Salve a tutti. Ho una domanda molto diretta in realtà. Si può dopo un periodo di brutti litigi arr

Salve a tutti. Ho una domanda molto diretta in realtà. Si può dopo un periodo di brutti litigi arrivare anche a dubitare dei sentimenti che proviamo verso l’altra persona? Dopo periodi di rabbia e frustrazione è normale avere dubbi circa il funzionamento di una relazione nonostante grandi progetti per il futuro? Come dire.. se questi siamo noi non funzioneremo mai. Sono combattuto sui sentimenti che provo verso la mia fidanzata. Continuiamo a litigare, credo di non essere più in grado di renderla felice nonostante lei dica il contrario. Sono molto arrabbiato e anche quando lei mi chiede qualche sicurezza in più non riesco a dargliela perché non mi viene spontaneo. Come posso uscire da questo loop pesante e di distanza tra noi?

25 risposte


Buongiorno Caro Utente, da quello che scrive traspare la grande fatica nell'affrontare tale periodo. Per rispondere alla sua domanda in modo diretto, è normale dubitare dei sentimenti? certo che può essere normale: la complessità di quello che chiede, però, va ben oltre la risposta. Sarebbe importante comprendere i motivi dei litigi, e non mi riferisco a ciò che li innesca, ma al messaggio che entrambi state cercando di mandarvi. Cosa volete comunicarvi con queste reazioni? che cosa sta accadendo nella vostra relazione in questo periodo della vostra vita? e co9sa sta accadendo in voi singolarmente? Avete mai pensato di parlarne con uno specialista insieme? IN coppia? La terapia di coppia, o per come la sento io, In coppia, può essere molto utile per cercare di comprendere tutto questo, avendo uno spazi sicuro dive possiate portare entrambi voi stessi e quello che state vivendo per come ognuno dei due lo sta vivendo. Resto disponibile per ulteriori apprendimenti, per il momento, spero che possa esserle stato utile. Un caro saluto, Dott.ssa Ilaria Terrini

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Salve risulta abbastanza normale il fatto che i conflitti intensi possano portare dei dubbi sui sentimenti. Bisognerebbe però capire le motivazioni di questi litigi, come vi sentite dopo aver litigato, e come questo influenza il progetto che avevate fatto assieme. Posso consigliarvi però di provare ad avere una comunicazione aperta e sincera, gestire lo stress, ricordare che costruire dei rapporti sani è faticoso ma anche piacevole e che potete affidarvi a un professionista esperto in terapia di coppia. Cordiali saluti, DM


Gentile utente, comprendo il suo disagio e le sue preoccupazioni. Lo spazio di coppia dovrebbe essere uno spazio in cui ci si sente al sicuro, e mi rendo conto che una situazione del genere non lo renda tale. Ad ogni modo, è importante capire se siano stati proprio dei recenti avvenimenti, se non dei progetti fatti "prematuramente" ad aver portato dell'instabilità nella vostra relazione, in questo caso mi sento di consigliarvi di darvi dei tempi e degli per rifletterci insieme. Inoltre, le ricordo che i litigi sono causati più spesso da errori di comprensione reciproca che da veri e propri disaccordi di contenuto, provate a parlare più chiaramente di come vi fa stare questa situazione. A volte la chiave sta semplicemente nel ritrovare i tempi, gli spazi e i modi di affrontare determinati argomenti. Oltre a ciò, le consiglio di non sottovalutare l'idea di cominciare un percorso di coppia che possa aiutarvi a ritrovare la serenità. Un carissimo saluto, dott. Daniele D'Amico.

Dott. Daniele D'Amico

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Salve, assolutamente può capitare che a seguito di pesanti litigate ci sentiamo talmente scombussolati da mettere in discussione tutto, quello che le consiglio è di guardarsi dentro e di capire bene, a mente fredda e lucida, quali pensieri e vissuti emotivi riscontra verso questa persona onde evitare di compiere mosse azzardate. Ritengo importante che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL


Buonasera, apprezzo chi come lei sa essere diretto e spontaneo, e le risponderò altrettanto sinceramente: “Sì, è normale.” Non sano è infatti non farsi domande e arrendersi a vivere rapporti conflittuali senza nemmeno un dubbio come purtroppo spesso succede per poi rendersi conto, magari soltanto dopo anni, di aver sbagliato tutto e di aver vissuto dei rapporti che forse non ci corrispondevano affatto. Perciò è normale e sano interrogarsi circa il conflitto nei rapporti e soprattutto cercare di sapere se questo è tutto ciò che siamo in grado di vivere o se potrebbe magari esserci un modo per noi per superare la rabbia e la frustrazione che proviamo. Spero di averla aiutata almeno un pochino e attendo di poterla conoscere di persona per un colloquio. Cordialmente Barbara Brega


Gentile utente, rabbia e frustrazione possono sequestraci emotivamente, creare distanza e prendere più spazio di quello che vorremmo nelle nostre relazioni. Le consiglierei di parlare di ciò che sente con la sua fidanzata e esprimere il suo bisogno di lavorare su questi sentimenti che altrimenti continueranno a creare non detti e tensioni nella coppia. Rimango a disposizione, anche online, per una psicoterapia di coppia che possa lavorare sulla crescita e sui cambiamenti naturali in una coppia che nonostante tutto ha dei progetti per il futuro come descrive. Un caro saluto, Dott.ssa Annastella Garritano


Buonasera, quando si entra in questa tipologia di riflessioni mentali è davvero difficile uscirne, poichè più cerca di trovare una soluzione e più ne emerge una percezione complessa della situazione. Le consiglio un consulto con un terapeuta breve strategico, che può aiutarla ad uscire dal problema. D.ssa Giada Turra


Buonasera, le domande che si pone sono legittime. All'interno di una relazione di coppia i conflitti sono naturali e benefici se consentono di esprimere delle sane differenze. Lei parla però di brutti litigi, perchè brutti? Aggiunge che la conseguenza è per lei quella di mettere in discussione i suoi sentimenti. L'amore e la rabbia possono coesistere in realtà, forse avrebbe bisogno di chiarirsi su cosa muove la sua rabbia... Le suggerirei di rivolgersi ad un professionista che possa orientarla ad interrogare la sua rabbia per meglio comprenderla e a valutare la possibilità anche di un eventuale percorso di coppia. Ci sono casi in cui in alcune sedute di coppia è possibile apprendere strumenti che possono facilitare il dialogo e la gestione del conflitto. Le auguro giorni più sereni e resto a disposizione. Dott.ssa Franca Vocaturi


Gentilissimo utente, da ciò che scrive emerge con chiarezza la sofferenza per la complessa situazione che si trova a sperimentare. È normale avere dei momenti di crisi, prima o poi accade in tutte le relazioni. Ed è normale farsi domande quando questi momenti arrivano. Ogni persona ha un funzionamento differente bisogni relazionali differenti, farsi delle domande aiuta a comprendere meglio la fase che si sta attraversando con il partner, nonché gli sviluppi futuri della relazione. Il mio consiglio è quello di valutare la possibilità di svolgere alcuni colloqui psicologici (individuali o di coppia) per analizzare meglio le emozioni e I pensieri legati a questo momenti di crisi e, più in generale, alla sua relazione. In questo modo potrà compiere i prossimi passi con maggiore consapevolezza. Resto a sua disposizione qualora desideri approfondire alcuni aspetti. Cordiali saluti.


Gentile utente, comprendo la confusione e la preoccupazione che sente; arrivare a dubitare dei propri sentimenti non è certo una bella esperienza. Credo però sia fondamentale che riusciate a cercare come coppia una base che vada oltre il sentimento, che sia più stabile e sicuro, perché il sentimento può andare e venire...è normale. Per qualsiasi domanda sono disponibile. Un caro saluto, DR


Gentilissimo, è comune dubitare dei propri sentimenti dopo litigi in una relazione. I conflitti, seppur normali, possono minare la fiducia reciproca. Rifletta sinceramente sui suoi sentimenti per la sua fidanzata e sulle cause dei litigi. La comunicazione aperta è essenziale; discuta con lei dei suoi dubbi e ascolti le sue prospettive. Potrebbe essere utile considerare il supporto professionale di uno psicologo per affrontare insieme questi dubbi. Lavori su se stesso per gestire l'arrabbiatura e per trovare modi per esprimere sicurezza. Le relazioni richiedono tempo, impegno e pazienza. Concentri suoi sforzi su aspetti positivi e come costruire una connessione più profonda. Con tempo, comprensione reciproca e impegno, è possibile superare questa fase di distanza. A sua disposizione. Un caro saluto, dr.ssa Marina Lumento.

Dott.ssa Marina Lumento

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Salve, i dubbi di cui lei parla possono essere non solo normali ma anche evolutivi: scrive che “se questi siamo noi non funzioneremo mai” ed è possibile che questa possa essere una chiave per far crescere il rapporto in una nuova direzione. Qual è l’aspetto del “questo siamo noi" che sente che non funziona più? Perché e da quanto tempo? Prima funzionava e poi c’è stato un cambiamento? C’è una cosa che mi colpisce: si chiede se sarà in grado di renderla felice e la sua compagna le chiede più certezze, che a lei non viene spontaneo dare. Si chiede mai quali sono, invece, i suoi bisogni in questo momento? Cosa desidera lei dalla relazione con la sua compagna? Cordialmente, dott.ssa Onorato


Buongiorno, avere dei dubbi quando si è in conflitto con qualcuno, non solo è normale, ma è sano. Porsi un dubbio ci permette di metterci in crisi, non si può essere sempre uguali, i rapporti trovano nuovi equilibri, siamo in perenne trasformazione. Se ne vuole parlare in modo più profondo ed adeguato io sono qui. Un saluto Lavinia


Carissimo, servirebbero maggiori elementi per comprendere se la situazione che ha descritto è una fase di passaggio o rappresenta piuttosto un vostro modo di funzionare come coppia; le suggerisco di avviare una consulenza psicologica con un professionista per sciogliere questo dubbio e valutare il da farsi (lavoro individuale? eventuale disponibilità a lavora insieme alla partner?). Sono ovviamente a sua disposizione qualora lo ritenesse opportuno, anche da remoto. Cordiali saluti. Dottor Montanaro


Gentile utente, la situazione che descrive è comune a molte coppie, specie in periodi di forte stress, nei quali i sentimenti a volte passano un po' in secondo piano rispetto alla rabbia e frustrazione del momento. D'altro canto quello che descrive potrebbe essere anche un tipo di funzionamento interno alla coppia slegato da elementi stressanti, che andrebbe modificato se non è più funzionale al mantenimento dell'unione. Entrambe le ipotesi sono ugualmente valide e probabilmente ce ne potrebbero essere altre che emergere nero in un dialogo più completo e in ambiente protetto. La invito a valutare la possibilità di intraprendere un percorso psicologico personale o di coppia. Spero di esserle stata utile, resto a disposizione per qualsiasi confronto o chiarimento, anche online. Un caro saluto, Dott.ssa Elena Sinistrero


Mi viene da pensare che quando l'altro si aspetta costantemente qualcosa da noi, nulla può essere spontaneo, e l'attesa sarà inevitabilmente disattesa dal momento che l'altro rimane "altro" in ogni caso. Si può provare dei sentimenti che si provano per l'altra persona? Direi di si, e per fortuna! Mettersi in discussione e mettere il rapporto in discussione è ciò che rende un rapporto vivo e in costante movimento. La crisi, per sua natura, è portatrice di cambiamento, e questo non è necessariamente un male. Può finire l'amore? Si, se con "finire" intendiamo la trasformazione di un sentimento in qualcosa di diverso, di "altro" da quello che c'era prima. Ma per parlare di questo bisognerebbe conoscere i dettagli della storia di vita che ognuno dei membri della coppia si porta addosso. Mi auguro di averle dato qualche spunto di riflessione.


Gentile Utente, comprendo la sensazione di confusione in cui si trova e spesso, proprio la confusione, rende difficile fare pensieri nuovi e ricontattare i propri reali bisogni in maniera lucida. Interrogarsi sui sentimenti che prova e sul buon funzionamento della sua relazione non solo è normale, ma è anche segnale di un buon dialogo con se stesso e, forse, della voglia di fare chiarezza in ciò che prova. Entrambe mi sembrano spinte che potrebbero indirizzarla verso un percorso di supporto psicologico o di psicoterapia che certamente la aiuterebbe a comprendere meglio le origini di queste liti e magari trovare, dentro di lei, proprio quelle risposte che coraggiosamente ha già provato a cercare in questa sede rivolgendosi a noi. Rimango a disposizione per ulteriori necessità. Cordialmente, Dott.ssa Anna Bonci


Buonasera, è comprensibile che stia vivendo un momento di confusione e di dubbi circa i suoi sentimenti verso la sua fidanzata. I litigi frequenti e la rabbia possono certamente erodere la fiducia e la sicurezza in una relazione. È normale, dopo un periodo di tensioni, mettere in discussione il proprio futuro insieme e chiedersi se si è ancora in grado di rendere felice il partner. Tuttavia, è importante non prendere decisioni impulsive basandosi solo sulle emozioni negative del momento. La rabbia e la frustrazione possono offuscare il giudizio e impedire di vedere la situazione con lucidità. Prima di prendere decisioni drastiche, è importante prendersi del tempo per riflettere e per capire meglio cosa sta succedendo. Può essere utile parlarne apertamente con la sua fidanzata. Esprimete i suoi dubbi e le sue paure in modo sincero e costruttivo. Ascoltate attentamente anche il suo punto di vista e cercate di trovare insieme un terreno comune. Se da soli non riuscite a trovare una soluzione, potrebbe essere utile considerare un percorso con un professionista qualificato che può aiutarvi a comunicare meglio, a gestire i conflitti in modo sano e a capire se la vostra relazione è ancora recuperabile. Le auguro di trovare la soluzione migliore per la sua situazione. Dott. Marco Marchini


Gentile Utente, comprendo il disagio e la confusione che sente e ci terrei a dirle che non solo è normale provare certi dubbi, ma è anche evolutivo perché le crisi possono rovinare un rapporto portando alla chiusura, oppure permetterci di evolverci, di migliorarci come persone e come partner. Andrebbero compresi i motivi dei litigi, come anche il vostro atteggiamento durante questi, come vi ponete l'uno con l'altra, perché finite per avere questi litigi, cosa scatena tale rabbia e frustrazione? La comunicazione è fondamentale per il funzionamento di un rapporto, bisognerebbe capire, dunque, cosa non va nella vostra per potervi ad avere queste crisi. Perché non si sente più in grado di darle sicurezza? Perché è certo che lei non sia più felice? La rabbia e la frustrazione possono offuscarci la mente e impedirci di ragionare con lucidità quindi, consiglierei di prendersi del tempo per riflettere su ciò che sta accadendo alla vostra coppia, magari insieme con l'aiuto di un professionista che possa indirizzarvi ad una comunicazione più approfondita dei vostri bisogni e dei vostri vissuti, e aiutarvi a gestire i conflitti in maniera sana. Un caro saluto, Dott.ssa Costanza Elena Manni.


Buongiorno, quello che stai vivendo è più comune di quanto pensi. Il fatto che tu ti stia interrogando sui tuoi sentimenti e sulla relazione dimostra quanto ti stia a cuore capire e affrontare la situazione. I periodi di conflitto e di dubbi possono mettere a dura prova qualsiasi rapporto, specialmente quando si accumulano rabbia e frustrazione. È normale chiedersi se i sentimenti siano cambiati, ma questo non significa necessariamente che la relazione sia finita o che non possa essere riparata. A volte, litigi frequenti nascondono emozioni più profonde, come insoddisfazione, incomprensioni o bisogni non espressi. Potresti provare a parlarne apertamente con la tua fidanzata, non solo dei conflitti, ma anche di come ti senti davvero. Un confronto sincero, anche se non semplice, potrebbe aiutare entrambi a capire meglio cosa vi sta succedendo. Riguardo alla sensazione di non riuscire a darle sicurezze, è importante ricordare che nessuno può essere sempre perfetto nel rispondere alle aspettative dell’altro. Magari, invece di forzarti, potresti iniziare da piccoli passi: ascoltarla, riconoscere i suoi bisogni, ma anche chiarire i tuoi, senza sentirti sotto pressione. Se senti che il "loop" di distanza e negatività persiste, un percorso di coppia con un terapeuta potrebbe essere un'opportunità preziosa per esplorare insieme i nodi della vostra relazione e ritrovare un equilibrio. Non è segno di debolezza, ma un gesto di cura verso voi stessi e il legame che avete costruito. Ricorda che anche le difficoltà possono diventare un’occasione per capire meglio te stesso e cosa desideri davvero. Ti auguro il meglio.


Salve, bisognerebbe esplorare di più il perché per lei sia così tanto accesa la rabbia e se è realmente soltanto la sua ragazza ad alimentarla o qualcosa che prende voce tramite lei ma con echi più profondi


Salve, la sua domanda è molto interessante ma complessa da gestire in questa modalità. Posso però dirle che spesso la rabbia ci offusca un po' la vista rispetto al resto del panorama. Come se buttassimo un sassolino nel mare, non vedremmo più il fondale, i mille colori della sabbia, ecc. I litigi sono complessi da gestire soprattutto quando ci sono progetti importanti in ballo, quindi la frustrazione e le insicurezze che sente sono normalissimi. Anche i progetti stessi che avete in mente possono essere causa di tensione e portarvi a litigare più spesso. la sua fidanzata invece cosa ne pensa? Ne avete parlato in modo aperto e sincero? Però lei parla anche di confusione circa i sentimenti che prova. Forse c'è qualcosa che la porta a dubitare... cosa la porta a non darle le certezze che lei chiede? Se ha bisogno di ulteriori spunti, non esiti a contattarmi.

Dott.ssa Valeria Franco

Dott.ssa Valeria Franco

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Barletta

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Caro paziente, È possibile che, dopo periodi prolungati di tensione e conflitti, emergano dubbi anche sui propri sentimenti. Non sempre questo significa che l’amore non c’è più: spesso la rabbia, la frustrazione e la fatica emotiva possono “coprirlo”, lasciando spazio solo alla parte conflittuale della relazione. Il fatto che tu senta di non riuscire a darle le rassicurazioni che chiede è un segnale importante: non tanto di mancanza di affetto, ma forse di un carico emotivo che non ti permette di accedere alla parte più spontanea e affettuosa di te. Questo può creare un circolo vizioso in cui più vi scontrate, più vi allontanate, e meno spazio resta alla vicinanza. Un primo passo per uscire da questo loop è provare a spostare il focus dal “chi ha ragione” al “cosa ci sta succedendo”. Può aiutare chiedersi: "che bisogno c’è dietro la sua richiesta?" e "che bisogno c’è dietro la mia rabbia?". Parlare apertamente di come vi sentite, non solo di ciò che non funziona, può creare un terreno diverso. Se senti che da soli non riuscite a interrompere questo schema, un percorso di coppia o anche individuale può offrire strumenti per comprendere meglio le dinamiche e recuperare spazio di ascolto reciproco. Un saluto cordiale


Buongiorno, sì, dopo periodi prolungati di litigi, rabbia e frustrazione è non solo possibile, ma molto frequente iniziare a dubitare dei propri sentimenti. Quando una relazione entra in una fase di conflitto continuo, il legame emotivo viene “coperto” da stati interni più intensi: stanchezza, risentimento, senso di impotenza. In quei momenti non è che l’amore sparisca necessariamente, ma diventa difficile sentirlo. Il cervello emotivo, sotto stress, smette di cercare connessione e passa in modalità difensiva. Quello che descrivi è tipico delle coppie che non riescono più a uscire dalla dinamica del conflitto. Non parla tanto dei sentimenti, quanto della disperazione che nasce quando ogni tentativo sembra fallire. Quando litigare diventa la lingua principale della relazione, anche i progetti futuri iniziano a sembrare falsi o irraggiungibili, perché non sono sostenuti da un presente vivibile. La tua rabbia è un elemento centrale. La rabbia spesso non è solo aggressività: è il segnale di un bisogno non ascoltato, di una fatica che non trova spazio. Se sei molto arrabbiato, è comprensibile che tu non riesca a dare rassicurazioni. Le rassicurazioni richiedono contatto emotivo, e quando si è pieni di risentimento quel contatto è interrotto. Non è cattiveria, è una forma di protezione: se non senti più sicurezza dentro di te, come potresti offrirla all’altro? Il punto delicato che tocchi è quando dici: “credo di non essere più in grado di renderla felice nonostante lei dica il contrario”. Qui si intrecciano due livelli diversi. Da una parte c’è ciò che lei dice e sente; dall’altra c’è la tua percezione di inefficacia, quasi di fallimento nel ruolo di partner. Quando una persona inizia a sentirsi “sbagliata” o “insufficiente” nella relazione, spesso prende inconsciamente le distanze, perché restare a contatto con quella sensazione fa troppo male. Il dubbio sui sentimenti, in questo senso, può essere un effetto collaterale della fatica, non la sua causa. Prima viene il logoramento, poi il distacco emotivo, e solo dopo arriva la domanda: “ma io la amo davvero?”. È una domanda legittima, ma rischia di essere fuorviante se posta nel pieno della tempesta. È difficile valutare ciò che si prova quando si è esausti. Uscire da questo “loop” non significa, almeno inizialmente, chiarire se la ami o no. Significa fermare l’emorragia relazionale. Questo può voler dire fare un passo indietro dal contenuto dei litigi e guardare al processo: come comunicate? come vi ferite? cosa succede dentro di te prima che scatti la rabbia? Senza questo passaggio, continuare a cercare certezze sui sentimenti rischia solo di aumentare la pressione. A volte è necessario introdurre una pausa diversa, non una rottura ma uno spazio in cui il conflitto non sia costante, per capire se sotto la rabbia esiste ancora desiderio di incontro. Altre volte serve un aiuto esterno, perché quando due persone sono intrappolate in una dinamica, da sole faticano a uscirne. La cosa più importante che posso dirti è questa: dubitare dei sentimenti non significa automaticamente che la relazione sia finita. Ma ignorare la rabbia, la frustrazione e il senso di distanza sì, quello nel tempo spegne anche ciò che resta. Se vorrai approfondire resto a disposizione. Buona giornata. Dott.ssa Giulia Raiano


Buonasera, quello che descrive è un vissuto molto più comune di quanto si possa pensare quando una relazione attraversa fasi prolungate di conflitto. È assolutamente possibile, e anche comprensibile, che dopo ripetuti litigi e momenti di frustrazione si inizi a dubitare dei propri sentimenti. Non perché l’amore sia necessariamente scomparso, ma perché viene “coperto” da emozioni più intense e immediate come rabbia, delusione e senso di distanza. Da una prospettiva cognitivo comportamentale, è utile osservare come si crea questo tipo di loop. Quando i litigi diventano frequenti, la mente inizia a costruire delle interpretazioni sempre più rigide, come l’idea che “non funzioneremo mai” oppure che “non sono più in grado di renderla felice”. Questi pensieri, anche se sembrano realistici nel momento, tendono a influenzare profondamente il modo in cui ci si sente e ci si comporta. Più questi pensieri si consolidano, più aumentano la distanza emotiva, rendendo difficile esprimere affetto o dare sicurezza, anche quando una parte di sé lo vorrebbe. È importante notare che quando si è arrabbiati o frustrati, il sistema emotivo tende a “chiudere” l’accesso a emozioni più calde e rassicuranti. Questo può portare a sentirsi come se certi gesti o parole non fossero più spontanei, come se qualcosa si fosse bloccato. In realtà, spesso non è una perdita definitiva del sentimento, ma una difficoltà momentanea ad accedervi a causa del clima relazionale che si è creato. Un altro aspetto rilevante è il fatto che lei si percepisce come non più in grado di renderla felice. Questo pensiero può diventare molto pesante, perché rischia di trasformarsi in una sorta di etichetta personale che alimenta senso di inadeguatezza e ulteriore chiusura. Quando ci si sente così, è naturale ritirarsi o non riuscire a dare all’altro ciò che chiede, creando un circolo che conferma proprio quella convinzione iniziale. Il dubbio sui sentimenti, quindi, in questi contesti spesso non è un punto di partenza, ma una conseguenza del modo in cui la relazione sta funzionando in quel periodo. Questo non significa automaticamente che la relazione non possa funzionare, ma indica che il modo in cui state interagendo sta generando un livello di fatica emotiva che oscura la parte più affettiva del legame. Per uscire da questo tipo di dinamica è fondamentale iniziare a comprendere questi meccanismi, più che cercare risposte immediate del tipo “la amo o non la amo”. Quando si è dentro un loop di questo tipo, le risposte nette rischiano di essere influenzate dallo stato emotivo del momento. Lavorare su come nascono i litigi, su come vengono interpretati e su come si reagisce ad essi può già cambiare significativamente la percezione della relazione. In questo senso, un percorso di supporto psicologico può essere molto utile, sia individualmente sia eventualmente in coppia, per esplorare più a fondo questi schemi e comprendere cosa sta mantenendo questa distanza. Non si tratta di “aggiustare” qualcosa di rotto in modo forzato, ma di acquisire maggiore chiarezza su come funzionano le vostre dinamiche e su quale direzione desidera davvero prendere, al di là della rabbia del momento. Il fatto che lei si stia ponendo queste domande è già un segnale importante, perché indica una parte di sé che sta cercando di capire e non solo di reagire. Da qui può iniziare un lavoro più consapevole, che le permetta di uscire da questo senso di blocco e confusione. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero

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