Buongiorno, sono una ragazza di 26 anni e ieri ho fatto la mia prima visita ginecologica dovendo far

Buongiorno, sono una ragazza di 26 anni e ieri ho fatto la mia prima visita ginecologica dovendo fare il pap test. Non avendo avuto rapporti penetrativi con uomini la ginecologa ha effettuato il test senza l’uso dello speculum, dicendomi che così è come si fa per le bambine. Ho provato un dolore atroce, terribile e non è nemmeno riuscita a prendere un campione adeguato. Inoltre, mi ha molto spaventata perchè mentre inseriva continuata a ripetere che ci fosse “un ostacolo”, non so a cosa si riferisse. Inoltre, ha parlato di vaginismo chiedendomi se ne soffrissi e, non sapendo, ho risposto di no. Ora sono molto preoccupata principalmente perchè il risultato del test non sarà chiaro e dovrò rifarlo ma anche perchè non riesco a fare pipì senza provare un bruciore tremendo, è normale? Come posso fare per tranquillizzarmi quando dovrò ripetere il test?

1 risposta


Buongiorno, cerco di risponderLe con obiettività. Un Pap test eseguito senza speculum in una donna adulta non è la modalità standard. Il prelievo citologico corretto richiede visualizzazione del collo dell’utero; senza speculum il campione può risultare inadeguato, come infatti è accaduto. L’espressione “così si fa per le bambine” è impropria: nelle bambine non si eseguono Pap test di screening. Il dolore intenso e la sensazione di “ostacolo” possono avere diverse spiegazioni: - marcata contrazione involontaria dei muscoli del pavimento pelvico (ipertono o possibile vaginismo); - ansia anticipatoria con chiusura riflessa dell’introito vaginale; - imene ancora integro o particolarmente fibroso; - semplice difficoltà tecnica dell’operatore. Parlare di “ostacolo” senza spiegazione chiara non è una modalità comunicativa adeguata. In presenza di difficoltà, il corretto approccio è fermarsi, spiegare, valutare il grado di tensione muscolare e decidere insieme come procedere. Il bruciore urinario dopo la visita può essere dovuto a microtraumi della mucosa o a irritazione meccanica. Se è comparso subito dopo l’esame ed è isolato, può essere transitorio e risolversi in 24–48 ore. Se persiste o si associa a urgenza minzionale e dolore sovrapubico, va esclusa una cistite. Per quanto riguarda il sospetto di vaginismo, questo non si diagnostica durante un singolo tentativo traumatico. Si sospetta quando vi è una contrazione persistente e involontaria alla penetrazione, associata a dolore e impossibilità alla visita o ai rapporti. Va valutato con calma, non dedotto in modo affrettato. Il prossimo controllo cerchi di affrontarlo scelgliendo un ginecologo/a esperto che se necessario potrà utilizzare uno speculum pediatrico o di piccole dimensioni; Le sappia spiegare ogni passaggio prima di procedere e nel caso, interrompere la visita se il dolore è eccessivo; in caso di reale ipertono del pavimento pelvico, può essere utile un percorso di rieducazione pelvica prima di riprovare. Un Pap test non dovrebbe essere un’esperienza traumatica. Se lo è stato, la gestione non è stata ottimale.

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