Salve, 5gg fa ho subito un intervento di scleroembolizzazione con applicazione di spirale endovascol
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Salve, 5gg fa ho subito un intervento di scleroembolizzazione con applicazione di spirale endovascolare (non comunicatomi durante pre-ricovero) e iniezione di sclerosante.
Durante l intervento, il radiologo interventista Ha avuto difficoltà ad entrare nella vena spermatica, visibile anche dal monitor, dove il sondino(non so termine esatto) si è ripiegato più volte su se stesso. Questo mi ha causato un forte dolore e, notata la mia sofferenza, il medico ha cambiato catetere; affermando tra l altro, di aver inizialmente sbagliato "strada".
La terapia che mi è stata assegnata è di 3 gg di riposo, 15gg di astinenza e assunzione per 30gg di integratore.
Sin da subito ho avvertito dolore lieve/fastidio all altezza del rene, ovvero dove vi è stata la complicazione durante l intervento. Dolore che persiste a distanza di 5gg. Avverto fastidio anche dove mi è stata posizionata la spirale, in particolar modo quando ho la vescica piena o contraggono l addome. Entrambe le zone doloranti quando cammino. Su consiglio del medico di base sto assumendo un antinfiammatorio.
Capisco ci voglia tempo affinché si concluda il processo di guarigione, però a detta del medico, già dal giorno stesso l intervento, avrei ripreso normale attività, invece sono stato costretto un paio di giorni, a stare supino sul letto, unica posizione che non mi causa problemi.
Essendo un operaio edile e quindi un lavoro fisicamente molto impegnativo, ho paura che ormai debba convivere con questo dolore. Mi pento d aver fatto questo intervento.
Qualora qualche medico potesse darmi qualche delucidazione ne sarei immensamente grato.
Durante l intervento, il radiologo interventista Ha avuto difficoltà ad entrare nella vena spermatica, visibile anche dal monitor, dove il sondino(non so termine esatto) si è ripiegato più volte su se stesso. Questo mi ha causato un forte dolore e, notata la mia sofferenza, il medico ha cambiato catetere; affermando tra l altro, di aver inizialmente sbagliato "strada".
La terapia che mi è stata assegnata è di 3 gg di riposo, 15gg di astinenza e assunzione per 30gg di integratore.
Sin da subito ho avvertito dolore lieve/fastidio all altezza del rene, ovvero dove vi è stata la complicazione durante l intervento. Dolore che persiste a distanza di 5gg. Avverto fastidio anche dove mi è stata posizionata la spirale, in particolar modo quando ho la vescica piena o contraggono l addome. Entrambe le zone doloranti quando cammino. Su consiglio del medico di base sto assumendo un antinfiammatorio.
Capisco ci voglia tempo affinché si concluda il processo di guarigione, però a detta del medico, già dal giorno stesso l intervento, avrei ripreso normale attività, invece sono stato costretto un paio di giorni, a stare supino sul letto, unica posizione che non mi causa problemi.
Essendo un operaio edile e quindi un lavoro fisicamente molto impegnativo, ho paura che ormai debba convivere con questo dolore. Mi pento d aver fatto questo intervento.
Qualora qualche medico potesse darmi qualche delucidazione ne sarei immensamente grato.
I 5 giorni sono pochi e non è vero che la riablitazione sia sempre immediata. Peraltro il lavoro svolto ha visto delle complicazioni che certamente ritarderanno la guarigione e speriamo solo non inficino l'esito dell'intervento. Quanto descrive dovrebbe derivare solo dalla reazione infiammatoria dettata dalle manovre svolte e va attentamente monitorato per ora per via ecografica. Corretto l'aiuto con l'antinfiammatorio, ma senza esagerare. Fondamentale ora e per i prossimi 6 msi l'assunzione di resveratrolo da 500 mg/die. Stia ancora a ripos per una decina di giorni (il che non significa a letto) e per il sesso abbia pazienza per circa un mese. Poi si farà il controllo ecografico finale e si decideranno i passi successivi.
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Salve,
capisco la sua preoccupazione, ma da quello che descrive non è raro avere dolore o fastidio nei giorni successivi a una sclero-embolizzazione del varicocele. Durante questa procedura il catetere deve risalire attraverso vene molto sottili e con anatomia variabile; a volte può essere necessario cambiare catetere o fare più tentativi, e questo può irritare la vena e i tessuti circostanti, causando dolore lombare o al fianco nei giorni successivi.
Anche il fastidio nella sede della spirale o nella regione inguinale/testicolare può essere normale nei primi giorni, soprattutto quando si cammina, si contrae l’addome o la vescica è piena. In molti pazienti questi sintomi possono durare anche 1–2 settimane prima di ridursi gradualmente.
Il fatto che l’antinfiammatorio dia beneficio e che il dolore sia comparso subito dopo la procedura senza altri sintomi importanti è generalmente rassicurante. Questo non significa che dovrà conviverci, ma più spesso che i tessuti devono ancora completare il processo di guarigione.
Detto questo, è corretto contattare il centro che ha eseguito la procedura se dovessero comparire febbre, dolore in netto peggioramento, gonfiore importante del testicolo o difficoltà a urinare. In assenza di questi segni, qualche giorno di fastidio dopo l’intervento può rientrare nel decorso post-procedurale.
Vista la natura del suo lavoro, potrebbe essere utile prolungare il riposo e riprendere gradualmente gli sforzi fisici, perché attività molto pesanti nei primi giorni possono accentuare il dolore.
Le auguro una pronta ripresa.
capisco la sua preoccupazione, ma da quello che descrive non è raro avere dolore o fastidio nei giorni successivi a una sclero-embolizzazione del varicocele. Durante questa procedura il catetere deve risalire attraverso vene molto sottili e con anatomia variabile; a volte può essere necessario cambiare catetere o fare più tentativi, e questo può irritare la vena e i tessuti circostanti, causando dolore lombare o al fianco nei giorni successivi.
Anche il fastidio nella sede della spirale o nella regione inguinale/testicolare può essere normale nei primi giorni, soprattutto quando si cammina, si contrae l’addome o la vescica è piena. In molti pazienti questi sintomi possono durare anche 1–2 settimane prima di ridursi gradualmente.
Il fatto che l’antinfiammatorio dia beneficio e che il dolore sia comparso subito dopo la procedura senza altri sintomi importanti è generalmente rassicurante. Questo non significa che dovrà conviverci, ma più spesso che i tessuti devono ancora completare il processo di guarigione.
Detto questo, è corretto contattare il centro che ha eseguito la procedura se dovessero comparire febbre, dolore in netto peggioramento, gonfiore importante del testicolo o difficoltà a urinare. In assenza di questi segni, qualche giorno di fastidio dopo l’intervento può rientrare nel decorso post-procedurale.
Vista la natura del suo lavoro, potrebbe essere utile prolungare il riposo e riprendere gradualmente gli sforzi fisici, perché attività molto pesanti nei primi giorni possono accentuare il dolore.
Le auguro una pronta ripresa.
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