Salve, dopo un intervento di stripping per rimozione safena non ho avuto il giusto approccio con i t

38 risposte
Salve, dopo un intervento di stripping per rimozione safena non ho avuto il giusto approccio con i tempi di ripresa e dopo 6 gg dall'intervento sono partita per lavoro stando in piedi dieci h al giorno no stop. Sono passati quasi due anni dall'intervento che è di per se andato bene ma da allora ho dolore che va e viene sul pube, lato interno coscia, anca e interno caviglia. Ho fatto controlli quali ulteriore ecodoppler che è ok, ecografia gamba ok, ecografia inguinale ha riscontrato piccolissima ernia crurale di 3 mm che secondo il dottore che mi ha visitato è stata sollecitata dallo stripping. Ma io ho dolore zona pubica, tra pube e coscia , anca. Mi è stata consigliata risonanza ma nel frattempo sono in attesa al terzo mese e alcuni giorni, da quando sono incinta, il dolore di cui parlo è più acuto. Vorrei dei pareri su cosa possa fare. Uso plantari, calze riposanti e prima dell'attesa crema antinfiammatoria e la combo mi dava molto molto sollievo. Grazie
Buongiorno, sicuramente non ha aiutato il fatto di aver ripreso subito i ritmi dopo l'intervento, in quanto può aver portato il corpo ad eseguire dei compensi per non sovraccaricare la zona operata. Il fatto di essere incinta ora può ulteriormente portare il corpo a cercare un nuovo equilibrio, magari facendo ancora più fatica a trovarlo. Avendo già fatto ecodoppler e ecografie, consiglierei una visita osteopatica dove si può valutare la componente posturale e andare a analizzare la presenza di eventuali disfunzioni che sovraccaricano le zone dove sente dolore. A disposizione anche in privato per ulteriori chiarimenti, Camilla Russo Osteopata

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Dr. Luciano Brigandi
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Meda
Buonasera
La sua situazione è alquanto complessa per poterle dare una risposta efficace. Le consiglio di agire rivolgendosi a un professionista che possa aiutarla in un contedsto globale.

Cordilamente
Dott. Simone Fanigliulo
Osteopata
Velletri
Buonasera, sicuramente la Sua situazione risulta complessa e andrebbe valutata con attenzione.
Il tempo trascorso dall'intervento ad oggi e la Sua gravidanza incrementano le variabili del caso e fanno si che non si possa dare una chiara risposta al Suo quesito.
Sicuramente se ha la possibilitá di rivolgersi ad un professionista, come un Osteopata, potrá valutare insieme a questo la situazione e intraprendere un percorso che possa rivelarsi di aiuto per la Sua problematica e magari anche nel percorso della gravidanza.
Cordiali saluti
Simone Fanigliulo Osteopata D.O.
Dott. Pierpaolo Giaquinta
Fisioterapista, Osteopata, Agopuntore
Siracusa
La situazione è complessa va valutata in un senso di globalita, la invito a farsi visitare in toto , credo cmq che il discorso venoso non sia il problema, sicuramente il problema è posturale, ma ripeto meglio farsi valutare da un professionista.
Buonasera,
Il post ricovero non ha agevolato la situazione odierna.
Le cause scatenanti potrebbero essere moltiplici o la sintomatologia potrebbe derivare da diversi fattori concomitanti.
Gli esami sembrerebbero escludere il sistema vascolare. Consiglio visita dal suo medico di base per capire come procedere. La terapia osteopatica potrebbe essere indicata qualora non ci siano controindicazioni al trattamento.
Cordialmente
Buongiorno, lo “stripping” della safena è un tipo di intervento molto utilizzato in passato e che oggi si pratica meno per via degli effetti collaterali e delle complicanze. Durante l'intervento chirurgico, viene inserita una sonda vascolare a livello prossimale (inguine) e distale (ginocchio, polpaccio o caviglia) che funge da guida all’interno della vena, la quale viene poi asportata in modo “cruento”. Lo stripping è associato a diversi effetti collaterali: ematomi, parestesia all’arto coinvolto, lunga convalescenza...
L'ernia crurale (o ernia femorale), è un tipo di ernia addominale, in cui un viscere dell'addome è fuoriuscito dalla sua cavità ed è penetrato nel canale femorale. La causa è un cedimento della parete muscolare.
I dolori che lei avverte possono essere collegati a queste due cose - l'intervento e l'ernia. Le consiglio di rivolgersi ad un osteopata di fiducia che saprà valutare e trattare le eventuali tensioni mio-fiasciali. Cordiali saluti, dott.ssa Latinka Ivanovic Osteopata
Dr. Davide Savoia
Osteopata, Posturologo
Milano
Salve allora di certo il problema con un trattamento osteopatico si potrebbe risolvere, provi comunque con lo stretching ed eventualmente del caldo sulla zona che presumo sia muscolare....i plantari aiuteranno sicuramente ma dubito possano risolvere il problema mentre il rinforzo specifico potrebbe aiutarla. Cordialmente Osteopata Davide Savoia
Buongiorno, l’intervento può aver influenzato questo suo dolore in zona inguinale, al momento attuale anche la gravidanza può ulteriormente dare dolore in zona pubica. Quindi avendo già fatto diversi esami specialistici, le consigliere di rivolgersi ad un osteopata che potrebbe aiutarla a migliorare la sua condizione.
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Dott. Federico Sioli
Osteopata
Lecco
Buongiorno, nonostante le informazioni dai lei fornite risulta molto difficile darle una risposta precisa senza aver prima svolto un'attenta anamnesi e valutazione. Le consiglierei di prenotare una visita osteopatica in modo da poter valutare con lo specialista il piano di trattamento più efficace. Cordiali saluti.
Buongiorno, sicuramente il non aver rispettato i tempi di recupero può aver influito sul corretto recupero dei tessuti coinvolti nell'intervento di stripping della safena, possibilmente creando delle tensioni. Inoltre la gravidanza di per sè può creare degli squilibri nella postura, che possono far precipitare sintomi già presenti. Se dagli esami già effettuati e dal parere del suo medico curante non sussistono controindicazioni alla terapia manuale, le consiglierei di contattare un osteopata per essere valutata ed eventualmente trattata.
Cordiali saluti, Umberto Parola
Buongiorno, le consiglio di effettuare un nuovo trattamento Osteopatico in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e risolvere il suo problema.
Buongiorno, sicuramente rimanere tante ore in piedi ha influenzato il recupero post intervento. Le consiglio una visita osteopatica per valutare tutte le strutture coinvolte poiché inoltre con la gravidanza si ha un ulteriore pressione sulla zona e una modificazione generale del corpo.
Le consiglio un osteopata specializzato in gravidanza.

Osteopata Federica Cozzi
Dott.ssa Chiara Cicolella
Osteopata, Posturologo, Chiropratico
Milano
Salve, il suo problema potrebbe essere legato a un blocco articolare dell'anca o a uno stress dei muscoli adduttori. Si faccia trattare nel frattempo con manovre indirette da un bravo osteopata, prima di procedere con la risonanza.
 Andrea Gavoni
Osteopata, Massoterapista
Milano
Buongiorno,mi trovo d'accordo con le risposte dei colleghi.

Saluti,
AG
Buongiorno, come già detto dai colleghi risulta purtroppo difficile darle una risposta esaustiva. Le consiglio di prenotare una visita osteopatica che può essere sicuramente di aiuto per la gestione del suo dolore. Cordiali saluti, Dott.ssa Ginevra Gozzi
Buongiorno, visto che gli esami strumentali necessari li ha già svolti e sono risultati negativi, io le consiglierei di prendere in considerazione il trattamento osteopatico, durante la gravidanza aiuta molto in casi di pubalgie. Il corpo in questo momento si sta adatta andò a tutti i cambiamenti che stanno avvenendo e che ci saranno fino alla fine della gravidanza, è normale che dolori già presenti o latenti possano nuovamente scatenarsi e a volte accentuarsi. Prenderei anche in considerazione un po’ di stretching/pilates/yoga in gravidanza, tutte attività indicate e che potrebbero aiutarla molto. Rimango a disposizione per qualsiasi cosa.
Buona giornata!
Susanna
Dr. Eugenio Russo
Osteopata
Milano
Buongiorno signora.
Da quanto da lei descritto, ci sono evidenti difficoltà nella distribuzione del carico a livello del bacino che si sono manifestati prima come problemi di ritorno venoso (vene varicose), poi con l'ernia crurale.
Ora che è incinta, e sicuramente il carico cambierà a causa delle trasformazioni massive provocate dalla gravidanza.
In tale contesto di gravidanza le consiglio vivamente di sottoporsi ad una visita da un Osteopata che le potrà essere di aiuto affinchè sia la gestazione che il parto siano il più fisiologici possibile.
Cordiali saluti.
Eugenio Osteopata D.O.
Buon pomeriggio, trattandosi di un'intervento anche se non invasivo si vanno a creare degli squilibri, quindi sarebbe consigliata una visita dall'osteopata. Sicuramente sarebbe da valutare tutta la zona del piccolo bacino con annessa riabilitazione del pavimento pelvico.
Cordiali saluti, rimango a disposizione per eventuali chiarimenti
Martina Fiorello Osteopata
Buongiorno, l’intervento e i ridotti tempi di recupero potrebbero avere influenzato il dolore in zona inguinale da lei riportato, inoltre la gravidanza potrebbe dare dolore in zona pubica. Nonostante le varie informazioni dai lei fornite risulta comunque difficile darle una risposta specifica in assenza di anamnesi e valutazione. Avendo già svolto diversi esami specialistici, le consiglierei di rivolgersi ad un osteopata in modo da poter valutare tutta la sua situazione cosi da poter impostare un trattamento personalizzato con l’obiettivo di migliorare la sua condizione.
A disposizione, saluti
Dott.ssa Federica Di Trani
Dott. Fabio Cannarile
Osteopata, Chinesiologo
Reggio Emilia
Buonasera, sicuramente l'avvio imminente alla routine non ha beneficiato. Il corpo dopo l'intervento può aver trovato un adattamento e creato delle aderenze post operatorie che potrebbero portare a gonfiore periferico, quindi alla caviglia o pesantezza degli arti inferiori. Durante il parto ci può essere un riacutizzarsi dei dolori perché il corpo deve riadattarsi ad un nuovo cambio di forma, ma può essere transitorio. il dolore pubico/interno coscia e malleolo mediale potrebbe essere dipeso dall'intervento o dall'ernia crurale, ma bisognerebbe attendere un'indagine strumentale più approfondita. Rimango a disposizione per qualsiasi altra informazione.
Saluti..
Cannarile Fabio Osteopata
Dott. Vincenzo Cani
Osteopata, Posturologo, Chinesiologo
Collegno
Salve, il suo problema potrebbe essere legato a un blocco articolare dell'anca o a uno stress dei muscoli adduttori.
Le consiglio di effettuare un nuovo trattamento Osteopatico in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e risolvere il suo problema.
Cordiali Saluti, Cani Vincenzo Osteopata D.O
Dott.ssa Ruth Ariel Rolando Lacatus
Osteopata, Chinesiologo, Posturologo
Torino
Buongiorno,
mi dispiace per il dolore che sta affrontando e comprendo quanto possa essere frustrante avere sintomi persistenti, soprattutto dopo un intervento che di per sé è andato bene. Cercherò di fornirle alcune indicazioni che potrebbero esserle utili, ma la raccomandazione principale è di seguire i consigli del suo medico, soprattutto ora che è incinta.

Possibili Cause del Dolore:
Il dolore che descrive, localizzato tra pube, coscia, anca e caviglia, potrebbe avere diverse origini. Ecco alcune ipotesi:

1. Ernia crurale: Anche se la sua ernia crurale è molto piccola (3 mm), può comunque causare dolore nella zona inguinale e pubica, specialmente se è stata sollecitata dall'intervento di stripping. Il peggioramento del dolore in gravidanza potrebbe essere dovuto alla pressione addominale che aumenta durante la gestazione.

2. Conseguenze post-chirurgiche: Dopo l'intervento di rimozione della safena, possono verificarsi aderenze o alterazioni del tessuto che potrebbero influire su muscoli, nervi e altre strutture vicine, causando dolore irradiato nelle zone che descrive (interno coscia, anca, pube, caviglia).

3. Nervo genito-femorale o otturatorio irritato: L'intervento potrebbe aver causato un'irritazione di nervi come il nervo genito-femorale od otturatorio che passano attraverso l'inguine e possono irradiare dolore verso il pube, la coscia e l'anca.

4. Modifiche muscolo-scheletriche: Il cambiamento posturale legato alla gravidanza e al fatto di essere stata a lungo in piedi dopo l'intervento potrebbe aver sollecitato ulteriormente l'area, causando tensioni muscolari e sovraccarico a livello di anca e zona pubica.

Cosa Può Fare nel Frattempo
In attesa della risonanza magnetica, che sarà fondamentale per chiarire meglio la situazione, può adottare alcuni accorgimenti per cercare di alleviare il dolore:

1. Riposo e attenzione alla postura: Soprattutto durante la gravidanza, è importante cercare di evitare posizioni o attività che sollecitano troppo l'area dolente. Cercare di ridurre il tempo passato in piedi e mantenere una postura corretta potrebbe aiutare.

2. Esercizi delicati: Potrebbe consultare un osteopata specializzato in trattamenti durante la gravidanza per svolgere esercizi mirati che possano alleviare il dolore senza rischi per la gravidanza.

3. Uso di plantari e calze a compressione: Continuare con i plantari e le calze riposanti è un'ottima scelta soprattutto perché possono migliorare la circolazione e ridurre il carico sulle gambe e sull'area interessata.

4. Farmaci e creme antinfiammatorie: Poiché è incinta, è fondamentale consultare il suo ginecologo prima di utilizzare qualsiasi farmaco o crema antinfiammatoria per verificare che siano sicuri per il bambino.

Controlli Medici
- Risonanza magnetica: Quando sarà possibile effettuarla, sarà uno strumento prezioso per chiarire eventuali problemi strutturali, come irritazioni nervose o muscolo-scheletriche.
- Visita specialistica: Un ulteriore consulto con un ortopedico o un chirurgo vascolare, soprattutto ora che il dolore si è intensificato in gravidanza potrebbe essere utile per valutare meglio il quadro clinico.

Spero che queste indicazioni possano esserle d'aiuto. Le auguro una pronta risoluzione del dolore ed una serena gravidanza.

Ruth Rolando Lacatus
Salve, ritengo che sia molto possibile che in seguito all' intervento si siano create delle tensioni cicatriziali che hanno creato una grossa tensione a livello tissutale proprio sul pube. La compressione creata dal feto inoltre non fa altro che peggiorare la situazione in un bacino che possibilmente non è perfettamente funzionante a livello biomeccanico. Le consiglio anche in questa fase della gravidanza di rivolgersi ad un osteopata.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Buon pomeriggio, poiché non sono state riscontrate problematiche mediche, è presumibile che la sua sintomatologia sia collegabile all'intervento di rimozione della safena. Le dico questo perché l’asportazione della vena ha probabilmente provocato un’alterazione della meccanica del bacino e della gamba. Consideri che la rimozione della vena ha creato un vuoto lungo tutta la gamba e il tessuto “cicatriziale” che ha riempito questo vuoto, rende più rigida la sua gamba, con una conseguente disfunzione di tutto l’arto e del bacino. Sente maggiormente dolore ora che è in stato di gravidanza, perché l'utero, il bacino e i muscoli già sollecitati da trasformazioni fisiologiche, sono ulteriormente aggravati dalla disfunzione arto/bacino. Bisognerebbe fare un'anamnesi più accurata per avere una visione globale del problema, ma sicuramente l'osteopatia le può dare giovamento e aiutarla soprattutto durante la gravidanza. Rimango a sua disposizione osteopata Giulia Capitoni
Dott. Alessio Boni
Osteopata
Trezzano sul Naviglio
Salve
dare una risposta certa senza una valutazione diretta sarebbe inappropriato e poco professionale. Le consiglio di sottoporsi a una valutazione osteopatica, che includa anche un esame del pavimento pelvico, delle strutture correlate e della postura, in considerazione dei cambiamenti ormonali e anatomici che si verificano durante la gravidanza. Ci sono anche corsi appositi per donne in gravidanza.

Il dolore nella zona pubica potrebbe essere causato da diversi fattori, tra cui le sollecitazioni derivanti dal pavimento pelvico, l’alterazione della posizione del feto e gli adattamenti posturali che il corpo sta cercando di attuare.

Spero di esserle stato utile.

Cordiali saluti,
Alessio Boni
Buongiorno, l'ernia crurale anche se di piccola entità può provocare la sintomatologia da lei riportata. Visto il periodo di gestazione, le consiglio di seguire le indicazioni dei medici di riferimento e proseguire con i dispositivi da lei utilizzati, accertandosi che la crema utilizzata possa o no essere proseguita in gravidanza. Una buona giornata, Cecilia Allara.
Dott.ssa Elena Sessa
Osteopata
Milano
Salve,
I sintomi che descrive (dolore al pube, lato interno della coscia, anca e caviglia interna ) possono essere il risultato di una combinazione di fattori meccanici e funzionali che hanno influenzato il corpo dopo l’intervento di stripping della safena, uniti ai cambiamenti fisiologici legati alla gravidanza.
La rimozione della safena e il periodo di recupero accelerato possono aver alterato il bilanciamento muscolo-scheletrico, portando a tensioni eccessive nelle catene miofasciali coinvolte nella stazione eretta e nella deambulazione. Il dolore nella zona pubica e dell’anca può essere correlato a queste tensioni.
Inoltre durante la gravidanza, i cambiamenti ormonali aumentano la lassità legamentosa, rendendo più vulnerabili le strutture già stressate. Questo può amplificare i sintomi preesistenti, specialmente in presenza di un'ernia crurale.
Un trattamento osteopatico mirato può aiutare a riequilibrare le strutture pelviche, migliorare la mobilità articolare e ridurre le tensioni fasciali che contribuiscono al dolore.
Lavorare sulla mobilità del diaframma pelvico e sulle articolazioni sacroiliache può fornire sollievo, oltre a migliorare la circolazione linfatica e venosa.
In più continuare a utilizzare plantari e calze a compressione può essere utile, ma un'ulteriore valutazione del supporto posturale potrebbe ottimizzare i benefici.
In attesa della risonanza, potrebbe essere utile una consulenza con uno specialista in fisioterapia pelvica per valutare il ruolo dell’ernia crurale e un piano di esercizi personalizzato.
Resto a disposizione, anche per discutere un eventuale approccio osteopatico adatto al suo caso.
Dr. Lorenzo Gomez
Osteopata
Firenze
Buongiorno, il sintomo potrebbe dipendere dal muscolo Ileo-psoas, che si trova proprio in quella zona e che funge da stabilizzatore del bacino durante la maggior parte dei movimenti. Le consiglierei di visitare un osteopata per poter capire meglio come risolvere il problema alla base. A presto!
Salve,

il dolore che descrive potrebbe essere legato a tensioni miofasciali post-intervento, aggravate dal recupero precoce e ora dalla gravidanza, che modifica i carichi sul bacino e sulle strutture connesse. La distribuzione del dolore suggerisce un coinvolgimento della catena fasciale mediale. Una valutazione osteopatica potrebbe aiutare a individuare restrizioni posturali e disfunzioni che mantengono il dolore. Un trattamento manuale dolce, adattato alla gravidanza, può favorire il riequilibrio del bacino, ridurre la tensione su pube e arto inferiore e migliorare la sintomatologia. Anche esercizi mirati per la stabilità del bacino e un’adeguata gestione del carico possono essere utili. Se desidera approfondire, una visita osteopatica potrebbe fornirle un supporto personalizzato. Rimango a disposizione, Martina
Dott. Matteo Vanzulli
Osteopata, Massofisioterapista
Gerenzano
Il dolore che descrive potrebbe essere legato a una combinazione di fattori: la piccola ernia crurale sollecitata dallo stripping, possibili alterazioni miofasciali post-chirurgiche e cambiamenti biomeccanici dovuti alla gravidanza. L'aumento del dolore in gravidanza potrebbe derivare dall'iperlassità legamentosa e dai cambiamenti posturali.
È utile proseguire con la RMN per escludere altre cause e considerare un approccio osteopatico per riequilibrare le tensioni muscolari e fasciali. Nel frattempo, può trarre beneficio da esercizi mirati, terapia manuale dolce e utilizzo costante di plantari e calze riposanti.

Arrivederci, Matteo.
Salve, servirebbe una descrizione piu dettaglia sulla tipologia di dolore e una valutazione della zona per poterle dare delle informazioni piu precise. Ma da quello che ha scritto, oltre l'ernia crurale, la sintomatologia descritta potrebbe essere dovuta ad una compressione o un fenomeno occupante spazio a livello inguinale dove c'e il passaggio del pacchetto vasculo nervoso dell'arto inferiore. (sotto legamento inguinale). Durante la gravidanza il dolore piu aumentare a causa dell'ulteriore compressione causata dall'aumento del volume dell'utero nella pelvi. Potrebbero esserci altre motivazioni che potrebbero portare alla sua sintomatologia ma andrebbe indagata e valutata per capire meglio. Spero di averla aiutata a capire
Salve, considerando il decorso post-stripping e la piccola ernia crurale, il dolore potrebbe derivare da un'alterata biomeccanica con possibile coinvolgimento miofasciale (ileo-psoas, adduttori) e nervoso (nervo crurale o otturatorio). La gravidanza, con i cambiamenti posturali e ormonali, può aver accentuato il problema. Oltre alla risonanza, potrebbe essere utile un approccio osteopatico mirato a riequilibrare il bacino, trattare le tensioni fasciali e migliorare la mobilità articolare. Può essere utile anche il supporto di un fisioterapista per esercizi specifici.
Dott.ssa Federica Boneschi
Osteopata
Villasanta
Salve,
dopo lo stripping safenico e un ritorno precoce a ritmi intensi, è possibile che si siano sviluppate tensioni miofasciali e disfunzioni nella zona pelvica e inguinale. Il dolore che descrive (pube, inguine, anca, caviglia interna) può coinvolgere catene muscolari profonde. Durante la gravidanza, questi sintomi possono accentuarsi per effetto della relaxina che aumenta l'elasticità del tessuto connettivo, dei cambiamenti posturali e da condizioni pre esistenti. In attesa della risonanza, l’osteopatia può aiutarla in modo sicuro e delicato, anche in gravidanza, migliorando la mobilità pelvica, il drenaggio e riducendo la tensione fasciale.
Rimango a disposizione per ulteriori domande
Un caro saluto e auguri per la gravidanza
Osteopata Federica Boneschi M.sc Ost. Hons
buongiorno, un intervento di questo tipo può creare delle tensioni nelle fasce aponeurotiche, tessuti che avvolgono muscoli e tendini, che, rimanendo in tensione continuano a creare una trazione sul resto del corpo. In questo caso la tensione può arrivare all'inguine, alle strutture del bacino e pube fino all'addome e alla colonna vertebrale. Con la gravidanza, dove le tensioni corporee nei tessuti cambiano, questa sintomatologia può aumentare. Dal momento che tutti gli approfondimenti medici che ha elencato sono negativi, mi sento di consigliarle regolari trattamenti osteopatici, che sarebbero già utili nella sua situazione prima della gravidanza, ma dato che è in dolce attesa, le consiglio di proseguirli con regolarità fino a dopo il parto in modo da aiutarla nell'adattamento fisico ai cambiamenti, a diminuire il dolore e a preparare il suo corpo al parto, cosa che farebbe comunque ma con più difficoltà e dolore date le tensioni in aumento, confermate da quanto anche lei riferisce sul dolore.
Salve. Ritengo che in questo quadro sia opportuno lavorare specificatamente sull'area cicatriziale a livello profondo, sul pavimento pelvico e sulla mobilità articolare del bacino/arti inferiori, a maggior ragione in previsione del parto che stresserà ulteriormente l'area a livello tissutale. La terapia manuale osteopatica è molto indicata in questa situazione.
Dott.ssa Valeria Alessi
Osteopata, Massofisioterapista
Meda
Salve, non potendo effettuare l'esame richiesto le consiglio di rivolgersi ad un osteopata per valutare anche un approccio manuale. Con la gravidanza il corpo della donna subisce delle modifiche fisiologiche, questo in alcuni casi porta ad un peggioramento di sintomi già preesistenti.
In caso di necessità non esiti a contattarmi per una valutazione.
Le porgo cordiali saluti.
Valeria Alessi osteopata
Dott. Andrea Flori
Osteopata, Chinesiologo
Bologna
Buongiorno, innanzitutto se non è stata diagnosticata non credo si parli di pubalgia, ma di un semplice dolore in zona inguinale, con molta probabilità di leggera irritazione del nervo genito femorale o ileo inguinale. I motivi possono essere diversi, sicuramente a livello meccanico le posso dire che il carico su quell'arto inferiore non è ottimale. Le consiglio di andare vivamente da un'osteopata che in poco tempo saprà risolverle la situazione.
Buona giornata Dott. Andrea Flori
Dott.ssa Alessandra Lagrutta
Osteopata, Massoterapista, Chinesiologo
Bologna
Guardi, faccia una visita Osteopatica o massoterapica. Può sicuramente dare sollievo alla zona.

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