Rm lombosacrale referto. assiali. Lievi segni di spondilosi nel tratto L4-S1 ove si associano feno

Rm lombosacrale referto. assiali. Lievi segni di spondilosi nel tratto L4-S1 ove si associano fenomeni di disidratazione discale. A carico degli spazi intersomatici lombari si apprezza: LA-LS: protrusione mediana e paramediana bilaterale che impronta il sacco durale. L5-S1: ernia discale subligamentosa mediana/paramediana sinistra che impronta il sacco durale e lambisce le tasche radicolari S1 bilateralmente. Edema osseo subcondrale adiacente le limitanti somatiche L5-S1. Mantenuto l'allineamento dei metameri sul piano sagittale. Canale vertebrale di ampiezza nei limiti della norma. Cono midollare in sede e di regolare morfologia e segnale. Dolore in fondo alla schiena che non e’ Passato con soldesan,muscoril, voltaren. Perche’?

4 risposte


È comprensibile la frustrazione: ha fatto tutto quello che normalmente si prescrive, e il dolore lombare cronico persiste. La risposta risiede in un elemento spesso sottovalutato del referto: l'edema osseo subcondrale adiacente alle limitanti somatiche L5-S1. Questo dato indica una risposta infiammatoria attiva all'interno dell'osso vertebrale — la cosiddetta reazione di tipo Modic 1 — che produce un dolore discogenico meccanico e infiammatorio che risponde solo parzialmente ai comuni FANS (Voltaren) e miorilassanti (Muscoril). Non si tratta di un dolore radicolare da compressione nervosa in senso classico: è un dolore che nasce dalla sofferenza del piatto vertebrale stesso. Questo tipo di lombalgia cronica discogenica con edema subcondrale si avvantaggia di trattamenti mirati diversi dai farmaci orali: fisioterapia attiva di stabilizzazione lombare, possibili infiltrazioni intraossee o epidurali antinfiammatorie in sede specifica, e nei casi refrattari la valutazione di tecniche interventistiche guidate. Il passo corretto è una valutazione neurochirurgica specialistica con le immagini RM in formato digitale: la risposta alla sua domanda non è "aspetti ancora", ma "serve un approccio più mirato". Sono disponibile per ulteriori chiarimenti.

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Buongiorno, è probabile che il loivello L5-S1 sia la cuasa della sintomatologia; dovrebbe farsivisitare e portare le immagini RMN


Buongiorno, dalla risonanza emerge una discopatia degenerativa degli ultimi due livelli lombari (L4-L5 e L5-S1), con una protrusione a L4-L5 e un'ernia discale a L5-S1 che entra in contatto con il sacco durale e sfiora le radici S1. È inoltre presente un edema osseo delle limitanti vertebrali L5-S1, reperto che può essere una fonte importante di dolore lombare. Il fatto che il dolore non sia migliorato con cortisone, antinfiammatori e miorilassanti non significa necessariamente che la situazione sia grave o che sia inevitabile un intervento chirurgico. Il mal di schiena può avere origini diverse (disco, articolazioni posteriori, muscoli, edema delle vertebre) e la terapia efficace dipende dall'individuazione della reale causa del dolore. La risonanza è uno strumento diagnostico importante, ma da sola non basta: è fondamentale correlare i reperti con i sintomi e con una visita specialistica. In caso di persistenza del dolore, può essere indicata una rivalutazione da parte di un neurochirurgo o di uno specialista in terapia del dolore per impostare un trattamento mirato, che non sempre coincide con la chirurgia. Cordiali saluti.


Perchè il problema è più di tipo meccanico e meno del tipo infiammatorio. Per questo motivo gli anti-infiammatori hanno avuto un scarso risultato. Potrebbe necessitare di una visita più approfondita ed un eventuale intervento di correzione dei segmenti coinvolti

Dr. Josip Buric

Dr. Josip Buric

neurochirurgo

Orbetello

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