Salve, ho cotto del ragù d'anatra fatto in casa per 2 ore (tolto dal fornello alle ore 20), poi l'h
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risposte
Salve,
ho cotto del ragù d'anatra fatto in casa per 2 ore (tolto dal fornello alle ore 20), poi l'ho lasciato riposare e mi sono dimenticato di riporlo in frigo durante la notte, quindi alle 7 stamattina appena mi sono alzato l'ho messo in frigo. Ci sono dei rischi nel mangiarlo?
ho cotto del ragù d'anatra fatto in casa per 2 ore (tolto dal fornello alle ore 20), poi l'ho lasciato riposare e mi sono dimenticato di riporlo in frigo durante la notte, quindi alle 7 stamattina appena mi sono alzato l'ho messo in frigo. Ci sono dei rischi nel mangiarlo?
Buongiorno,
sì, esiste un rischio potenziale. Anche se il ragù è stato ben cotto, lasciarlo a temperatura ambiente per circa 11 ore (tra le 20 e le 7) può favorire la proliferazione di batteri, soprattutto in un alimento ricco di proteine come la carne d’anatra.
I principali rischi sono di natura microbiologica, in particolare Clostridium perfringens o Bacillus cereus, che possono produrre tossine resistenti alla successiva ricottura.
Consiglio: sebbene il rischio non sia certo, per sicurezza alimentare si sconsiglia il consumo. Se dovesse comunque decidere di consumarlo, andrebbe almeno portato a ebollizione per diversi minuti, ma ciò non garantisce l’eliminazione delle tossine eventualmente sviluppate.
In caso di dubbi, meglio evitare.
Resto a disposizione,
Dr. Luca Agostini
sì, esiste un rischio potenziale. Anche se il ragù è stato ben cotto, lasciarlo a temperatura ambiente per circa 11 ore (tra le 20 e le 7) può favorire la proliferazione di batteri, soprattutto in un alimento ricco di proteine come la carne d’anatra.
I principali rischi sono di natura microbiologica, in particolare Clostridium perfringens o Bacillus cereus, che possono produrre tossine resistenti alla successiva ricottura.
Consiglio: sebbene il rischio non sia certo, per sicurezza alimentare si sconsiglia il consumo. Se dovesse comunque decidere di consumarlo, andrebbe almeno portato a ebollizione per diversi minuti, ma ciò non garantisce l’eliminazione delle tossine eventualmente sviluppate.
In caso di dubbi, meglio evitare.
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Dr. Luca Agostini
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Buongiorno,
capita di dimenticare un piatto fuori dal frigo, soprattutto dopo lunghe cotture!
Nel suo caso, il ragù d’anatra è rimasto a temperatura ambiente per diverse ore (dalle 20 alle 7 del mattino): in linea generale, lasciare alimenti cotti fuori dal frigo per più di 2 ore può aumentare il rischio di sviluppo di batteri, alcuni dei quali potrebbero produrre tossine non eliminabili con un semplice riscaldamento.
Detto ciò, il rischio reale dipende da diversi fattori, come la temperatura della stanza, la quantità di liquido presente nel ragù, eventuali ingredienti conservanti (come sale, spezie o pomodoro), ecc. Se la casa era fresca e il ragù molto asciutto o ben speziato, il rischio si riduce, ma non si può escludere del tutto.
In caso di dubbio, il consiglio prudente è quello di non consumarlo, soprattutto se verrà offerto a bambini, anziani o persone con difese immunitarie ridotte.
Per la prossima volta: lasciarlo raffreddare e poi conservarlo in frigo entro 1-2 ore dalla fine della cottura è la scelta più sicura.
Spero di esserle stata utile.
Dott.ssa Stefania Teocchi – Biologa Nutrizionista
capita di dimenticare un piatto fuori dal frigo, soprattutto dopo lunghe cotture!
Nel suo caso, il ragù d’anatra è rimasto a temperatura ambiente per diverse ore (dalle 20 alle 7 del mattino): in linea generale, lasciare alimenti cotti fuori dal frigo per più di 2 ore può aumentare il rischio di sviluppo di batteri, alcuni dei quali potrebbero produrre tossine non eliminabili con un semplice riscaldamento.
Detto ciò, il rischio reale dipende da diversi fattori, come la temperatura della stanza, la quantità di liquido presente nel ragù, eventuali ingredienti conservanti (come sale, spezie o pomodoro), ecc. Se la casa era fresca e il ragù molto asciutto o ben speziato, il rischio si riduce, ma non si può escludere del tutto.
In caso di dubbio, il consiglio prudente è quello di non consumarlo, soprattutto se verrà offerto a bambini, anziani o persone con difese immunitarie ridotte.
Per la prossima volta: lasciarlo raffreddare e poi conservarlo in frigo entro 1-2 ore dalla fine della cottura è la scelta più sicura.
Spero di esserle stata utile.
Dott.ssa Stefania Teocchi – Biologa Nutrizionista
Buongiorno, capisco il dubbio ed è importante affrontarlo con attenzione, soprattutto considerando il tipo di alimento coinvolto, quindi un preparato ricco di proteine, grassi ed umidità. Presumibilmente durante la notte la temperatura ambientale era tra i 18 e 25 gradi, quindi una zona di rischio microbiologico. Quando un alimento cotto viene lasciato a temperatura ambiente per più di 2 ore entra nella cosiddetta zona di pericolo ( 5 - 60 gradi) in cui i patogeni si possono moltiplicare rapidamente. Ricuocere l'alimento non risolverebbe in quanto alcune tossine sono termoresistenti. Per motivi di sicurezza alimentare sconsiglio la consumazione del ragù, in quanto la proliferazione notturna potrebbe aver compromesso l'alimento, anche se aspetto e profumo non mostrano alterazioni.
Buonasera
Il prodotto una volta freddato dovrebbe essere riposto in frigo per evitare la proliferazione di batteri ambientali. Bisognerebbe valutare un insieme di fattori non specificati nella descrizione: quanto è compleivamente il ragù? Per quanto tempo lo ha fatto bollire? Le consiglio di non farlo permanere per molto in frigo e di cuocere nuovamente dopo averlo estratto dal frigo.
Il prodotto una volta freddato dovrebbe essere riposto in frigo per evitare la proliferazione di batteri ambientali. Bisognerebbe valutare un insieme di fattori non specificati nella descrizione: quanto è compleivamente il ragù? Per quanto tempo lo ha fatto bollire? Le consiglio di non farlo permanere per molto in frigo e di cuocere nuovamente dopo averlo estratto dal frigo.
no non ci sono rischi
salve I piatti a base di carne lasciati a temperatura ambiente oltre 2-4 ore sono a rischio di proliferazione batterica (soprattutto Clostridium perfringens, Bacillus cereus, e Staphylococcus aureus), anche se il cibo era ben cotto inizialmente.
Questi batteri non sempre alterano sapore o odore, quindi non puoi affidarti solo ai sensi.
In casi dubbi come questo, alcune persone riportano il ragù a ebollizione per almeno 5-10 minuti, pensando di eliminare i batteri. Tuttavia:
Le tossine prodotte da alcuni batteri non vengono distrutte col calore.
La cottura non sempre garantisce sicurezza, se il cibo è rimasto troppo a lungo nella “zona di rischio” (tra i 4 °C e i 60 °C, temperatura favorevole alla proliferazione batterica).
Per massima sicurezza alimentare, è meglio non consumarlo.
resto a disposizione
dott.ssa antonella antelmi
Questi batteri non sempre alterano sapore o odore, quindi non puoi affidarti solo ai sensi.
In casi dubbi come questo, alcune persone riportano il ragù a ebollizione per almeno 5-10 minuti, pensando di eliminare i batteri. Tuttavia:
Le tossine prodotte da alcuni batteri non vengono distrutte col calore.
La cottura non sempre garantisce sicurezza, se il cibo è rimasto troppo a lungo nella “zona di rischio” (tra i 4 °C e i 60 °C, temperatura favorevole alla proliferazione batterica).
Per massima sicurezza alimentare, è meglio non consumarlo.
resto a disposizione
dott.ssa antonella antelmi
Le linee guida di sicurezza alimentare consigliano di non lasciare alimenti cotti fuori dal frigo per più di 2h, massimo 4. Questo perchè si possono sviluppare batteri termoresistenti, cioè non eliminabili nemmeno con un eventuale riscaldamento successivo.
Buongiorno,
viste le alte temperature di questo peridodo, sarebbe meglio evitare di mangiarlo.
Un caro saluto
viste le alte temperature di questo peridodo, sarebbe meglio evitare di mangiarlo.
Un caro saluto
Salve,
lasciare il ragù cotto a temperatura ambiente per molte ore può favorire la crescita di batteri potenzialmente pericolosi. Anche se poi è stato riposto in frigorifero, i batteri e le eventuali tossine prodotte non vengono eliminati con la semplice refrigerazione.
I rischi principali riguardano disturbi allo stomaco, perché mangiare cibi contaminati può causare nausea, vomito, diarrea, crampi addominali e febbre.
lasciare il ragù cotto a temperatura ambiente per molte ore può favorire la crescita di batteri potenzialmente pericolosi. Anche se poi è stato riposto in frigorifero, i batteri e le eventuali tossine prodotte non vengono eliminati con la semplice refrigerazione.
I rischi principali riguardano disturbi allo stomaco, perché mangiare cibi contaminati può causare nausea, vomito, diarrea, crampi addominali e febbre.
NO PUO' MANGIARLO TRANQUILLAMENTE
Nessun problema!!!
Sono un po' tante ore fuori frigorifero. Si tratta di un alimento che può facilmente essere intaccato da batteri e restando fuori dal frigorifero molte ore, può rappresentare un buon substrato per la loro moltiplicazione.
Buongiorno. I rischi nel mangiarlo sono associati alla possibile contaminazione da batteri patogeni nel post cottura, quindi durante il riposo a temperatura ambiente, condizione che permette la moltiplicazione batterica. Questo se l'alimento è stato contaminato.
Buongiorno,
sì, un rischio potenziale c’è, perché un ragù di carne lasciato a temperatura ambiente per tutta la notte è rimasto ben oltre il tempo generalmente considerato sicuro per i cibi cotti, che non dovrebbero restare fuori dal frigo per più di circa 2 ore.
Il fatto che fosse stato cotto a lungo non elimina il problema della fase successiva, perché durante molte ore a temperatura ambiente possono moltiplicarsi batteri e, in alcuni casi, formarsi tossine che un successivo riscaldamento non sempre inattiva.
Per questo, in termini di sicurezza alimentare, il consiglio più prudente è di non consumarlo.
Se invece lo avesse già mangiato, osservi solo l’eventuale comparsa nelle ore successive di nausea, vomito, diarrea, crampi addominali o febbre.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
sì, un rischio potenziale c’è, perché un ragù di carne lasciato a temperatura ambiente per tutta la notte è rimasto ben oltre il tempo generalmente considerato sicuro per i cibi cotti, che non dovrebbero restare fuori dal frigo per più di circa 2 ore.
Il fatto che fosse stato cotto a lungo non elimina il problema della fase successiva, perché durante molte ore a temperatura ambiente possono moltiplicarsi batteri e, in alcuni casi, formarsi tossine che un successivo riscaldamento non sempre inattiva.
Per questo, in termini di sicurezza alimentare, il consiglio più prudente è di non consumarlo.
Se invece lo avesse già mangiato, osservi solo l’eventuale comparsa nelle ore successive di nausea, vomito, diarrea, crampi addominali o febbre.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
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