Salve.Ho 37 anni e una storia ginecologica piuttosto articolata.Nel 2009, con taglio cesareo div

Salve. Ho 37 anni e una storia ginecologica piuttosto articolata. Nel 2009, con taglio cesareo divento mamma di un bellissimo bambino. Nel 2015 alla 13+4 ho un aborto spontaneo, il ginecologo mi ricovera presso il policlinico di Bari dove però perdo il feto in circostanze tragicomiche. Nel 2016 mi asportano una cisti ovarica di quasi 14cm e fanno una resezione dell'ovaio compromesso. Nel 2017, ancora un aborto spontaneo alla 9 settimana, questa volta il medico riesce a farmi il raschiamento. Nel 2016 ho diversi problemi, dolori, fitte e fastidi anche ad urinare. Le urinocolture sono negative,ma mi trattano comunque come si farebbe per una cistite...Ovviamente non ho miglioramenti. Il ginecologo mi manda dal dermatologo, che, a sua volta mi consiglia uno psicologo.Immaginate la frustrazione e la rabbia che mi hanno pervaso per giorni.La notte non dormo per via dei dolori e inizia a fare ricerche.Mi ritrovo pienamente nelle caratteristiche della Vulvodinia. Ne parlo al mio ginecologo,il quale ammette la sua impreparazione ma si impegna molto per cercare di recuperare qualche informazione. Finalmente mi fa il test del cotton fioc, al clitoride salto letteralmente dal lettino.Mi prescrive il Laroxyl. Dopo un mesetto sto meglio,a volte i dolori si ripresentano allora il doc.sistema la posologia e aggiunge algonerv crema. Va meglio, e durante la terapia resto incinta. Il doc mi sospende del tutto e immediatamente la terapia. A settembre 2018 ritorna la brutta bestia. Ad ottobre sono sopraffatta dal dolore e mi rivolgo ad un terapista del dolore,il quale mi prescrive liryca e cimbalta. Quest'ultimo non fa per me, dissenteria, vomito e svenimenti. Lo sospendo e resto con il lirica fino a metà dicembre. Continuo ad avere dolori insopportabili e il doc mi prescrive il palexia da 50 x 2 volte al gg...Adesso va meglio,nel frattempo mi fa fare una risonanza magnetica,dalla quale emergono due piccoli miomi,una diverticolosi e una endometriosi profonda. Che faccio? La vulvodinia può essere la conseguenza di una fra queste cose emerse? Come mi comporto?Il palexia non posso assumerlo per sempre... La terapia ormonale per l' endometriosi so che è invece nociva per la vulvodinia. Qualcuno può aiutarmi...Mi indicano specialisti costosissimi e molto lontani dalla provincia di Bari,possibile che, qui non ci sia qualcuno che sappia di cosa sto parlando? Mi scuso per la prolissità di questo messaggio ,ma le cose da dire sono tante e nonostante abbia cercato di essere breve ,pare non ci sia riuscita.Spero con tutto Il cuore che, qualcuno possa aiutarmi e rispondere Grazie,cordialmente

2 risposte


Gentile Signora la sua storia seppur riccamente descritta manca di dettagli per poterla consigliare al meglio. É probabile che il problema non sia uno solo. Nel cado specifico di un endometriosi profonda questa puó coinvolgere tutto l'ddome interessando intestino e vescica. La diagnosi é prevalentemente chirurgica o "ex adiuvantibus". Cordiali saluti.

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Si, il quadro da lei descritto sembra proprio essere una vulvodinia. La terapia è lunga e multimodale. Probabilmente deve ritornare a prendere il Laroxyl, ma non solo, che le dava giovamento. Ha bisogno di un ginecologo esperto di questa patologia

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