Salve dottori, mi ritrovo in una situazione che mi stressa e mi preoccupa molto. Conosco la vostra p
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Salve dottori, mi ritrovo in una situazione che mi stressa e mi preoccupa molto. Conosco la vostra professionalità e gentilezza perciò vi ringrazio in anticipo per l'ascolto e le eventuali risposte che mi darete.
Sono una ragazza di 19 anni. Sono passata in quattro mesi da 63 a 51 chili per un'altezza di 1,61. La mia perdita di peso è legata al problema dell'ovaio policistico e quindi al quadro dell'insulino resistenza che ora sembra essere migliorato, anche se ancora essa è presente nonostante i valori a 120 siano ora normali. Sono arrivata a questo risultato seguendo una dieta ipocalorica ed ipoglucidica su stile mediterraneo assumendo circa 1200 calorie giornaliere. L'endocrinologa mi ha ora detto che devo continuare a fare attività fisica, e questo non è un problema, e che ora il mio obiettivo è quello di mantenere il peso raggiunto. È qui che sta il problema: ho una paura matta che riaggiungendo dieci grammi di carboidrati a colazione, pranzo e cena ed aumentando l'introito calorico come consigliato dalla dottoressa per una dieta di mantenimento io possa riprendere i chili persi. Ho così tanta paura che spesso non mi concedo neanche una pizza con gli amici o una fetta di torta perché ho paura di perdere tutti i risultati faticosamente raggiunti. So che molte persone hanno ripreso i chili persi per il cosiddetto "effetto yoyo" e non voglio di nuovo peggiorare la mia situazione. Continuo a mangiare 60 grammi di pasta a pranzo, a volte 50, e a volte evito il pane a cena. La dottoressa mi ha consigliato di mangiarne 70 grammi sia di pane che di pasta, per fare un esempio, ma non ce la faccio. E se poco poco mi concedo una fetta di torta, i due giorni successivi evito del tutto carboidrati e mangio pochissime proteine e verdure, a volte salto la colazione per colpa di quelle calorie in più assunte il giorno prima con un dolce o una pizza, in modo tale da rientrare nelle calorie che assumo ed è frustrante. Premetto che credo di essere ancora in ipocalorica dato che non ho aumentato le grammature come consigliato. Non so come comportarmi, lei non mi ha dato indicazioni o una dieta specifiche. Mi ha solo detto di abbinare sempre carboidrati, verdure e proteine come faccio sempre ed ha aumentato i grammi di carboidrati, ma il fatto di non avere in mano una dieta precisa come in precedenza non mi permette di sapere se sto facendo bene, non mi mette sicurezza e mi fa avere paura di quel che mangio. Conto ossessivamente le calorie che assumo e non so neanche quante dovrei assumerne. Vorrei sapere, secondo i dati che vi ho dato sul mio peso e la mia altezza e considerando che faccio 30 minuti di corsa cinque volte a settimana, come posso comportarmi, quante calorie orientativamente dovrei assumere e se riprenderò il peso perso. E potrò concedermi una pizza o un dolce una volta a settimana, un pranzo ad un cast food stando tranquilla? Questo peggiorerebbe la mia insulino resistenza? Sarò costretta a restrizioni tipo un dolce solo una volta a settimana per tutta la vita?non ne mangio più neanche a colazione, mangio fette biscottate senza zuccheri da mesi. Il cibo dovrebbe essere anche piacere, invece per me sta diventando un dispiacere. Vi ringrazio in anticipo per la risposta e la professionalità
Sono una ragazza di 19 anni. Sono passata in quattro mesi da 63 a 51 chili per un'altezza di 1,61. La mia perdita di peso è legata al problema dell'ovaio policistico e quindi al quadro dell'insulino resistenza che ora sembra essere migliorato, anche se ancora essa è presente nonostante i valori a 120 siano ora normali. Sono arrivata a questo risultato seguendo una dieta ipocalorica ed ipoglucidica su stile mediterraneo assumendo circa 1200 calorie giornaliere. L'endocrinologa mi ha ora detto che devo continuare a fare attività fisica, e questo non è un problema, e che ora il mio obiettivo è quello di mantenere il peso raggiunto. È qui che sta il problema: ho una paura matta che riaggiungendo dieci grammi di carboidrati a colazione, pranzo e cena ed aumentando l'introito calorico come consigliato dalla dottoressa per una dieta di mantenimento io possa riprendere i chili persi. Ho così tanta paura che spesso non mi concedo neanche una pizza con gli amici o una fetta di torta perché ho paura di perdere tutti i risultati faticosamente raggiunti. So che molte persone hanno ripreso i chili persi per il cosiddetto "effetto yoyo" e non voglio di nuovo peggiorare la mia situazione. Continuo a mangiare 60 grammi di pasta a pranzo, a volte 50, e a volte evito il pane a cena. La dottoressa mi ha consigliato di mangiarne 70 grammi sia di pane che di pasta, per fare un esempio, ma non ce la faccio. E se poco poco mi concedo una fetta di torta, i due giorni successivi evito del tutto carboidrati e mangio pochissime proteine e verdure, a volte salto la colazione per colpa di quelle calorie in più assunte il giorno prima con un dolce o una pizza, in modo tale da rientrare nelle calorie che assumo ed è frustrante. Premetto che credo di essere ancora in ipocalorica dato che non ho aumentato le grammature come consigliato. Non so come comportarmi, lei non mi ha dato indicazioni o una dieta specifiche. Mi ha solo detto di abbinare sempre carboidrati, verdure e proteine come faccio sempre ed ha aumentato i grammi di carboidrati, ma il fatto di non avere in mano una dieta precisa come in precedenza non mi permette di sapere se sto facendo bene, non mi mette sicurezza e mi fa avere paura di quel che mangio. Conto ossessivamente le calorie che assumo e non so neanche quante dovrei assumerne. Vorrei sapere, secondo i dati che vi ho dato sul mio peso e la mia altezza e considerando che faccio 30 minuti di corsa cinque volte a settimana, come posso comportarmi, quante calorie orientativamente dovrei assumere e se riprenderò il peso perso. E potrò concedermi una pizza o un dolce una volta a settimana, un pranzo ad un cast food stando tranquilla? Questo peggiorerebbe la mia insulino resistenza? Sarò costretta a restrizioni tipo un dolce solo una volta a settimana per tutta la vita?non ne mangio più neanche a colazione, mangio fette biscottate senza zuccheri da mesi. Il cibo dovrebbe essere anche piacere, invece per me sta diventando un dispiacere. Vi ringrazio in anticipo per la risposta e la professionalità
Gentile, lei ha riportato un quadro decisamente dettagliato e la sua angoscia è tangibile, le chiedo solo una cosa: ha parlato di tutti questi suoi dubbi nello stesso modo al medico che l'ha avuta in cura finora?
Sincerità e trasparenza devono essere alla base del rapporto specialista-paziente e deve essere una strada a doppio senso, non aiuta che lei si tenga dentro tutte queste domande e insicurezze senza esternarle a chi l'ha avuta in cura finora.
Se lo specialista le ha prescritto una dieta per perdere peso sarà sicuramente in grado di prescrivergliene una anche per il mantenimento, con tanto di grammature e per aiutarla nella gestione delle porzioni nella quotidianità.
Se così non fosse ne cerchi un altro che le ispiri fiducia.
Una dieta varia ed equilibrata non esclude alcun tipo di alimento, anche il fast food, se piace, ogni tanto ci può stare, personalmente non lo consiglio mai tuttavia i gusti sono gusti e non è corretto demonizzare alcunché.
Mi rendo conto di aver scritto "ogni tanto" che non è una quantità misurabile, ciò che in realtà lei cerca, ma non avendo condotto alcuna visita approfondita non posso che restare vaga.
Si affidi ad uno specialista che la possa aiutare o approfondisca con il medico che l'ha avuta in cura finora. Le auguro buona fortuna
Sincerità e trasparenza devono essere alla base del rapporto specialista-paziente e deve essere una strada a doppio senso, non aiuta che lei si tenga dentro tutte queste domande e insicurezze senza esternarle a chi l'ha avuta in cura finora.
Se lo specialista le ha prescritto una dieta per perdere peso sarà sicuramente in grado di prescrivergliene una anche per il mantenimento, con tanto di grammature e per aiutarla nella gestione delle porzioni nella quotidianità.
Se così non fosse ne cerchi un altro che le ispiri fiducia.
Una dieta varia ed equilibrata non esclude alcun tipo di alimento, anche il fast food, se piace, ogni tanto ci può stare, personalmente non lo consiglio mai tuttavia i gusti sono gusti e non è corretto demonizzare alcunché.
Mi rendo conto di aver scritto "ogni tanto" che non è una quantità misurabile, ciò che in realtà lei cerca, ma non avendo condotto alcuna visita approfondita non posso che restare vaga.
Si affidi ad uno specialista che la possa aiutare o approfondisca con il medico che l'ha avuta in cura finora. Le auguro buona fortuna
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Gentile utente, le consiglio di rivolgersi ad un centro di dietologia dove sia presente anche la figura dello psicologo esperto di problemi di rapporto con il cibo. Spesso poche sedute di terapia cognitivo-comportamentale possono essere sufficienti ad imparare a gestire con serenità e autonomia il rapporto con l'alimentazione. L' aiuterebbe anche a gestire questo forte stress dato dalla paura di perdere il controllo. Buona serata
Credo che il problema vada un po oltre le semplici grammature ed è complicato approfondire con lo strumento che utilizziamo qui.
Con l'aiuto dell'endocrinologo di riferimento, identificate uno specialista psicoterapeuta che possa aiutarla a superare queste angosce.
Con l'aiuto dell'endocrinologo di riferimento, identificate uno specialista psicoterapeuta che possa aiutarla a superare queste angosce.
Buongiorno per definire il bilanciamento dei macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) necessari a mantenere il suo peso raggiunto, è necessaria un'analisi della sua composizione corporea mediante bioimpedenziometria. Non si contano le calorie che sono fuorvianti ma la dieta deve avere la percentuale di macronutrienti corretta per mantenere intatta la massa muscolare e la percentuale di grasso sottocutaneo che ha raggiunto. La dieta dovrebbe tenere conto anche dell'attività fisica giornaliera che sta facendo. Dovrebbe rivolgersi ad un Nutrizionista esperto che possa analizzare tutti questi dati e rilasciare una dieta idonea a lei mirata al suo fabbisogno energetico. Non si può vivere nella paura e per tentativi casuali che non hanno un fondamento scientifico. Inoltre l'insulino resistenza dovrebbe essere scomparsa perchè quando il grasso sottocutaneo viene normalizzato anche i parametri di glucosio e di insulina si regolarizzano.
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