Salve Dottore Sono una ragazza di 40 anni che dopo un aborto all’ottava settimana a giugno 2024 ha
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Salve Dottore
Sono una ragazza di 40 anni che dopo un aborto all’ottava settimana a giugno 2024 hanno riscontrato un mioma, cresciuto improvvisamente di 6 cm intramurale.
Il 13 settembre del 2024 mi sono sottoposta alla rimozione del mioma, definito come apoplettico nell esame istologico.
L’intervento è stato effettuato in laparotomia con rimozione anche della tuba dx che a causa di aderenze del mioma risultava compromessa.
Dall’intervento ho una cicatrice lato dx posteriore dell’utero vicino la vena cava.
riporto ciò che è stato scritto sulla cartella clinica:
Mini LPT: incisione trasversale sovrapubica secondo Pfannenstiel.
Aperto l’addome l’utero appare di volume aumentato e a morfologia irregolare per la presenza di voluminosa formazione miometriale biancastra e con aspetti di colliquazione di 6 cm intramurale che si estende fino alla sierosa con coinvolgimento dell’angolo tubarico destro. Si evidenziano aderenze tra l’omento, la vescica e la suddetta formazione. Si procede quindi a lisi delle aderenze descritte con esposizione della neoformazione uterina. Incisione della sierosa uterina, quindi enucleazione della formazione miometriale. Durante tali manovre si conferma il coinvolgimento dell’angolo tubarico destro che determina edema e congestione della tuba destra. Si procede quindi a sezione e legatura del mesosalpinge di destra e completamento dell’enucleazione con asportazione della formazione miometriale integra e salpingectomia destra con invio per EID. Si invia porzione di omento adeso all’utero per EID. Si evidenzia soluzione di continuo centimetrica della cavità endometriale che si sutura con Vicryl. Sutura sistematica della breccia uterina con sutura introflettente a punti staccati ed in sutura continua. Le ovaie risultano bilateralmente nella norma. Si procede a ripetuti lavaggi e controllo accurato dell’emostasi, perfezionato mediante apposizione di Surgiflo a livello della isterorrafia.
Si posiziona drenaggio intraperitoneale pelvico a caduta con fuoriuscita in FIS.
Conta di garze laparotomiche, aghi e strumenti chirurgici che risulta pari.
Si procede a chiusura a strati della parete addominale. Sutura della fascia addominale in sutura continua. Cute con filo non riassorbibile con tecnica intradermica.
La Ginecologa che ha effettuato l’intervento mi ha comunicato che un eventuale gravidanza sarebbe molto rischiosa.
potrebbe esserci una rottura utero proprio a causa del posizionamento della cicatrice con conseguenze gravi.
Adesso io vorrei capire devo abbandonare completamente il pensiero della gravidanza o ci sono possibilità?
Grazie anticipatamente
Sono una ragazza di 40 anni che dopo un aborto all’ottava settimana a giugno 2024 hanno riscontrato un mioma, cresciuto improvvisamente di 6 cm intramurale.
Il 13 settembre del 2024 mi sono sottoposta alla rimozione del mioma, definito come apoplettico nell esame istologico.
L’intervento è stato effettuato in laparotomia con rimozione anche della tuba dx che a causa di aderenze del mioma risultava compromessa.
Dall’intervento ho una cicatrice lato dx posteriore dell’utero vicino la vena cava.
riporto ciò che è stato scritto sulla cartella clinica:
Mini LPT: incisione trasversale sovrapubica secondo Pfannenstiel.
Aperto l’addome l’utero appare di volume aumentato e a morfologia irregolare per la presenza di voluminosa formazione miometriale biancastra e con aspetti di colliquazione di 6 cm intramurale che si estende fino alla sierosa con coinvolgimento dell’angolo tubarico destro. Si evidenziano aderenze tra l’omento, la vescica e la suddetta formazione. Si procede quindi a lisi delle aderenze descritte con esposizione della neoformazione uterina. Incisione della sierosa uterina, quindi enucleazione della formazione miometriale. Durante tali manovre si conferma il coinvolgimento dell’angolo tubarico destro che determina edema e congestione della tuba destra. Si procede quindi a sezione e legatura del mesosalpinge di destra e completamento dell’enucleazione con asportazione della formazione miometriale integra e salpingectomia destra con invio per EID. Si invia porzione di omento adeso all’utero per EID. Si evidenzia soluzione di continuo centimetrica della cavità endometriale che si sutura con Vicryl. Sutura sistematica della breccia uterina con sutura introflettente a punti staccati ed in sutura continua. Le ovaie risultano bilateralmente nella norma. Si procede a ripetuti lavaggi e controllo accurato dell’emostasi, perfezionato mediante apposizione di Surgiflo a livello della isterorrafia.
Si posiziona drenaggio intraperitoneale pelvico a caduta con fuoriuscita in FIS.
Conta di garze laparotomiche, aghi e strumenti chirurgici che risulta pari.
Si procede a chiusura a strati della parete addominale. Sutura della fascia addominale in sutura continua. Cute con filo non riassorbibile con tecnica intradermica.
La Ginecologa che ha effettuato l’intervento mi ha comunicato che un eventuale gravidanza sarebbe molto rischiosa.
potrebbe esserci una rottura utero proprio a causa del posizionamento della cicatrice con conseguenze gravi.
Adesso io vorrei capire devo abbandonare completamente il pensiero della gravidanza o ci sono possibilità?
Grazie anticipatamente
Direi che in ogni caso è necessario attendere la completa guarigione delle ferite interne ; il tempo medio per una guarigione definitiva non può essere inferiore a 6 mesi, salvo complicazioni. Una volta avvenuta la completa guarigione , in assenza di anomalie o irregolarità evolutive , previo ricontrollo clinico ed ecografico , e se necessari , anche di esami di secondo livello, ci si può avviare ad una ragionevole e motivata ricerca di gravidanza con valutazione di tutte le possibili implicazioni. Cordiali saluti.
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