Salve, Ho scoperto la celiachia nel 2022 a seguito della perdita di mio figlio in gravidanza. Succes
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Salve, Ho scoperto la celiachia nel 2022 a seguito della perdita di mio figlio in gravidanza. Successivamente mi sono messa in cura da una ginecologa scrupolosa e mi ha fatto svolgere tantissime analisi, che oltre a svelare le tante patologie di cui soffrivo e non sapevo come trombofilia ecc.. ho scoperto anche la celiachia.
Premetto che diversi anni prima avevo sempre dolori allo stomaco. Evitavo di mangiare per paura di sentirmi appesantita o di dare di stomaco e così andavo avanti solo a the' caldo e ciambellone a cena. Persi così 10 kg. Ripresi poi piano piano con il tempo a mangiare di nuovo. Quando ho scoperto la celiachia ho effettuato una gastroscopia con biopsia. Da quel giorno sono passati 3 anni ed io sono sempre stata attentissima a tutto. Quest' estate il mio compagno per errore mi ha dato un cono gelato con glutine pensando che fosse senza, ormai era troppo tardi perché ne avevo già dato 3 morsi. Non ho avuto alcun problema o fastidio, come se nulla fosse. Da quanto so questo ci può stare e magari è una questione di essere asintomatici tutto qui. Il motivo per cui mi trovo qui a scrivere questo lungo post cercando pareri anche da voi è il fatto che io da quando ho tolto il glutine sto' peggio di prima nonostante io stia attenta a tutto anche alla minima contaminazione. Sto' perennemente male, spesso le cose che mangio mi fanno state male, ho lo stomaco a pezzi e questa cosa mi sta distruggendo anche al livello psicologico perché non riesco più a capire il perché io stia così male. Il medico di base prima di farmi sottoporre di nuovo ad una gastroscopia, quest estate mi ha dato una cura di plasil di 15 gg, l' ho fatta e per un mesetto sono stata bene, dopodiché di nuovo male. Non so' più cosa pensare.. non so più perché da quando ho tolto il glutine sto peggio ed ho questi dolori e nausee continue che prima non avevo.
Vorrei trovate un Gastroenterologo attento e scrupoloso di seguirmi.
ALLEGO IL TESTO DELLA GASTROSCOPIA E BIOPSIA:
Procedure:
EGDS + BIOPSIA.
Risultati:
Esofago: normale per decorso e calibro con iperemia della mucosa distale. Linea Z a 37 cm.
Cardias: in sede.
Stomaco: distensibile, contenente materiale biliare.
Mucosa gastrica: notevole ipotrofia con pressoché completa scomparsa delle pliche. Antro con chiazze di eritema.
Piloro: beante.
Bulbo duodenale: lievemente granuloso con alcune petecchie.
Duodeno: il restante duodeno presenta ipotrofia e scallopping plicare.
Biopsie di:
Duodeno II p
Bulbo
_____
BIOPSIA:
Sede/Materiale in esame:
1. Duodeno, NAS: biopsia endoscopica (sede unica)
2. Duodeno, NAS: biopsia endoscopica (sede unica)
3. Antro gastrico: biopsia endoscopica (sede unica)
4. Fondo gastrico
Diagnosi:
1.-2. Frammenti multipli di mucosa duodenale e bulbare caratterizzati da ipotrofia dei villi di grado moderato, rapporto villo/cripta: 2/1 e iperplasia delle cripte. Enterociti di forma cuboidale con orletto a spazzola non sempre evidente. Linfociti intraepiteliali: aumentati (>40/100 enterociti). Infiltrato infiammatorio nella lamina propria: linfoplasmacellulare lievemente aumentato.
Reperto compatibile con malattia celiaca con lesioni di tipo atrofico: tipo 3C sec Marsh & Oberhuber 2005.
Tuttavia, per una diagnosi di certezza, si richiede correlazione con il complesso dei dati clinici e con la sierologia.
3.-4. Frammenti multipli di mucosa gastrica di tipo antrale e fundico esenti da alterazioni istopatologiche di rilievo. Ricerca H. Pylori negativa.
Premetto che diversi anni prima avevo sempre dolori allo stomaco. Evitavo di mangiare per paura di sentirmi appesantita o di dare di stomaco e così andavo avanti solo a the' caldo e ciambellone a cena. Persi così 10 kg. Ripresi poi piano piano con il tempo a mangiare di nuovo. Quando ho scoperto la celiachia ho effettuato una gastroscopia con biopsia. Da quel giorno sono passati 3 anni ed io sono sempre stata attentissima a tutto. Quest' estate il mio compagno per errore mi ha dato un cono gelato con glutine pensando che fosse senza, ormai era troppo tardi perché ne avevo già dato 3 morsi. Non ho avuto alcun problema o fastidio, come se nulla fosse. Da quanto so questo ci può stare e magari è una questione di essere asintomatici tutto qui. Il motivo per cui mi trovo qui a scrivere questo lungo post cercando pareri anche da voi è il fatto che io da quando ho tolto il glutine sto' peggio di prima nonostante io stia attenta a tutto anche alla minima contaminazione. Sto' perennemente male, spesso le cose che mangio mi fanno state male, ho lo stomaco a pezzi e questa cosa mi sta distruggendo anche al livello psicologico perché non riesco più a capire il perché io stia così male. Il medico di base prima di farmi sottoporre di nuovo ad una gastroscopia, quest estate mi ha dato una cura di plasil di 15 gg, l' ho fatta e per un mesetto sono stata bene, dopodiché di nuovo male. Non so' più cosa pensare.. non so più perché da quando ho tolto il glutine sto peggio ed ho questi dolori e nausee continue che prima non avevo.
Vorrei trovate un Gastroenterologo attento e scrupoloso di seguirmi.
ALLEGO IL TESTO DELLA GASTROSCOPIA E BIOPSIA:
Procedure:
EGDS + BIOPSIA.
Risultati:
Esofago: normale per decorso e calibro con iperemia della mucosa distale. Linea Z a 37 cm.
Cardias: in sede.
Stomaco: distensibile, contenente materiale biliare.
Mucosa gastrica: notevole ipotrofia con pressoché completa scomparsa delle pliche. Antro con chiazze di eritema.
Piloro: beante.
Bulbo duodenale: lievemente granuloso con alcune petecchie.
Duodeno: il restante duodeno presenta ipotrofia e scallopping plicare.
Biopsie di:
Duodeno II p
Bulbo
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BIOPSIA:
Sede/Materiale in esame:
1. Duodeno, NAS: biopsia endoscopica (sede unica)
2. Duodeno, NAS: biopsia endoscopica (sede unica)
3. Antro gastrico: biopsia endoscopica (sede unica)
4. Fondo gastrico
Diagnosi:
1.-2. Frammenti multipli di mucosa duodenale e bulbare caratterizzati da ipotrofia dei villi di grado moderato, rapporto villo/cripta: 2/1 e iperplasia delle cripte. Enterociti di forma cuboidale con orletto a spazzola non sempre evidente. Linfociti intraepiteliali: aumentati (>40/100 enterociti). Infiltrato infiammatorio nella lamina propria: linfoplasmacellulare lievemente aumentato.
Reperto compatibile con malattia celiaca con lesioni di tipo atrofico: tipo 3C sec Marsh & Oberhuber 2005.
Tuttavia, per una diagnosi di certezza, si richiede correlazione con il complesso dei dati clinici e con la sierologia.
3.-4. Frammenti multipli di mucosa gastrica di tipo antrale e fundico esenti da alterazioni istopatologiche di rilievo. Ricerca H. Pylori negativa.
Nei soggetti celiaci l’eventuale,involontaria assunzione di glutine, (s)fortunatamente non provoca disturbi immediati, cosa invece possibile a chi soffre di una semplice “ipersensibilità “ al glutine.
Detto questo, i problemi che riferisce sembrano avere una origine diversa.
Deve effettivamente rivolgersi ad un gastroenterologo esperto per gestire questi altri aspetti. Qui mi devo fermare perché su questa piattforma é rigorosamente vietato fare prescrizioni terapeutiche. Se crede, mi consulti altrove ( vedi mio profilo)
Detto questo, i problemi che riferisce sembrano avere una origine diversa.
Deve effettivamente rivolgersi ad un gastroenterologo esperto per gestire questi altri aspetti. Qui mi devo fermare perché su questa piattforma é rigorosamente vietato fare prescrizioni terapeutiche. Se crede, mi consulti altrove ( vedi mio profilo)
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Gentilissima,
se gli esami del sangue di controllo per la celiachia vanno bene significa che la dieta la sta seguendo in maniera adeguata (episodio del cono gelato a parte) e pertanto i disturbi che lei lamenta non sono da ascrivere alla malattia. Le consiglierei quindi una visita gastroenterologica per un miglior inquadramento diagnostico così da impostare la terapia più adeguata alla sua situazio0ne.
Spero di esserle stata d'aiuto
se gli esami del sangue di controllo per la celiachia vanno bene significa che la dieta la sta seguendo in maniera adeguata (episodio del cono gelato a parte) e pertanto i disturbi che lei lamenta non sono da ascrivere alla malattia. Le consiglierei quindi una visita gastroenterologica per un miglior inquadramento diagnostico così da impostare la terapia più adeguata alla sua situazio0ne.
Spero di esserle stata d'aiuto
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