Salve, dopo un tia mi è stato suggerito di assumere cardioaspirina con gastro protettore. Quest'ulti
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Salve, dopo un tia mi è stato suggerito di assumere cardioaspirina con gastro protettore. Quest'ultimo a lungo termine può essere alquanto utile allo sviluppo di poliposi. Esiste una alternativa (chimica o naturale) alla cardioaspirina che eviti di assumere anche il gastro protettore (inibitori pompa protonica)? Anche se ci fosse un alimento naturale che non avesse la stessa efficienza ma aiutasse comunque a tenere il sangue più "fluido" sarebbe comunque utile. Grazie
L'inibitore della pompa protonica, come da bugiardino, è da assumere per brevi periodi, quindi se la sintomatologia continua ti consigliere di parlarne con il medico per effettuare analisi più approfondite e magari cambiare alimentazione per evitare di dover prendere il gastroprotettore. Penso invece che la cardioaspirina non sia sostituibile.
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Buongiorno,
Dopo un TIA la Cardioaspirina (acido acetilsalicilico a basso dosaggio) è prescritta come farmaco antiaggregante con efficacia dimostrata nella prevenzione secondaria dell’ictus. Al momento non esistono alternative “naturali” o nutrizionali che abbiano un’efficacia paragonabile e documentata nel ridurre il rischio di nuovi eventi cerebrovascolari.
Per quanto riguarda il gastroprotettore (inibitori di pompa protonica), il suo utilizzo non è automatico per tutti i pazienti: viene raccomandato soprattutto in presenza di fattori di rischio gastrointestinali (storia di ulcera, sanguinamenti, età avanzata, associazione con altri farmaci gastrolesivi). L’associazione tra IPP e poliposi gastrica riguarda prevalentemente un uso prolungato e non sempre è clinicamente rilevante, ma va comunque valutata dal medico caso per caso.
Se l’obiettivo è ridurre il rischio gastrointestinale, l’unica vera alternativa farmacologica alla Cardioaspirina è rappresentata da altri antiaggreganti piastrinici, che non richiedono necessariamente IPP, ma questa scelta spetta esclusivamente al SUO medico curante, sulla base del profilo di rischio individuale.
Dal punto di vista nutrizionale, alcuni alimenti e abitudini possono supportare la salute cardiovascolare (ad esempio dieta mediterranea, consumo di pesce ricco in omega-3, riduzione di grassi trans, controllo del peso e della pressione), ma è importante chiarire che nessun alimento “fluidifica il sangue” in modo clinicamente equivalente a un antiaggregante e non può sostituire una terapia prescritta dopo un TIA.
In sintesi: la terapia antiaggregante non dovrebbe essere sospesa o modificata senza indicazione medica;
l’eventuale sostituzione della Cardioaspirina o la rivalutazione del gastroprotettore va discussa con lo specialista;
l’alimentazione può essere un valido supporto, ma non un’alternativa terapeutica in questo contesto.
Mi contatti eventualmente in relazione all'aspetto nutrizionale.
Dopo un TIA la Cardioaspirina (acido acetilsalicilico a basso dosaggio) è prescritta come farmaco antiaggregante con efficacia dimostrata nella prevenzione secondaria dell’ictus. Al momento non esistono alternative “naturali” o nutrizionali che abbiano un’efficacia paragonabile e documentata nel ridurre il rischio di nuovi eventi cerebrovascolari.
Per quanto riguarda il gastroprotettore (inibitori di pompa protonica), il suo utilizzo non è automatico per tutti i pazienti: viene raccomandato soprattutto in presenza di fattori di rischio gastrointestinali (storia di ulcera, sanguinamenti, età avanzata, associazione con altri farmaci gastrolesivi). L’associazione tra IPP e poliposi gastrica riguarda prevalentemente un uso prolungato e non sempre è clinicamente rilevante, ma va comunque valutata dal medico caso per caso.
Se l’obiettivo è ridurre il rischio gastrointestinale, l’unica vera alternativa farmacologica alla Cardioaspirina è rappresentata da altri antiaggreganti piastrinici, che non richiedono necessariamente IPP, ma questa scelta spetta esclusivamente al SUO medico curante, sulla base del profilo di rischio individuale.
Dal punto di vista nutrizionale, alcuni alimenti e abitudini possono supportare la salute cardiovascolare (ad esempio dieta mediterranea, consumo di pesce ricco in omega-3, riduzione di grassi trans, controllo del peso e della pressione), ma è importante chiarire che nessun alimento “fluidifica il sangue” in modo clinicamente equivalente a un antiaggregante e non può sostituire una terapia prescritta dopo un TIA.
In sintesi: la terapia antiaggregante non dovrebbe essere sospesa o modificata senza indicazione medica;
l’eventuale sostituzione della Cardioaspirina o la rivalutazione del gastroprotettore va discussa con lo specialista;
l’alimentazione può essere un valido supporto, ma non un’alternativa terapeutica in questo contesto.
Mi contatti eventualmente in relazione all'aspetto nutrizionale.
Buongiorno, la Cardioaspirina è considerato un farmaco salva-vita quindi, piuttosto che sostituire questo farmaco, potrebbe essere utile sostituire il farmaco IPP con un integratore che non arrechi danni allo stomaco. In commercio può trovare molti integratori; io, personalmente, consiglio molto spesso Gastrodep Act in compresse masticabili (o Gastrodep in stick orosolubili) poichè è un ottimo prodotto e ho sempre avuto ottimi feedback positivi. E' necessario comunque richiedere prima il parere del medico poichè è l'unico a conoscere la sua storia clinica.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Simona Riminucci
Cordiali saluti,
Dott.ssa Simona Riminucci
La pianta che meglio puo' sostituire l'acido acetlsalicilico alla dose prescritta come antiaggregante e' il Ginkgo Biloba.
Buonasera, purtroppo i farmaci possono avere degli effetti collaterali. Dovrebbe sentire il cardiologo che le ha prescritto la cardioaspirina perché conosce a pieno la sua storia clinica. Cordialmente.
Dopo un TIA, la terapia antiaggregante non è opzionale: serve a ridurre in modo concreto il rischio di un nuovo evento ischemico. Detto questo, è corretto valutare come farla nel modo più sicuro possibile nel lungo periodo.
Cardioaspirina e gastroprotettore
La cardioaspirina può aumentare il rischio di gastrite ed emorragia digestiva, soprattutto se:
c’è familiarità per patologie gastriche o intestinali
si è sopra i 60 anni
si assume da molti anni
Gli IPP (inibitori di pompa protonica) riducono questo rischio, ma l’uso cronico non è neutro (alterazioni del microbiota, assorbimento di minerali, possibile associazione con polipi gastrici, anche se il rischio assoluto resta basso).
Esistono alternative alla cardioaspirina?
Sì, farmacologiche, ma non naturali equivalenti.
Clopidogrel
È l’alternativa più usata alla cardioaspirina nella prevenzione secondaria post-TIA.
Efficacia sovrapponibile
Minor rischio di sanguinamento gastrico
Spesso non richiede gastroprotettore
È una scelta da valutare con neurologo o cardiologo, non in autonomia.
Non esistono ad oggi fitoterapici o integratori con pari efficacia preventiva rispetto agli antiaggreganti nei TIA.
“Fluidificanti naturali”: cosa possono fare (e cosa no)
Alcuni alimenti hanno un blando effetto antiaggregante, utile solo come supporto, non come sostituzione:
pesce azzurro (omega 3)
olio extravergine di oliva
aglio
curcuma
zenzero
frutti di bosco
Possono aiutare il profilo cardiovascolare generale, ma non proteggono da soli da un nuovo TIA.
In sintesi
Dopo un TIA una terapia antiaggregante è necessaria
Se il problema è il gastroprotettore, il clopidogrel è la vera alternativa clinica
Nessun alimento o integratore può sostituire la cardioaspirina in prevenzione secondaria
Lo stile di vita e l’alimentazione restano fondamentali, ma di supporto, non sostitutivi
Il mio consiglio è parlarne apertamente con lo specialista che la segue: la richiesta è assolutamente legittima e spesso accolta.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Cardioaspirina e gastroprotettore
La cardioaspirina può aumentare il rischio di gastrite ed emorragia digestiva, soprattutto se:
c’è familiarità per patologie gastriche o intestinali
si è sopra i 60 anni
si assume da molti anni
Gli IPP (inibitori di pompa protonica) riducono questo rischio, ma l’uso cronico non è neutro (alterazioni del microbiota, assorbimento di minerali, possibile associazione con polipi gastrici, anche se il rischio assoluto resta basso).
Esistono alternative alla cardioaspirina?
Sì, farmacologiche, ma non naturali equivalenti.
Clopidogrel
È l’alternativa più usata alla cardioaspirina nella prevenzione secondaria post-TIA.
Efficacia sovrapponibile
Minor rischio di sanguinamento gastrico
Spesso non richiede gastroprotettore
È una scelta da valutare con neurologo o cardiologo, non in autonomia.
Non esistono ad oggi fitoterapici o integratori con pari efficacia preventiva rispetto agli antiaggreganti nei TIA.
“Fluidificanti naturali”: cosa possono fare (e cosa no)
Alcuni alimenti hanno un blando effetto antiaggregante, utile solo come supporto, non come sostituzione:
pesce azzurro (omega 3)
olio extravergine di oliva
aglio
curcuma
zenzero
frutti di bosco
Possono aiutare il profilo cardiovascolare generale, ma non proteggono da soli da un nuovo TIA.
In sintesi
Dopo un TIA una terapia antiaggregante è necessaria
Se il problema è il gastroprotettore, il clopidogrel è la vera alternativa clinica
Nessun alimento o integratore può sostituire la cardioaspirina in prevenzione secondaria
Lo stile di vita e l’alimentazione restano fondamentali, ma di supporto, non sostitutivi
Il mio consiglio è parlarne apertamente con lo specialista che la segue: la richiesta è assolutamente legittima e spesso accolta.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Salve, purtroppo, non esiste nulla, in ambito alimentare, che possa permetterle d'accantonare un farmaco come la cardioaspirina per questo le consiglio vivamente d'attenersi alla terapia datagli dal suo medico e di sfruttare una sana alimentazione come forma di prevenzione per una buona salute, inclusa la salute del suo colon. In tal senso le raccomando di mirare ad un peso idoneo alla sua statura e ad un'idoneo consumo di fibre e proteine vegetali. Spero d'esserle stato d'aiuto ed ispirazione, le auguro una buona serata.
Salve , capisco la sua preoccupazione per dover estendere l'uso del farmaco gastroprotettore.
Ma necessario.
Il medico che le ha prescritto la cardio aspirina avrà avuto un valido motivo.
Anche se le posso dare dei consigli da adottare , intesi come iniziative alimentari e stile di vita sano, questo non deve essere compreso come la possibilità di astenersi dall'assumere la cardio aspirina e di conseguenza il procinetico .
Questo lo deve valutare solo il medico , ne io e neanche lei .
Lo sport costante , assumere acqua in quantità come dicevo 2 litri al giorno, consumare della cioccolata extra fondente , consumare come frutta come i frutti rossi , gli agrumi siamo anche in piena stagione , quelle belle rosse !!.
La frutta secca come le nocciole .
Non fumare e bere alcolici .
Certamente in linea generale , non conoscendo la sua situazione personale sto solo dando indicazioni che devono cmq essere sempre attenzionate da anamnesi .
Lei potrebbe essere allergico alla frutta secca , e naturalmente io questo non lo posso sapere , pertanto prenda coscienza delle sue personali possibilità alimentari.
Un cordiale saluto Dott.ssa patrizia Desogus
Ma necessario.
Il medico che le ha prescritto la cardio aspirina avrà avuto un valido motivo.
Anche se le posso dare dei consigli da adottare , intesi come iniziative alimentari e stile di vita sano, questo non deve essere compreso come la possibilità di astenersi dall'assumere la cardio aspirina e di conseguenza il procinetico .
Questo lo deve valutare solo il medico , ne io e neanche lei .
Lo sport costante , assumere acqua in quantità come dicevo 2 litri al giorno, consumare della cioccolata extra fondente , consumare come frutta come i frutti rossi , gli agrumi siamo anche in piena stagione , quelle belle rosse !!.
La frutta secca come le nocciole .
Non fumare e bere alcolici .
Certamente in linea generale , non conoscendo la sua situazione personale sto solo dando indicazioni che devono cmq essere sempre attenzionate da anamnesi .
Lei potrebbe essere allergico alla frutta secca , e naturalmente io questo non lo posso sapere , pertanto prenda coscienza delle sue personali possibilità alimentari.
Un cordiale saluto Dott.ssa patrizia Desogus
Capisco la preoccupazione. La cardioaspirina riduce il rischio di eventi cardiovascolari, ma può irritare lo stomaco, per questo si associa spesso a un inibitore di pompa protonica. Non ci sono alternative “naturali” altrettanto efficaci per prevenire trombosi dopo un TIA: alimenti come aglio, olio d’oliva, pesce ricco di omega-3 o frutti rossi possono avere un leggero effetto antiaggregante, ma non sostituiscono la terapia.
Alcune alternative farmacologiche esistono, come clopidogrel, che può avere minore impatto gastrico, ma la scelta va fatta con il neurologo o cardiologo, valutando rischio emorragico e cardiovascolare.
Alcune alternative farmacologiche esistono, come clopidogrel, che può avere minore impatto gastrico, ma la scelta va fatta con il neurologo o cardiologo, valutando rischio emorragico e cardiovascolare.
puo' valutare Nattochinasi e Ginko Biloba... abbiamo visto pazienti dover ridurre i dosaggi per eccessiva fluifità. Inoltre gli inibitori di pompa creano molti problemi....molti.
Salve, in questi casi molto seri segua solo ed esclusivamente le indicazioni del suo cardiologo, non prenda niente di alternativo, il rischio remoto di poliposi non è nulla rispetto ad un infarto vero e proprio.
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