Salve a distanza di venti anni ho fatto il.secondo intervento di mastoplastica additiva , ,pare ,att

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Salve a distanza di venti anni ho fatto il.secondo intervento di mastoplastica additiva , ,pare ,attraverso analisi di risonanza magnetica con contrasto che evidenziava mancanza di liquiddo intorno alla capsula ,ma protesi intatta il dr ,invece,ha detto che ila diagnosi evidenzia rottura protesi destra così affidandomi ho fatto il secondo intervento .,,nonostante io non avvertissi alcun problema e nessun dolore al seno solo alla scapola...ora a distanza di 3 settimane idall'intervento l destro presenta un leggero rialzo, come uno scalino,sulla parte ascellare fino a metà seno ...un po' è diminuito ,ma c'è ancora ....creando un inestetismo...il dr mi ha detto di non preoccuparmi e di massaggiare il seno e inoltre mi ha detto già dalla prima settimana di dormire sul fianco per ammorbidire il seno ....rispetto alla prima volta che dopo un mese potevo dormire sul fianco...va bene oggi le tecniche sono cambiate?mi farebbe piacere avere un altro parere, grazie.Cordiali saluti.
Dott. Sebastiano Grimaldi
Chirurgo plastico, Medico estetico
Mercato San Severino
Gentile Signora, a 3 settimane da una mastoplastica additiva di revisione è abbastanza frequente osservare asimmetrie temporanee, lieve rialzo e irregolarità del profilo laterale/ascellare legate a gonfiore residuo e assestamento della tasca; il fatto che riferisca un miglioramento progressivo è un elemento rassicurante. Detto questo, senza una visita non è possibile fare diagnosi: se lo “scalino” non continua a ridursi nelle prossime settimane, se peggiora o se compaiono aumento rapido del volume, dolore crescente, arrossamento/calore, febbre o secrezioni, è corretto anticipare un controllo. In molti casi, per tranquillità, è utile una ecografia mirata per escludere piccole raccolte (sieroma/ematoma) e valutare la posizione della protesi.Su massaggi e posizione nel sonno non esiste un protocollo unico valido per tutte: le indicazioni cambiano in base a piano della protesi, stabilità della tasca e tecnica utilizzata. In generale il massaggio va eseguito solo se indicato dal chirurgo e in modo dolce; per il sonno sul fianco alcuni protocolli lo consentono prima, altri più tardi, proprio in base al caso specifico.
Il mio consiglio è di proseguire con i controlli programmati; se l’inestetismo persiste oltre 6–8 settimane o se ha dubbi, le suggerisco una valutazione clinica in presenza (eventualmente con ecografia) per definire con precisione la causa e le indicazioni più adatte al suo caso. Cordiali saluti.

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