Buonasera, dottore. Sono stato operato alla parte bassa della schiena (vertebre 4.5) e ho due ernie

Buonasera, dottore. Sono stato operato alla parte bassa della schiena (vertebre 4.5) e ho due ernie del disco, una centrale (tra la s vertebra 5 e l'osso sacro) e l'altra (vertebre 3.4). Attualmente sono in cura da un medico egiziano che mi ha prescritto dei farmaci per tre mesi. Mi sentivo molto meglio, ma al quarto mese, quando ho iniziato a ridurre il dosaggio, il dolore è tornato. I due farmaci sono duloxetina 30 mg e triptazolo 10 mg. Cosa devo fare, dottore? Mi ha detto che c'è un'iniezione che posso fare nella schiena per alleviare il dolore per circa dieci anni perché ho una piccola ernia del disco cervicale (vertebre 7, 6 e 5). Grazie.

8 risposte


Si rivolga dal suo Osteopata si fiducia, per lavorare sulle cause e non sui sintomi.

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Buonasera, le consiglio di consultare un fisioterapista in quanto in seguito all'intervento chirurgico alla colonna vertebrale avrà necessità di recuperare la mobilità e rinforzare i muscoli della colonna, sicuramente decondizionati.


Buongiorno, la cura farmacologica va bene per il suo problema lombare, specialmente nella fase acuta, ma spesso non è risolutiva perchè non rimuove il problema alla base. Potresti provare con una terapia manuale chiropratica. Se ha domande a riguardo mi faccia sapere.


Salve, il quadro clinico da lei descritto è una situazione molto comune: i farmaci che sta assumendo sono efficaci nel modulare la percezione del dolore(agendo sul sistema nervoso), ma purtroppo non intervengono sulla causa meccanica e strutturale che genera l'infiammazione. È per questo che,riducendo il dosaggio,si ripresenta il dolore... Non è stata rimossa la causa. Capita che nei casi post-operatori e in presenza di ernie multiple, il problema spesso non è solo il disco, ma come i tessuti circostanti (la fascia e i muscoli) si sono adattati e "irrigiditi" per proteggere la zona. Questa rigidità crea una compressione costante che continua a infiammare i nervi. Nei casi come il suo sarebbe opportuno iniziare un lavoro proprio per liberare queste tensioni fasciali e decomprimere la colonna. L'obiettivo è quello di ripristinare la fluidità dei tessuti affinché il corpo non abbia più bisogno di "segnalare" dolore. Resto a disposizione per una valutazione clinica. Alfonso Liguori.


La farmacologia non è quasi mai totalmente risolutiva, bisogna cosa c'è che non funziona come dovrebbe. Se non ha mai provato una prima visita chiropratica le consiglio vivamente di cercare il dottore Più vicino a lei sul sito dell'associazione italiana chiropratici e prenotare una prima visita. Si può sempre fare qualcosa e si può sempre migliorare!

Dr. Joseph Luraschi

Dr. Joseph Luraschi

chiropratico

Appiano Gentile

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Salve, come chiropratico valuterei la possibilità che ci sia un malfunzionamento generale dell’apparato muscolo scheletrico dovuto al suo passato in merito alle ernie discali lombari e all’attuale ernia cervicale. Come ha dimostrato lei stesso i medicinali hanno “addormentato” l’effetto di tale aspetto sul suo sistema nervoso e nel momento che ha smesso di prenderli, ha avuto di nuovo dolore. Durante la prima visita lavorerei per poter gestire le problematiche relative al sistema nervoso che stanno impattando il suo stato di salute.


Buongiorno, in un caso come il suo le consiglio di visitare un chiropratico con lo scopo di capire cosa sta creando queste discopatie e di conseguenza poter lavorare all'origine del problema. Un cordiale saluto


Buongiorno, con storia di chirurgia lombare, ernie discali e dolore che ritorna quando riduce i farmaci, e importante non decidere da soli su iniezioni o terapie invasive. Le consiglio di tornare dallo specialista che la segue, o da un fisiatra/neurochirurgo, portando RMN e terapia assunta, per capire se il dolore e radicolare, meccanico o legato a irritazione persistente. L'infiltrazione puo essere indicata in alcuni casi, ma va scelta dopo visita. In parallelo, se non ci sono controindicazioni, serve un percorso riabilitativo graduale per mobilita, controllo del tronco e gestione dei carichi. Attenzione a deficit di forza, anestesia a sella o disturbi urinari/intestinale: in quel caso urgenza. Cordiali saluti.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.