Salve dottori. Sono un ragazzo molto giovane e a inizio maggio ho avuto i miei primi problemi urinar

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Salve dottori. Sono un ragazzo molto giovane e a inizio maggio ho avuto i miei primi problemi urinari. Non sono proprio i primi perché da piccolo esegui un operazione che però riguardava più che altro il pene durante la quale mi fu fatto una sorta di taglietto siccome non urinavo bene e rischiavo una ritenzione urinaria. Per tutti questi anni mai avuto problemi urinari fino a quasi due mesi fa. 4 giorni prima di avere questi problemi le mie feci sono iniziate a diventare molto più molle inoltre a seguito di una diarrea per cattiva alimentazione. Allora correggo L alimentazione e la diarrea vera e propria sparisce. Unico problema che a seguito di una masturbazione poi iniziano i tipici sintomi di una cistite o comunque di un infezione urinaria. Minzione frequente avvolte con solo goccie etc… contatto medico di base faccio urinocoltura etc e faccio primo ciclo antibiotico. Che non fa effetto. Vorrei raccontare precisamente due particolari episodi. Il primo ma penso sia normale emissione di pus ma non in maniera eccessiva più che altro sembrava sperma ma devo dire che in quella situazione mi stavo sforzando per urinare perché ero andato in una situazione di ansia e panico. Altro problema è che mi sveglio una mattina urino ok. Bevo molto per favorire una buona minzione ma nulla. Per 3-4 ore non ho avuto proprio lo stimolo ad urinare. Premetto che non è come se L urina ci fosse ma non uscisse ma L urina non c era proprio. Alla fine si risolve da solo. Comunque dopo questi due eventi seconda cura con levoflaxicina. Finita la cura minzione frequente che scompare ma io non ho il controllo della vescica. Mi spiego meglio. Bevevo molto e passavano anche ore per espellere L urina cioè nel senso che lo stimolo arrivava dopo ore. Avvolte andavo io spontaneamente ad urinare per vedere come andava e anche se lo stimolo non era molto forte comunque un po’ la facevo e non era comunque a goccie o difficile farla. Comunque rifaccio esami urine e il batterio è cambiato (escheria coli il primo era stafilococco aureo) aspetto un po’ di tempo per poi recarmi da uno specialista (visita fatta qualche giorno fa devo dire che il dottore mi ha fatto buona impressione quindi mi fido) durante la visita viene eseguita ecografia sull addome. E palpazioni sui fianchi e movimenti di questo tipo… L ecografia non risulta nulla. Neanche le palpazioni. Viste le analisi mi dice che potrebbe esserci magari anche correlazione tra diarrea e le infezioni allora la terapia data che ho iniziato da 4 giorni è levoflaxicina per 7 giorni
Acidif pro per 30 giorni
Lactis duo per 15 giorni
Una cosa che mi ha incuriosito abbastanza e il fatto che molti medici tendono a spiegare che la cistite maschile non esiste. L urologo non ha nemmeno specificato se fosse una cistite ha solo detto che è un infezione delle vie urinarie. Io sono disposto anche a eseguire esami più invasivi ma devo dire che sono una persona molto ansiosa che ha paura che esami come cistoscopia siano molto dolorosi e allora c è anche un po’ di paura che mi impedisce di andare avanti. Oggi la situazione è questa urina frequentissima scomparsa. Se bevo magari poi non espello l urina prodotta tutta insieme ma ci devo andare 4-5 volte e il getto quando bevo diventa molto più forte e smette di essere a goccie. Oggi ho bevuto una bottiglia da mezzo litro. Sono uscito e lo stimolo è arrivato dopo 1 oretta. Sono stato molto fuori con lo stimolo e ho sudato molto. Sono tornato un attimo a casa e L urina e uscita. Non era né poca ne troppa. Diciamo che per me era accettabile. Mi sembra strano che dopo aver bevuto tutta quella acqua solo così poco ma io lo collego con la sudorazione. Bevo riscendo sudo risalgo a casa e stessa situazione. La mattina quando urino lo stimolo è molto forte e penso che questa sia una cosa buona. Dopo questa spiegazione molto lunga:
Il sudore può ridurre moltissimo L urina ?
Un infezione delle vie urinarie può interrompere la produzione di pipì ?
E infine L ecografia addominale sarebbe stata capace di individuare problemi come ostruzioni all urina etc ?
Infine come faccio a superare la paura di dover eseguire procedure invasive. Più che altro ho paura per il dolore però è anche vero che una cosa può essere poco dolorosa per una persona e dolorosissima per un altra. La cosa che sto per dire e stupida ma più io rimango tranquillo e meno i muscoli diventano ‘’tesi’’ dunque meno dolore o fastidio provo. Io non sono sicuro ma penso di avere una soglia del dolore molto bassa. Urlai fortissimo quando mi tolsero un semplice dente sotto anestesia ma bisogna tenere conto che in quella situazione era tantissimo in ansia e avevo molta paura.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Molto giovane... quanti anni ha? Occorre mettere un po' di ordine e smetterla di inseguire i sintomi generandone altri. In primo luogo da quanto dice da bambino fu solo allargato il prepuzio per una possibile fimosi serrata, ma poi non fu fatto più nulla lasciando il prepuzio come era: coprente e stretto... questione da verificare con attenzione perché può avere delle responsabilità nel suo quadro. In secondo luogo è bene chiarire che il volume urinario emesso dipende dal volume liquido introdotto con alimenti ed acqua, dall'acqua persa con le feci e dal volume della sudorazione (entrambe tolgono acqua alle urine), dalla respirazione e infine da eventuali condizioni di ritenzione dei liquidi cosa che non credo la riguardi. In terzo luogo l'assunzione die liquidi non comporta l'immediata o quasi produzione di urina, proprio in ragione di quanto detto al secondo punto... normale che possa passare qualche ora. L'ansia e lo stress concorrono a ridurre la funzione d filtrazione renale e quindi di produzione dell'urina. Detto ciò è possibile che lei abbia avuto o abbia in corso uno stato infiammatorio della via urinaria e/o dell'area prostatica che in fatot nessuno ha valutato adeguatamente e ha assunto antibiotici senza un reale specifico motivo, peraltro aumentando la possibilità di disfunzione intestinale e conseguenze infiammatorie anche nella via urinaria bassa (vescica, prostata). Credo sia doveroso che lei si rilassi, cerchi un buon andrologo che riveda la sua situazione con attenzione ed i dovuti esami a partire da quelli genitali (ecodoppler pelvico-prostatico e testicolare, analisi spermatica base e coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) per poi decidere nel caso per quelli più
generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, vascolare, fisico e stressogeno). Solo così, integrando accuratamente i dati ottenuti, si potrà decidere se e cosa fare.... magari anche solo agendo sui suoi stati ansiogeni e stressogeni con un buon percorso yoga.

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