Salve a tutti.. Ho bisogno di un consiglio.. Magari da chi sa come aiutarmi.. Devo assumere uno

Salve a tutti.. Ho bisogno di un consiglio.. Magari da chi sa come aiutarmi.. Devo assumere uno stabilizzatore dell'umore.. Il mio medico mi ha prescritto il samyr 200mg in compresse.. 1 al giorno.. MA leggendo qua e là.. Non lo classificano come (stabilizzatore dell'umore) mi sta avvelenano inutilmente? O va bene..?? Entro quanto tempo dovrei sentirmi meglio?? Aiutatemi vi prego..

21 risposte


Gentile Utente, i suoi dubbi sono più che comprensibili, rivolga la domanda direttamente al suo medico. Non perché qui non le si voglia rispondere, ci mancherebbe, ma perché non conosciamo la sua storia clinica, e quindi la prescrizione di quel farmaco potrebbe essere la risposta a particolari condizioni che ha. Ripeto, nessuno più del medico che lo ha prescritto può risponderle. In linea di massima comunque la terapia farmacologica inizia ad agire nello spazio di 10-15 giorni di assunzione regolare. Un caro saluto

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Buongiorno, le risposte ai quesiti che la farmacologia pone è sempre opportuno rivolgerle al medico che ha prescritto il farmaco, perché conosce la sua storia e il momento di vita che sta attraversando. Alcuni elementi nella sua richiesta andrebbero approfonditi attraverso, magari, un confronto con uno psicoterapeuta, come ad esempio l’espressione “avvelenano inutilmente”. Perché nutre questi dubbi? Non era d’accordo con la prescrizione farmacologica? Pensa ci possano essere altre soluzioni per le sue difficoltà? Un cordiale saluto Dottsa Elisa Galantini


Salve, fatte salve le generali prescrizioni in ambito farmacologico per le quali occorre sempre confrontarsi con il proprio medico, leggendo la sua richiesta noto una palese richiesta di aiuto relativamente alla gestione della paura ed in generale del suo benessere psicofisico. La invito a prendere in considerazione un percorso terapeutico che non è alternativo alla terapia farmacologica bensì coadiuvante la stessa, in quanto in letteratura è ormai consolidata l'evidenza clinica che associa maggiori benefici ad un uso combinato di psicoterapia e farmacoterapia.


Gentile utente è sempre molto difficile dare delle risposte legate alle prescrizioni di farmaci soprattutto se non si conosce la storia clinica del paziente. Si rivolga al medico che gliela ha prescritta, sicuramente potrà darle le spiegazioni di cui ha bisogno. È importante che l’assunzione di un farmaco sia associata all’accettazione da parte del paziente anche per una sua maggiore efficacia. Da come scrive però sembra che prendere questo farmaco per lei sia fonte di agitazione, motivo in più per affrontare i suoi dubbi e le sue perplessitá rispetto alla terapia farmacologica che gli è stata prescritta. Un caro saluto dott.ssa Anna Tomaciello


Caro utente, dice di dover assumere uno stabilizzatore dell'umore. Sarebbe importante sapere da chi parte questa richiesta e perché. Per quanto riguarda i farmaci, è opportuno che si riferisca al suo medico, ma se fossi in lei rifletterei sull'idea di un percorso di psicoterapia. Il nostro umore è collegato a tanti altri aspetti di noi e sarebbe importante esplorarli. Se ha bisogno non esiti a contattarmi. Dott.ssa Federica Leonardi


Buonasera, purtroppo non sappiamo niente di lei, xchè nella sua domanda ci dà poche notizie. Non ci scrive la sua età, chi le ha prescritto e perchè lo stabilizzatore dell'umore? Inoltre se il suo medico gli ha prescritto il medicinale che ci ha scritto ci sarà un motivo, dovrebbe mettersi in contatto con lui ed informarsi. Inoltre pensi anche di elaborare cosa gli sta succedendo con uno psicoterapia, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.


Buongiorno. Gli stabilizzatori dell'umore si suggeriscono per diversi motivi legati sia all'ipotesi diagnostica che prognostica. Se si fida del suo medico ne parli con lui. Se non si fida di lui non vedo come potrebbe fidarsi di altri, come nel nostro caso, in quanto non vi è una conoscenza reale, ma giusto un consulto virtuale!


Buongiorno! Le sue preoccupazioni sono legittime ma i farmaci vanno prescritti dal medico di riferimento che segue il suo personale caso. Perciò è necessario rivolgere a lui questo tipo di dubbi. Bisogna sicuramente affidarsi e fidarsi. Gli effetti del medicinale dovrebbe vederli non prima di 15 giorni, ma anche per questo può rivolgersi al dottore che glieli ha prescritti. Eviti di affidarsi a ciò che è scritto in rete perché ognuno di noi è diverso dagli altri. In bocca al lupo per tutto. Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

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Buonasera, le consiglio di confrontarsi con il medico che le ha prescritto il farmaco così da poter esplicitare i suoi dubbi. Le suggerisco inoltre di prendere in considerazione la possibilità di intraprendere un percorso psicologico da affiancare all'uso del farmaco. Saluti, Enza C.


Salve. In linea con quanto detto dai colleghi dovrebbe rivolgersi allo Psichiatra che le ha prescritto la terapia. Per tutti i chiarimenti sarà lui a rispondere. Le suggerisco inoltre di evitare di chiedere conferme di quanto sta facendo" leggendo qua e là "perché (come è successo) la possono mettere in difficoltà. sembra(a mio parere) che voglia essere rassicurato su quanto sta facendo. Sta facendo anche una psicoterapia di sostegno? Forse le sarebbe utile per consapevolizzare ed accorgersi dei benefici che sicuramente può trarre dal trattamento. Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli


Buonasera. Purtroppo come psicologi non possiamo aiutarla perché la prescrizione di un farmaco compete al medico che valutando il malessere psichico della persona stabilisce il rimedio più adeguato, la quantità e quando assumerlo. Se non ha sufficiente fiducia nel suo medico potrebbe effettuare una visita specialistica da uno psichiatra. Suggerirei comunque di affiancare alla cura farmacologica, un percorso psicoterapeutico in modo da lavorare sulle cause che alimentano il malessere psichico. Saluti. Dott.ssa Simonetta Pasqualetti


Gentile utente, Parli dei suoi dubbi, e chieda maggiori ragguagli al medico che le ha prescritto e somministrato il farmaco. É la cosa più indicata da fare in questi casi. Cordiali Saluti. Dott. Diego Ferrara


Salve, si è rivolto ad uno psichiatra per farsi prescrivere questo stabilizzante? Perchè sarebbe il caso di fare una consulenza psichiatrica e poi sarà il professionista stesso a prescriverle la terapia giusta per lei e non il medico di base. Saluti.


Buongiorno, c'è molta apprensione circa il farmaco. Così non aggiunge l'effetto placebo ma semmai nocebo qualora non si creda al potenziale terapeutico. L'apprensione è solo uno dei motivi di destabilizzazione dell'umore e a fianco di una terapia farmacologica è opportuno sfruttare i vari metodi psicoterapeutici per la stabilizzazione dell'umore, come la Mindfulness e i gli approcci della terapia breve. Recuperando così anche un potere interno e non solo abdicato esternamente alla chimica. Un saluto, Dr. Gianpietro Rossi


Gentile utente, non avendo alcuna informazione in merito alla sua storia, non è possibile valutare se la prescrizione è corretta o meno. In ogni caso, le consiglio di rivolgersi ad un altro medico qualora non si fidi dell'attuale e di porre tutte le domande del caso a chi le farà la prescrizione futura. Un caro saluto


Buongiorno, sono comprensibili le sue preoccupazioni e dubbi rispetto all'assunzione di uno psicofarmaco. Molto spesso, nonostante sia stata formulata una diagnosi ben precisa, il farmaco prescritto potrebbe appartenere ad una categoria farmacologica utilizzata per disturbi differenti. In realtà, molti farmaci oggi in commercio, sperimentati per la cura di una precisa patologia, si sono mostrati efficaci nell'ambito della cura di molteplici disturbi anche di natura differente. Il suo medico sarà sicuramente disponibile a fornirle le dovute spiegazioni per una serena assunzione. Cordialità.


Gentile utente, come evidenziato dai colleghi, non è possibile fornire una risposta univoca e certa al suo quesito, dal momento che ignoriamo la sua anamnesi clinica e farmacologica. Le suggerirei pertanto di consultarsi con il medico che ha effettuato la prescrizione. A questo proposito, non è chiaro se si tratti di un medico di base o di uno specialista. In aggiunta, sembra emergere una scarsa fiducia nella figura del suo curante, dal quale teme "avvelenamenti" o comunque rimedi di scarsa efficacia. Le consiglierei di condividere i dubbi sulla farmacoterapia con il medico curante e concordare insieme l'approccio terapeutico più efficace. Al contempo, mi chiedo se abbia preso in considerazione la possibilità di affrontare il suo malessere anche da un punto di vista psicologico. Cordiali saluti, Dott.ssa Salustri

Dott.ssa Ambra Salustri

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psicologo

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Come suggerito leggere informazioni sparse confonde. Si confronti con il suo specialista e chieda ulteriori informazioni. Saluti


Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online


Capisco perfettamente lo smarrimento che si prova quando, leggendo il foglietto illustrativo o facendo ricerche in rete, i conti non sembrano tornare rispetto a quanto indicato dal medico. Questa discrepanza può generare timore e far sentire la terapia come un corpo estraneo, o peggio, come un "veleno", ma la realtà clinica è spesso più sfumata di una semplice etichetta farmacologica. Il Samyr (Ademetionina) non appartiene alla classe dei classici stabilizzatori dell'umore (come il litio o alcuni antiepilettici), né a quella degli antidepressivi tradizionali. È una molecola che interviene nel metabolismo cerebrale, favorendo la produzione di neurotrasmettitori come serotonina e dopamina. Viene spesso utilizzato come "coadiuvante" o tonico dell'umore proprio perché ha un profilo di tollerabilità molto alto e scarsi effetti collaterali, agendo delicatamente sulle carenze che possono rendere l'umore instabile o deflesso. Non si sta avvelenando: il Suo medico ha probabilmente scelto un approccio graduale e protettivo per il Suo organismo. In una prospettiva psicologica profonda, l'umore non è solo un dato chimico, ma il barometro della nostra identità relazionale. Quando ci sentiamo instabili, è spesso perché la nostra "matrice" interna sta faticando a integrare eventi o tensioni del presente. Per quanto riguarda i tempi, il Samyr non è un farmaco a effetto immediato come un ansiolitico; solitamente occorrono dai 7 ai 14 giorni di assunzione regolare per iniziare a percepire un miglioramento della vitalità e una maggiore stabilità emotiva. La psicoterapia ad orientamento psicodinamico potrebbe affiancare questo supporto biochimico, aiutandola a comprendere cosa stia rendendo il Suo umore così fragile in questo momento della Sua vita. Il farmaco può "mettere il terreno in sicurezza", ma è la parola che permette di seminare un nuovo equilibrio. Sente che questa instabilità che sta vivendo è comparsa improvvisamente o è legata a un periodo di particolare stress relazionale o lavorativo che La sta svuotando delle Sue energie? Dottssa Giovanna Costanzo


Grazie per la sua domanda. Per molte difficoltà di natura emotiva, psicologica e relazionale, così come nei momenti di particolare stress, durante problemi di salute o in occasione di cambiamenti importanti della vita, un percorso psicologico può rappresentare un valido supporto. Nel mio lavoro utilizzo un approccio orientato alla terapia breve, che spesso consente di ottenere i primi miglioramenti già dopo pochi incontri. Successivamente, il percorso prosegue con l'obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e favorire una risoluzione stabile delle difficoltà. Nella maggior parte dei casi, il trattamento richiede mediamente circa 10 sedute. Le consulenze sono disponibili sia in presenza sia online, per garantire la massima flessibilità. Per ricevere maggiori informazioni o prenotare un primo colloquio, può contattarmi anche tramite WhatsApp, oppure utilizzando i recapiti indicati sulla piattaforma miodottore.it⁠. Sono inoltre disponibili pacchetti promozionali di 5 incontri. Cordiali saluti, Dott. Michele Scala Psicologo Psicoterapeuta

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.