Salve, ho 57 anni, da 5 anni almeno non sono più io,anche da giovane non sono mai stato uno che a le
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Salve, ho 57 anni, da 5 anni almeno non sono più io,anche da giovane non sono mai stato uno che a letto era super,ma ora la situazione è precipitata,ho provato di tutto..cialis levitra rabestrom ma il risultato è sempre quello..non sono potente,e non resisto più di 1 minuto..con il rapporto,eiaculazione precocissima,ripeto anche da giovane era un mio difetto,ma riuscivo a controllarla,masturbandomi delle ore prima del rapporto,devo ammettere che le mie dimensioni sono molto ridotte,10 cm...o poco più.. e quindi mia moglie.. una santa..si è stufata di tutto e devo separarmi solo per farle del bene,dopo 32 anni di matrimonio..non so più cosa fare..quando lei mi chiede se facciamo l amore io acconsento ma è sempre la solita figuraccia..si alza pochissimo..poi scende..e smettiamo.. ho fatto ora la psa e sta sotto ad uno..il testosterone non è basso..ripeto mi sto rassegnano alla separazione vorrei una clinica che mi dice se sono irrecuperabile..o ancora delle speranze..almeno mi metterei l anima in pace..ma mi sento ancora giovane.. quando sento che una cosa normale è durare un rapporto circa 5 minuti di penetrazione. Mi viene da piangere ,ripeto io se arrivo a 30 secondi è un successo.. se qualche dottore può aiutarmi..in questa mia tragedia..aspetto vs notizie.. grazie e mi vergogno di me stesso..perché sono arrivato a questo punto di non ritorno..
l'unica possibilità è prendere in mano la situazione ed analizzarla con i dovuti esami come si deve.... ha certamente tentato negli anni di tamponare il sintomo ma non mi sembra che mai sia stata svolta una adeguata e completa valutazione del suo quadro.... sarebbe ora di farlo. ovviamente serve un ottimo andrologo che esegua quanto necessario con completezza e contestualità. solo così si potrà decidere se sia possibile o meno darle delle soluzioni.
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Buongiorno, concordo con le valutazioni espresse dal collega andrologo dott Rando. Tuttavia credo che, unitamente alla parte medica, sia importante considerare anche gli aspetti psicologici della qestione: lei stesso ci dice che, benché in misura meno significativa, il problema si presentava anche durante la giovinezza. Si tratta di un problema che ora sembra avere un impatto rilevante nel suo benessere psicofisico e che sta minando in maniera seria anche la sua vita di coppia e il suo matrimonio. Parallelamente alle indagini andrologiche dunque, valuti di iniziare un percorso psicoterapeutico. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Un saluto, Marta Corradi
Buongiorno,
Sottoscrivo quanto detto dai colleghi: se adesso per lei non è più giustamente sopportabile questa situazione, può risolverla puntando a un lavoro su più fronti. Mi sembra, infatti, che, a fianco a una visita andrologica, possa valutare di investire anche su un percorso psicologico perché ne individua lei stesso degli elementi che meriterebbero di essere approfonditi (ad esempio il fatto che questa problematica si presentava in parte anche in passato).
Cordiali saluti
Alessia Vaudano
Sottoscrivo quanto detto dai colleghi: se adesso per lei non è più giustamente sopportabile questa situazione, può risolverla puntando a un lavoro su più fronti. Mi sembra, infatti, che, a fianco a una visita andrologica, possa valutare di investire anche su un percorso psicologico perché ne individua lei stesso degli elementi che meriterebbero di essere approfonditi (ad esempio il fatto che questa problematica si presentava in parte anche in passato).
Cordiali saluti
Alessia Vaudano
Buongiorno, mi dispiace molto per il suo vissuto di sofferenza. Tuttavia, concordo con i colleghi. Sarebbe necessario affrontare la sua problematica sia da un punto di vista medico con un bravo andrologo, sia da un punto di vista psicologico con un sessuologo. Le suggerisco di non trarre decisioni e conclusioni affrettate e di coinvolgere, in questo percorso, anche sua moglie. Rimango a disposizione per eventuali dubbi e/o chiarimenti. Cordialmente.
Dott.ssa Giovanna Zappaterra.
Dott.ssa Giovanna Zappaterra.
Salve
Oltre ai dovuti accertamenti medici di rito da quello che dice e dal modo in cui lo dice sembra evidente che ci siano conseguenze psicologiche legate alle dimensioni del pene ed anche riguardo alla eiaculazione precoce, entrambe creano ansia da prestazione che nel tempo può portare ad una disfunzione erettile perché l’ansia ha una funzione inibitoria, il sesso invece è piacere è contatto non deve essere un esame.
È consigliabile uno psicoterapeuta e sessuologo per migliorare il suo rapporto con la sessualità e con il suo corpo.
Un consiglio! immediato stia con sua moglie per il piacere di stare insieme provi una sessualità più libera senza pensare di dover avere una prestazione si può arrivare al soddisfacimento in molti modi.
Cordiali saluti
Oltre ai dovuti accertamenti medici di rito da quello che dice e dal modo in cui lo dice sembra evidente che ci siano conseguenze psicologiche legate alle dimensioni del pene ed anche riguardo alla eiaculazione precoce, entrambe creano ansia da prestazione che nel tempo può portare ad una disfunzione erettile perché l’ansia ha una funzione inibitoria, il sesso invece è piacere è contatto non deve essere un esame.
È consigliabile uno psicoterapeuta e sessuologo per migliorare il suo rapporto con la sessualità e con il suo corpo.
Un consiglio! immediato stia con sua moglie per il piacere di stare insieme provi una sessualità più libera senza pensare di dover avere una prestazione si può arrivare al soddisfacimento in molti modi.
Cordiali saluti
Gentile Utente,
Sembrerebbe esserci sia un problema di erezione che di eiaculazione precoce, situazione che si trascina da molti anni. Ciò le impedisce di vivere una vita sessuale piena e soddisfacente e sta creando anche un forte disagio psicologico in lei (come appare dalle sue parole e dal tono con cui scrive) e una problematica nella relazione di coppia.
È necessario avviare un percorso che curi l'aspetto medico (visita andrologica) e psicologico, con una consulenza sessuologica individuale e di coppia che lavori sulla relazione e le permetta di riacquistare serenità ed un buon rapporto con la propria immagine corporea e la propria sessualità.
Cordialmente
Sembrerebbe esserci sia un problema di erezione che di eiaculazione precoce, situazione che si trascina da molti anni. Ciò le impedisce di vivere una vita sessuale piena e soddisfacente e sta creando anche un forte disagio psicologico in lei (come appare dalle sue parole e dal tono con cui scrive) e una problematica nella relazione di coppia.
È necessario avviare un percorso che curi l'aspetto medico (visita andrologica) e psicologico, con una consulenza sessuologica individuale e di coppia che lavori sulla relazione e le permetta di riacquistare serenità ed un buon rapporto con la propria immagine corporea e la propria sessualità.
Cordialmente
Gentile utente , mi dispiace per come si sente e accolgo tutto il suo disagio .
Mi sento di consigliarle di rivolgersi ad uno specialista andrologo che andrà a verificare tutti i parametri organici e le saprà dare tutte le indicazioni per un percorso adeguato.
Affiancherei a questo un percorso psico-sessuologico che andrà ad approfondire tutta la sua storia sessuale individuale e di coppia .
Questa difficoltà sta creando in lei una profondo disagio che va ad inficiare anche la relazione con la donna che ama.
Dalle sue parole, la sua compagna le sta vicino e ha capito il suo malessere e non la sta escludendo o mettendo da parte .
Faccia lo stesso anche lei , non si isoli avendo pensieri intrusivi e negativi , ma cerchi di condividere questo suo momento e vedrà , insieme alla terapia combinata, che migliorerà il suo approccio a questa situazione delicata.
Resto a disposizione .
Un abbraccio .
Dr. Luca Russo
Mi sento di consigliarle di rivolgersi ad uno specialista andrologo che andrà a verificare tutti i parametri organici e le saprà dare tutte le indicazioni per un percorso adeguato.
Affiancherei a questo un percorso psico-sessuologico che andrà ad approfondire tutta la sua storia sessuale individuale e di coppia .
Questa difficoltà sta creando in lei una profondo disagio che va ad inficiare anche la relazione con la donna che ama.
Dalle sue parole, la sua compagna le sta vicino e ha capito il suo malessere e non la sta escludendo o mettendo da parte .
Faccia lo stesso anche lei , non si isoli avendo pensieri intrusivi e negativi , ma cerchi di condividere questo suo momento e vedrà , insieme alla terapia combinata, che migliorerà il suo approccio a questa situazione delicata.
Resto a disposizione .
Un abbraccio .
Dr. Luca Russo
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