mossa positiva per il suo benessere.
Nel considerare la possibilità di tornare con il suo ex, è fondamentale riflettere sulla sua felicità e il suo benessere a lungo termine. Le relazioni dovrebbero essere basate sulla fiducia, rispetto reciproco e supporto emotivo. Le dinamiche descritte nella sua relazione precedente sembrano essere state caratterizzate da un mancato rispetto e una scarsa comunicazione.
Sebbene lei provi ancora amore per questa persona, è importante ponderare se una relazione caratterizzata da comportamenti dannosi possa essere veramente sostenibile e salutare. Le promesse di cambiamento fatte da lui mentre era ubriaco potrebbero non essere affidabili o realistiche.
Le consiglierei di riflettere sulle sue priorità e sui suoi bisogni emotivi. Cerchi il supporto di amici fidati o, se necessario, di uno psicologo, per esplorare ulteriormente i suoi sentimenti e le sue opzioni. Prendersi cura di sé stessa e cercare relazioni che promuovano il suo benessere è essenziale. A sua disposizione. Un caro saluto. Dr.ssa Marina Lumento.
Dott.ssa Carlotta Perucca
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno. Si sente la situazione delicata e sofferente che lei sta vivendo. I sentimenti umani sono sempre così contraddittori che sembra che ci facciano agire in modi impensati. Ascolti la sua pancia e si interroghi sul suo benessere e sui suoi desideri. Resto a disposizione. Cordialmente. Dott.ssa Carlotta Perucca
Prof. Antonio Popolizio
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, i rapporti umani sono molto complicati a volte e la comunicazione tra partner ancora più difficile. Nel suo racconto si evidenziano problemi di comunicazione e diversità di approccio alla vita e la distanza di certo non aiuta molto. Il problema con l'alcol del suo ex non è di certo d'aiuto. Le consiglio di far trascorrere del tempo dedicando attenzioni dovute a se stessa e le giuste risposte le arriveranno. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio
Dott.ssa Saveria Ottaviani
Psicologo, Psicologo clinico
Marina di Ardea
Credo tu sappia da sola che questa relazione è tossica: i suoi attacchi immotivati, poco rispetto, mancanza di fiducia, bisogno continuo di mentire per essere accettata. Sarebbe il caso di troncare questa relazione. In ogni caso, sia che tu decida di vivertela o di interromperla, sarebbe opportuno che tu facessi un percorso psicologico che ti faccia capire come mai non riesci ad allontanarti, come mai senti il bisogno di stare con lui malgrado come lui ti tratti: cerca di capire bene cosa spinge te. Allora avrai le risposte su cosa fare! Un saluto
Dott.ssa Marta Enrica Giordano
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
È evidente che hai attraversato un percorso emotivo intenso e complesso all'interno di questa relazione. La tua esperienza solleva molte preoccupazioni legate al comportamento e alla dinamica della relazione stessa. Prima di tutto, è importante sottolineare che i comportamenti di gelosia, controllo e manipolazione che hai descritto non sono sani all'interno di una relazione. Il fatto che tu abbia dovuto mentire per evitare una reazione negativa da parte sua è un segnale di un ambiente relazionale non equilibrato. I comportamenti che hai descritto, come l'ubriachezza, le minacce, la gelosia e la manipolazione emotiva, non costituiscono una base stabile per una relazione sana e appagante. È comprensibile il desiderio di ritornare a lui per i legami emotivi e per l'amore che provi, ma è altrettanto importante prestare attenzione al tuo benessere emotivo e al rispetto di te stessa. Le relazioni sane sono costruite su rispetto reciproco, fiducia, comunicazione aperta e supporto emotivo. L'ambiente in cui ti trovi con questa persona sembra privo di queste componenti fondamentali per una relazione stabile e appagante. Sebbene tu possa avere sentimenti ancora profondi per lui, sarebbe utile considerare l'importanza di mettere al primo posto il tuo benessere emotivo. Potrebbe essere benefico prendere in considerazione il supporto di un professionista per affrontare i sentimenti complessi e le sfide che hai vissuto all'interno di questa relazione. La decisione di tornare o meno con lui dovrebbe essere presa in base al rispetto per te stessa e alla consapevolezza di ciò che è meglio per la tua salute emotiva e il tuo benessere generale. Prenditi il tempo necessario per riflettere su cosa sia veramente importante per te e su cosa desideri veramente da una relazione sana e appagante.
Dott.ssa Anastasia Giangrande
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, nel suo racconto ha evidenziato dei comportamenti e sl termine ha definito la relazione “malata”. Ha i punti davanti a se, lo schema lo vede così come i meccanismi che accetta e cui si adatta. Quindi da una parte sembra rendersi conto della disfunzionalità della relazione, dall’altra dice di sentirsi legata a quest’uomo con cui ha una relazione disfunzionale. Qual è la sua richiesta? Cos’è che vuole? Può approfondire questi aspetti in un percorso psicologico mirato. Le auguro il meglio. Dott.ssa Anastasia Giangrande
Dott.ssa Chiara Mantuano
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso questa situazione che le ha creato frustrazione e sofferenza. Capisco non sia facile gestire tutto ciò, ma la sua consapevolezza di trovarsi davanti ad una relazione disfunzionale è già un primo passo. Alcuni dei comportamenti sopracitati non appartengono ad una relazione sana ed equilibrata, ma mettono in luce gelosia, controllo, manipolazione, abuso di alcol e scoppi di rabbia. Non sono questi i presupposti per una relazione sana. Sarebbe opportuno, prima di prendere una decisione, lavorare su se stessa, sulle modalità che la hanno spinta a rimanere in una relazione così controllante e a suo dire "malata". In una relazione sana, il rispetto reciproco, la fiducia e il dialogo sono elementi essenziali e imprenscindibili. Il supporto di un professionista potrebbe aiutarla a comprendere a fondo le ragioni e le modalità vissute all'interno di questa relazione che la hanno spinta a stare con lui e che ora la spingono a tornare. Resto a disposizione per qualsiasi altro ulteriore approfondimento. Un cordiale saluto, dott.ss Chiara Mantuano
Dott.ssa Simona Di Napoli
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve,
ti chiedo: che prezzo devi pagare per stare con una persona così?
Ti senti legata a lui, quindi immagino ti farà provare delle belle emozioni, ma poi? A che prezzo te le fa scontare?
Quando ti accusa, ti umilia, ti fa pensare di essere sbagliata e ti rende costantemente preoccupata per quello che dici o quello che fai, viste le sue reazioni imprevedibili, aggressive e punitive…come ti fa sentire?
Quando hai un momento di vulnerabilità e ti rivolgi a lui che dovrebbe essere la persona che ti sostiene (come hai provato a sostenerlo tu quando lui aveva bisogno) e invece trovi ancora accuse e accuse…come ti fa sentire?
Quando si ubriaca e tu sai che non puoi affidarti a lui in quei momenti, meno che negli altri, perché poi diventa ancora più aggressivo…come ti senti?
Pensa seriamente alle conseguenze che questa relazione ha sulla tua vita, sul tuo benessere emotivo e sulla tua salute. A lungo andare ti farai solo del male e tu questo già lo sai.
Sarebbe utile capire cosa ti porta a scegliere un amore così disfunzionale a discapito dell’amore per te stessa.
Spero che darai la giusta priorità alla tua vita e che la scelta finale sarai tu!
Un abbraccio
Dott.ssa Simona Di Napoli
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, mi sembra che i suoi bisogni, in questa relazione, vengano messi da parte sia da lei stessa che da lui che, a quanto scrive, trova ogni pretesto per sfogare la sua rabbia e la sua frustrazione su di lei. I rari momenti in cui le chiede scusa, sembrano quelli in cui lei si allontana. Come giustamente ha scritto, mi sembra una relazione non sana che può nuocerle. Comprendo però che si è creato un incastro emotivo e le suggerisco di trovare un supporto psicologico per fare chiarezza. Il rischio nel non farlo, potrebbe essere che lei trovi un altro uomo, apparentemente diverso, che le proponga dinamiche simili. Le relazioni sane nutrono, non accusano e non denigrano. Ci pensi.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Raffaella Tardi
Psicologo, Psicologo clinico
Acerra
Cara, posso solo immaginare quanto sia stato difficile per te vivere tutto questo. Da quello che racconti, mi sembra che questa relazione ti abbia fatto soffrire molto, più di quanto ti abbia fatto stare bene. Quando siamo coinvolti emotivamente, può essere difficile distinguere tra amore e attaccamento a una persona o a una dinamica che ci è diventata familiare, anche se ci ha fatto male.

Spesso, quando si esce da una relazione tossica, si prova un senso di vuoto che può farci credere che ci manchi la persona, ma in realtà potrebbe essere la mancanza di un’abitudine, della compagnia, del sogno che avevamo costruito su quella storia. Ma l’amore non dovrebbe mai farci sentire sbagliati, in colpa o sempre in difesa.

Il fatto che lui stesso ti dica che non è la persona giusta per te è un segnale importante. E anche se le sue parole ti toccano, guardiamo ai fatti: lui continua a mostrarti insicurezza, controllo, mancanza di fiducia e rispetto. Una relazione sana è basata sulla libertà, sulla crescita reciproca e sul rispetto, non sulla paura di perdere qualcuno o sulla necessità di nascondere la verità per timore delle reazioni dell’altro.

So che lasciar andare fa paura, ma pensa a quanto vali e a cosa desideri davvero per il tuo futuro. Non meriti qualcuno che ti faccia sentire piccola o sbagliata, ma qualcuno che ti ami nella tua interezza, senza condizioni. Ti mando un grande abbraccio, e qualunque sia la tua decisione, sappi che hai la forza di affrontarla.
Dott. Giorgio De Giorgi
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Gentile,

La situazione che descrive sembra davvero complessa e piena di emozioni contrastanti. Lei si trova in un momento in cui sembra quasi di doversi dividere tra ciò che desidera e ciò che sa essere meglio per sé. Cosa pensa che potrebbe significare, per lei, ascoltare anche le proprie paure e insicurezze in questa relazione, senza giudicarsi? In che modo potrebbe iniziare a pensare a cosa desidera veramente per sé, al di là della forte emozione del momento? A volte, rispondere a queste domande può aiutare a prendere decisioni più chiare e consapevoli.
Per approfondire questi aspetti, mi trova disponibile su consulenze, anche online.

Un caro saluto,

Dr. Giorgio De Giorgi
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Salve, la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità la sua esperienza, perché non è facile raccontare una storia così carica di emozioni contrastanti, di sofferenza e allo stesso tempo di attaccamento. Quello che emerge dal suo racconto è una relazione molto complessa, in cui spesso lei si è trovata a chiedere scusa per situazioni non dipendenti da lei, a sentirsi in colpa, a mettere da parte i suoi bisogni pur di mantenere la stabilità del rapporto. Capisco bene quanto possa essere difficile accettare che una persona a cui si vuole bene, e che si ama profondamente, possa comportarsi in modi che fanno male e che allo stesso tempo generano dipendenza affettiva. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, può essere utile soffermarsi su alcuni meccanismi che si stanno muovendo dentro di lei. Da un lato, i sentimenti che prova per quest’uomo sono reali e intensi, e questo la porta a giustificare certi comportamenti, ad accettare condizioni che la feriscono e a temere di perderlo al punto da arrivare a mentire pur di non interrompere il contatto. Dall’altro lato, però, lei stessa riconosce che questa relazione ha tratti “malati”, cioè dinamiche di possesso, svalutazione e ricatti emotivi che non lasciano spazio a un amore sano, fatto di fiducia reciproca, accoglienza e rispetto. È proprio questa consapevolezza la chiave che può aiutarla a non restare intrappolata in un circolo di sofferenza. Le relazioni caratterizzate da insicurezza, controllo, sospetti e sbalzi emotivi intensi tendono a generare quella che viene definita un’“altalena affettiva”: momenti in cui ci si sente amati e importanti si alternano a momenti di svalutazione e rabbia. Questo alimenta una forte dipendenza emotiva, perché l’altro diventa allo stesso tempo fonte di dolore e di sollievo. È comprensibile che lei senta ancora amore e desiderio di tornare insieme, ma è altrettanto importante chiedersi se questa persona sia davvero in grado di costruire con lei una relazione che la faccia sentire al sicuro, valorizzata e rispettata. Ciò che lei racconta mette in luce un punto essenziale: lui stesso ha riconosciuto di non essere la persona giusta per lei, di averle fatto del male e di non riuscire a darle quello che merita. Queste parole, sebbene dolorose, rappresentano un dato da non sottovalutare. A volte, la nostra speranza di cambiare l’altro ci fa dimenticare che la responsabilità del cambiamento non è nostra. Lei può sostenere, comprendere, essere presente, ma non può sostituirsi al suo percorso di crescita, soprattutto se lui non intraprende un lavoro serio su se stesso. È importante anche soffermarsi sul fatto che lei ha il diritto di vivere una relazione che non la porti continuamente a doversi giustificare, a chiedere scusa, a sentirsi in colpa o inadeguata. Una relazione sana dovrebbe darle forza, stimolarla a crescere e permetterle di sentirsi amata per quello che è, con i suoi punti di forza e le sue fragilità. Il mio invito, quindi, non è quello di dirle cosa fare o di darle una risposta secca alla sua domanda, ma di aiutarla a riflettere su cosa desidera davvero per sé. Vuole un amore che la faccia stare in equilibrio o un legame che la tiene in una continua altalena emotiva? Vuole essere accolta e rispettata o vivere con la paura di sbagliare e di essere giudicata? Spesso le emozioni ci spingono verso chi ci fa soffrire, ma lavorare su di sé significa anche imparare a distinguere ciò che fa bene da ciò che fa male. Prendersi cura di se stessa, investire su di lei e sulle sue risorse, può aiutarla a uscire da questo circolo di dolore e a costruire, nel tempo, una relazione più sana. Le sue emozioni non vanno negate, ma ascoltate e comprese, e allo stesso tempo guidate verso scelte che le permettano di proteggere il suo benessere. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Sara Petroni
Psicologo clinico, Psicologo
Tarquinia
Gentile utente,

da ciò che racconta emerge una relazione che, fin dall’inizio, è stata caratterizzata da forte instabilità, gelosia, controllo e svalutazione. È importante dirlo con chiarezza: quello che ha vissuto non è un semplice rapporto “difficile” o reso complicato dalle circostanze esterne, ma una dinamica relazionale che ha assunto tratti malsani e potenzialmente dannosi per il Suo benessere emotivo.

Le accuse immotivate, le minacce di lasciarla, la rabbia quando esprimeva un’emozione spontanea, il silenzio punitivo, il ribaltamento della colpa, la mancanza di empatia nei momenti di fragilità, l’uso dell’alcol come contesto ricorrente di contatto e di “riavvicinamento”, così come il controllo sulla Sua vita e sulla Sua sessualità anche dopo la rottura, non sono segnali di amore, ma di una forte insicurezza che viene agita sull’altro. Il fatto che Lei fosse spesso l’unica a chiedere scusa, anche quando non aveva responsabilità, indica una progressiva perdita di equilibrio nel rapporto.

È comprensibile che Lei lo ami ancora. L’amore non si spegne automaticamente quando una relazione è tossica, soprattutto se è stata intensa, carica di emozioni e alternata tra momenti di vicinanza e di dolore. Proprio questa alternanza, però, tende a creare un legame molto forte, in cui il bisogno di essere scelti e rassicurati prende il posto della serenità. In questo contesto, il ritorno dell’altro, accompagnato da scuse e dichiarazioni di mancanza, può riattivare la speranza che “questa volta sarà diverso”, anche se l’esperienza passata dice altro.

Il fatto che Lei abbia sentito il bisogno di mentire per paura di perderlo è un segnale molto importante. Quando, per mantenere un legame, si inizia a rinunciare alla propria verità, a nascondere parti di sé o a vivere nella paura della reazione dell’altro, il rapporto non è più uno spazio sicuro. Non è Lei ad aver sbagliato: si è adattata a una dinamica in cui la Sua libertà emotiva era già fortemente limitata.

Le parole di lui, quando dice che Lei “merita di meglio” e che non è la persona giusta per Lei, vanno ascoltate più nei fatti che nelle intenzioni. Anche ora, dopo averla cercata, resta lui a tenere il controllo, a dire che “ci deve pensare”, a riattivare in Lei l’attesa e l’insicurezza. Questo mantiene viva la stessa dinamica di prima.

Il punto centrale non è se Lei lo ama, ma se questa relazione, per come si è mostrata finora, può offrirLe rispetto, sicurezza emotiva e reciprocità. L’amore, da solo, non basta a rendere una relazione sana. E voler tornare con qualcuno non significa che quella scelta sia protettiva per sé.

In questo momento sarebbe molto importante che Lei non restasse sola con questo conflitto. Un supporto psicologico potrebbe aiutarla a comprendere perché, pur riconoscendo che la relazione è “malata”, sente un bisogno così forte di non perderlo, e a rafforzare la Sua capacità di tutelarsi senza colpevolizzarsi. Non per giudicare ciò che prova, ma per aiutarla a distinguere l’amore dal legame che nasce dalla paura, dalla dipendenza emotiva o dal bisogno di essere scelta.

Lei non è sbagliata per ciò che sente. Ma merita una relazione in cui non debba giustificarsi, difendersi, mentire o avere paura. Questa è una verità che, anche se fa male, può diventare una base importante per prendersi cura di sé.

Domande correlate

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.

Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.