Salve ho 37 anni, spondilolistesi di 2 grado lisi istimca bilaterale L5-S1 , disturbi della minzione
Salve ho 37 anni, spondilolistesi di 2 grado lisi istimca bilaterale L5-S1 , disturbi della minzione e defecazione , devo fare trattamento artrodesi ,percentuale riuscita intervento? Per quanto tempo dovrò assentarmi dal lavoro ? Si può praticare sport? Cuale sono le limitazioni sul lavoro e casa dopo operazione?
5 risposte
Data la presenza di disturbi degli sfinteri l'intervento è indicato. Sarà necessario completarlo con artrodesi intersomatica L5-S1 e utilizzare almeno fissazione con viti peduncolari su tre vertebre (L4-L5-S1) per dare maggiore forza di trazione al blocco vertebrale superiore rispetto al sacro. Potrebbe essere utile associare una laminectomia, dato che esisteranno sicuramente fenomeni cicatriziali o osteostenotici nel canale. Questo comunque si potrà stabilire studiando bene la RMN.La sintesi richiederà un tempo imprecisato ma sicuramente più di un mese. Sconsiglerei sport che determinano sovraccarichi sulla giunzione lombo-sacrale.Le limitazioni sul lavoro dipendono dal tipo di occupazione.
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Sono sostanzialmente d'accordo con il Collega neurochirurgo. Solo per sua informazione un'artrodesi vertebrale (fusione di vertebre) richiede 6 mesi circa, con l'uso, dopo l'intervento di gesso. Fortunatamente l'utilizzo dei mezzi di sintesi hanno di molto migliorato la prognosi e i tempi di fusione delle vertebre, e, laddove la stabilizzazione della sintesi é ottimale, il gesso diventa superfluo. Non mi aspetterei comunque di risolvere completamente i disturbi di contenzione, perché anche se ciò è teoricamente possibile, nella pratica si assiste all'arresto della progressione e a qualche miglioramento, raramente a un recupero completo. Per tale motivo, quindi, non aspetterei oltre per l'intervento!
Gentile paziente, sono sostanzialmente d'accordo col collega Caruselli, l'intervento è indicato in relazione ai suoi disturbi sfinterici. per quanto riguarda l'estensione del fissaggio non è possibile definire un fissaggio di tre vertebre senza aver eseguito esami fondamentali per la valutazione del balance sagittale del tratto, quali RX in toto sotto carico con visualizzazione delle teste dei femori, su cui devono essere eseguite misurazione specifiche quali il pelvic tilt, il pelvic incidence, la square of unstable zone ecc... in sostanza vi sono spondilolistesi di II grado definite a "bassa displasia" che non hanno necessità di estendere il fissaggio a L3 poiché mantengono un buon balance sagittale, e spondilolistesi ad alta displasia che invece alterano nettamente il balance e quindi devono avere un sostegno maggiore. In caso in cui il fissaggio fosse sottostimato in termini di dimensioni c'è il rischio che il sistema nel tempo possa rompersi. cordialmente Alessandro Landi
vista la sua età potrebbe essere preso in considerazione anche un trattamento mediante una stabilizzazione ibrida, ovvero una parte rigida (quella della fusione) ed una parte dinamica per neutralizzare i carichi sul disco soprastante e mantenere quindi una maggior dinamicità della colonna lombare. chiaro che occorre valutare il caso mediante una chiara lettura del neuroimaging. aggiungo comunque che sono in totale accordo con i colleghi che già le hanno risposto. la stabilizzazione ibrida è un "qualcosa in più" che non in tutti i centri viene eseguita e soprattutto non da tutti i chirurghi vertebrali è considerata
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