buonasera.mio figlio ha 15 anni.lo scorso anno era una scuola e faceva turismo.durante l’anno lament
buonasera.mio figlio ha 15 anni.lo scorso anno era una scuola e faceva turismo.durante l’anno lamentava il fatto che non facevano nulla e mi ha chiesto di trasferirlo in un liceo scientifico,dicendo si sarebbe impegnato e recuperato tutto.purtroppo ora vedo che non studia e sta sempre al telefono.ieri per esempio non e andato a scuola.non mi ascolta,fa sempre di testa sua.io sono una mamma single.in passato ho avuto anche io i miei problemi,purtroppo non sono stata molto presente.sto provando a sistemare le cose.ma purtroppo sono sempre a lavoro,sono solo una domestica.se non lavoro non saprei proprio come andare avanti.qualcuno mi potrebbe consigliare che tipo di approccio dovrei avere.o a chi chiedere aiuto
2 risposte
Buonasera, grazie per aver scritto con tanta sincerità. Si capisce quanto tiene a suo figlio e quanto si stia impegnando per sistemare le cose, nonostante la fatica di sostenere da sola la famiglia e il lavoro. Il suo non è un lavoro “da poco”: è ciò che tiene in piedi la vostra vita, e riconoscerlo è importante. Quello che descrive è molto frequente a questa età. Un cambio di scuola vissuto come un nuovo inizio, poi la fatica di mantenere l’impegno promesso, il telefono come rifugio e l’opposizione agli adulti: spesso dietro c’è un ragazzo in difficoltà più che “svogliato”. Come primo passo, le suggerirei di cercare un momento di dialogo senza accuse né ultimatum, provando a chiedergli come si sente a scuola e cosa non sta funzionando, prima di parlare di regole e conseguenze. Può anche confrontarsi con i docenti o con il coordinatore di classe per capire come si comporta in classe, e valutare, se la situazione non cambia, un supporto psicologico per lui e un sostegno alla genitorialità per lei. Le faccio i miei migliori auguri.
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Buonasera, la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza e le sue preoccupazioni. Mi arriva il desiderio di fare del suo meglio per suo figlio, nonostante le difficoltà e le tante responsabilità che porta avanti da sola. A volte, durante l’adolescenza, può essere difficile comprendere cosa si nasconda dietro determinati comportamenti. Cercare di mantenere aperto il dialogo, senza rinunciare a stabilire dei limiti chiari, può essere un primo passo importante. Se dovesse sentire il bisogno di un supporto per affrontare questa situazione, rivolgersi a un professionista potrebbe essere la scelta più adatta, per trovare uno spazio in cui comprendere meglio le difficoltà e individuare strategie utili per lei e per suo figlio. Rimango a disposizione, Dott.ssa Martina Mari
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

