donna di 63 anni, perfetta salute fini a 61, molto sportiva. Ad un tratto inizia dolore alla schiena
donna di 63 anni, perfetta salute fini a 61, molto sportiva. Ad un tratto inizia dolore alla schiena, prima solo alla lombare poi dopo qualche settimana si irradia su tutta la schiena. prima il fisiatra che consiglia cura farmacologica, poi dopo un paio di mesi vedo prima un neurochirurgo della mia città che visti gli esami diagnostici, Rm con mdc e tac, opta per intervento, poi un altro idem. Un terzo mi fa fare biopsia vertebrale e nel mentre sempre peggio. Operata dal quarto neurochirurgo, due cage e viti e barre L3 L4 L5. dischi non spondilodiscite ma completamente finiti. Dopo 15 mesi dall’intervento vissuti “disperatamente” la colonna e’ tagliata, bucata, come da aculei che bucano la pelle. Fatto consulti, tre nomi importanti della neurochirurgia italiana mi leverebbero l’impianto, chi mi ha operato no ma ha alzato le braccia perché, essendo andato tutto bene, non sa dire perché stia male in questo modo, e io, che lavoro ancora, non posso fare sport, andare al cinema, a teatro, a fare un giro in bici perché ho sta roba nella schiena che mi massacra. Mai stata bene in 15 mesi, fino a 6 7 mesi “bruciavo, dopo l’ufficio mettevo il ghiaccio sulla schiena. Ora ho questo pezzo di ferro sulla lombare che mi massacra, mi buca, mi taglia e mi affetta lombare e glutei. Faccio una pet tac il 3 aprile. Ah ho fatto infiltrazioni, dovevano essere ecoguidate ma il medico le ha fatte a mano libera. Posso avere dei pareri su questa esperienza che mi sta massacrando la vita ? Ho eseguito Rm, tac, Rm bacino, rx ortostatismo e Rx dinamiche, non è uscito fuori niente. Le barre possono non essere adeguate alla mia fisicità?? grazie
2 risposte
le barre sono biologicamente compatibili e non credo che possano essere responsabili di tutto quanto lei ha manifestato. le infiltrazioni possonono essere eseguite sia a mano libera che ecoguidate ( la presenza delle barre e delle viti potrebbe essere di ostacolo per l ecografia ). i bruciori sono un sintomo di dolore nociplastico ( cronico) che indurrebbe a ritenere che non siano le barre a causarle problemi ma un disfunzione del sistema di controllo del dolore. le consiglio di consultare un terapista del dolore
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Quindici mesi di dolore trafittivo permanente dopo un intervento andato "tecnicamente bene" è una situazione che non può essere liquidata con un'alzata di spalle. Il fatto che tre neurochirurghi con esperienza abbiano raggiunto la stessa conclusione — rimozione dell'impianto — è un giudizio clinico convergente che merita di essere preso sul serio. Il chirurgo che l'ha operata probabilmente valuta correttamente la qualità tecnica del proprio lavoro, ma questo non corrisponde necessariamente al risultato per lei come paziente. Dolore trafittivo cronico localizzato lungo l'impianto, in assenza di alterazioni evidenti alla RM standard, rientra nel quadro dell'irritazione da impianto — una condizione che la RM convenzionale fatica a documentare per via degli artefatti metallici. La PET-TAC che ha programmato può essere utile in questo senso. Una volta eseguita, porti tutta la documentazione aggiornata a uno dei tre neurochirurghi che hanno indicato la rimozione e si confronti direttamente. È il percorso più fondato che ha davanti.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
