Salve Dottori il quesito me lo pone mio fratello, 65 anni, che ebbe episodi di fibrillazione atrial
Salve Dottori il quesito me lo pone mio fratello, 65 anni, che ebbe episodi di fibrillazione atriale (una a fine 2016 e una a fine 2017), poi trattate con cardioversione elettrica Il quesito è così, che con la fibrillazione gli fu dato ELIQUIS 5 mg 2 volte al dì, poi circa 8 mesi fa - non mi ha spiegato bene i motivi - dopo visita controllo cardiologica in ospedale, cambiarono il farmaco da ELIQUIS a PRADAXA 150 mg 2 volte al dì, farmaco che sta prendendo tuttora. Poichè mio fratello ha ancora una scatola di ELIQUIS, che scade nel 2021, lui chiede se può passare indifferentemente a prendere ELIQUIS, cioè giusto per utilizzare quella scatola rimasta (mi accennava che il costo non è irrilevante), oppure se prudentemente, è meglio non passare da un farmaco all'altro (in questo caso). Tra l'altro, non sapendo o non ricordando bene neppure lui il motivo preciso del perchè gli cambiarono da ELIQUIS a PRADAXA, mi ha chiesto di chiedere se potrebbero esserci relazioni attinenti col peso corporeo, in quanto lui è un pò sovrappeso. Grazie
10 risposte
Non è prudente passare da un farmaco all' altro senza indicazioni precise da parte del cardiologo curante.le consiglio di continuare la terapia usuale.
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mi pare che Eliquis fosse ben tollerato. Pur valutandone utile la sostituzione ,avrei suggerito di sostituire il farmaco ad esaurimento. Sostanzialmente i due farmaci svolgono buona prevenzione antitrombotica Ritengo che possa terminare Eliquis in suo possesso.
Non avendo ulteriori dati sanitari di suo fratello l'unico razionale scientifico è che il pradaxa ad oggi è l'unico in commercio ad avere l'antidoto disponibile. Poi ci sono questioni economiche in alcune regioni sulla differenza di costo. Non ci sono studi sul passaggio e ripassaggio dall'uno all'altro. In genere è saggio non cambiare ma le dico anche che in questo caso credo che non ci siano particolari rischi
Buongiorno Non ritengo prudente il continuo passaggio da un farmaco anticoagulante ad un altro senza una motivazione clinica specifica. Arrivederci
Buongiorno è opportuno non passare da un’anticoagulante all’altro, seppur svolgendo la stessa azione.Per quanto riguarda il passaggio da Eliquis a Pradaxa potrebbe avere delle spiegazioni diverse in base al costo e/o alla tollerabilità del singolo. Comunque sono entrambi validi NAO.
Non é il caso di passare da un antocoagulante ad un altro. Rimane da vedere comunque per quale motivo é stato cambiato il farmaco.
Concordo con i colleghi. L' unico che può dare una giustificcazione alla cosa è chi ha sostituito il farmaco.La differenza tra i due farmaci è che Eliquis (Apixaban) è un inibitore del Fattore X° mentre il Pradaxa (Dabigatran) è un inibitore della trombina, ma l' azione è la stessa. tutti e due adesso hanno l' antidoto. Forse l' Eliquis è un po' meglio tollerato.
Non capisco la motivazione della sostituzione, comunque sarebbe utile rivolgersi a chi a consigliato la sostituzione. sono farmaci che se ben tollerati hanno la stessa efficacia.
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