Salve, 5gg fa ho subito un intervento di scleroembolizzazione con applicazione di spirale endovascol

2 risposte
Salve, 5gg fa ho subito un intervento di scleroembolizzazione con applicazione di spirale endovascolare (non comunicatomi durante pre-ricovero) e iniezione di sclerosante.
Durante l intervento, il radiologo interventista Ha avuto difficoltà ad entrare nella vena spermatica, visibile anche dal monitor, dove il sondino(non so termine esatto) si è ripiegato più volte su se stesso. Questo mi ha causato un forte dolore e, notata la mia sofferenza, il medico ha cambiato catetere; affermando tra l altro, di aver inizialmente sbagliato "strada".
La terapia che mi è stata assegnata è di 3 gg di riposo, 15gg di astinenza e assunzione per 30gg di integratore.
Sin da subito ho avvertito dolore lieve/fastidio all altezza del rene, ovvero dove vi è stata la complicazione durante l intervento. Dolore che persiste a distanza di 5gg. Avverto fastidio anche dove mi è stata posizionata la spirale, in particolar modo quando ho la vescica piena o contraggono l addome. Entrambe le zone doloranti quando cammino. Su consiglio del medico di base sto assumendo un antinfiammatorio.
Capisco ci voglia tempo affinché si concluda il processo di guarigione, però a detta del medico, già dal giorno stesso l intervento, avrei ripreso normale attività, invece sono stato costretto un paio di giorni, a stare supino sul letto, unica posizione che non mi causa problemi.
Essendo un operaio edile e quindi un lavoro fisicamente molto impegnativo, ho paura che ormai debba convivere con questo dolore. Mi pento d aver fatto questo intervento.
Qualora qualche medico potesse darmi qualche delucidazione ne sarei immensamente grato.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
I 5 giorni sono pochi e non è vero che la riablitazione sia sempre immediata. Peraltro il lavoro svolto ha visto delle complicazioni che certamente ritarderanno la guarigione e speriamo solo non inficino l'esito dell'intervento. Quanto descrive dovrebbe derivare solo dalla reazione infiammatoria dettata dalle manovre svolte e va attentamente monitorato per ora per via ecografica. Corretto l'aiuto con l'antinfiammatorio, ma senza esagerare. Fondamentale ora e per i prossimi 6 msi l'assunzione di resveratrolo da 500 mg/die. Stia ancora a ripos per una decina di giorni (il che non significa a letto) e per il sesso abbia pazienza per circa un mese. Poi si farà il controllo ecografico finale e si decideranno i passi successivi.

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Dott. Simone Morra
Urologo, Andrologo, Chirurgo
Napoli
Salve,
capisco la sua preoccupazione, ma da quello che descrive non è raro avere dolore o fastidio nei giorni successivi a una sclero-embolizzazione del varicocele. Durante questa procedura il catetere deve risalire attraverso vene molto sottili e con anatomia variabile; a volte può essere necessario cambiare catetere o fare più tentativi, e questo può irritare la vena e i tessuti circostanti, causando dolore lombare o al fianco nei giorni successivi.
Anche il fastidio nella sede della spirale o nella regione inguinale/testicolare può essere normale nei primi giorni, soprattutto quando si cammina, si contrae l’addome o la vescica è piena. In molti pazienti questi sintomi possono durare anche 1–2 settimane prima di ridursi gradualmente.
Il fatto che l’antinfiammatorio dia beneficio e che il dolore sia comparso subito dopo la procedura senza altri sintomi importanti è generalmente rassicurante. Questo non significa che dovrà conviverci, ma più spesso che i tessuti devono ancora completare il processo di guarigione.
Detto questo, è corretto contattare il centro che ha eseguito la procedura se dovessero comparire febbre, dolore in netto peggioramento, gonfiore importante del testicolo o difficoltà a urinare. In assenza di questi segni, qualche giorno di fastidio dopo l’intervento può rientrare nel decorso post-procedurale.
Vista la natura del suo lavoro, potrebbe essere utile prolungare il riposo e riprendere gradualmente gli sforzi fisici, perché attività molto pesanti nei primi giorni possono accentuare il dolore.
Le auguro una pronta ripresa.

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