ringrazio in anticipo di cuore chi perderà eventualmente 5 minuti per leggere ed eventualmente rispo
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ringrazio in anticipo di cuore chi perderà eventualmente 5 minuti per leggere ed eventualmente rispondere
Buongiorno, sono un ragazzo di 34 anni che da circa 6 anni soffre di deficit erettile.
Dopo tutte le analisi fatte , visite strumentali e visite andrologiche non emerge nessuna anomalia se non una ipercolesterolomia familiare che è in cura da un anno con rosuvastatina 5 mg ed un testosterone lievemente basso (secondo l andrologo) rispetto alla norma rispetto alla mia età( 3.5 /3.9 ng/ml). L'andrologo per " aiutarmi" mi ha prescritto cialis 5 mg che prendo a giorni alterni e che mi aiuta per avere rapporti anche se nei giorni con libido bassa serve a poco anche il farmaco
Mi addormento sempre facilmente ma la mia fidanzata mi riferisce che di notte mi muovo moltissimo, al risveglio non ho mai erezioni mattutine se non raramente (l ultima risale a un mese fa) e la libido è molto altalenante ci son dei pochi giorni in cui la mia voglia è altissima ma moltissimi giorni in cui è quasi inesistente. Premetto che sono una persona che tende a stressarsi facilmente , ora vorrei capire se quello che mi sta accadendo è una questione principalmente emotiva visto e considerato che la parte fisica è stata abbondantemente controllata e se avete qualche consiglio da darmi. Penso che il cialis abbia complicato molto le cose, in quanto ora mi rendo conto di avere una "dipendenza" emotiva dal farmaco.
Quando sono in vacanza tendo a dormire meglio e le cose migliorano (anche dal punto di vista sessuale)
Buongiorno, sono un ragazzo di 34 anni che da circa 6 anni soffre di deficit erettile.
Dopo tutte le analisi fatte , visite strumentali e visite andrologiche non emerge nessuna anomalia se non una ipercolesterolomia familiare che è in cura da un anno con rosuvastatina 5 mg ed un testosterone lievemente basso (secondo l andrologo) rispetto alla norma rispetto alla mia età( 3.5 /3.9 ng/ml). L'andrologo per " aiutarmi" mi ha prescritto cialis 5 mg che prendo a giorni alterni e che mi aiuta per avere rapporti anche se nei giorni con libido bassa serve a poco anche il farmaco
Mi addormento sempre facilmente ma la mia fidanzata mi riferisce che di notte mi muovo moltissimo, al risveglio non ho mai erezioni mattutine se non raramente (l ultima risale a un mese fa) e la libido è molto altalenante ci son dei pochi giorni in cui la mia voglia è altissima ma moltissimi giorni in cui è quasi inesistente. Premetto che sono una persona che tende a stressarsi facilmente , ora vorrei capire se quello che mi sta accadendo è una questione principalmente emotiva visto e considerato che la parte fisica è stata abbondantemente controllata e se avete qualche consiglio da darmi. Penso che il cialis abbia complicato molto le cose, in quanto ora mi rendo conto di avere una "dipendenza" emotiva dal farmaco.
Quando sono in vacanza tendo a dormire meglio e le cose migliorano (anche dal punto di vista sessuale)
Buongiorno. Considerando che gli accertamenti medici non hanno evidenziato problematiche organiche rilevanti, è plausibile che la componente psicologica abbia un ruolo significativo.
Elementi come stress, oscillazioni della libido, miglioramento in vacanza e la percezione di “dipendenza” dal farmaco indicano un possibile coinvolgimento di fattori come ansia da prestazione, ipercontrollo e attenzione costante al funzionamento sessuale. In questi casi, il corpo può rispondere in modo variabile: più si osserva e si “controlla” l’erezione, più diventa difficile che si attivi spontaneamente.
L’assenza frequente di erezioni mattutine e la libido altalenante possono essere influenzate anche da qualità del sonno, tensione interna e carico mentale, non solo da fattori ormonali.
Il punto centrale non è eliminare il farmaco, ma comprendere il significato che ha assunto per lei e lavorare sul funzionamento globale della sua risposta sessuale.
Elementi come stress, oscillazioni della libido, miglioramento in vacanza e la percezione di “dipendenza” dal farmaco indicano un possibile coinvolgimento di fattori come ansia da prestazione, ipercontrollo e attenzione costante al funzionamento sessuale. In questi casi, il corpo può rispondere in modo variabile: più si osserva e si “controlla” l’erezione, più diventa difficile che si attivi spontaneamente.
L’assenza frequente di erezioni mattutine e la libido altalenante possono essere influenzate anche da qualità del sonno, tensione interna e carico mentale, non solo da fattori ormonali.
Il punto centrale non è eliminare il farmaco, ma comprendere il significato che ha assunto per lei e lavorare sul funzionamento globale della sua risposta sessuale.
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Buonasera, per il Cialis, la cosa migliore è parlarne con il medico che glielo ha prescritto; dopodiché la sua situazione necessiterebbe anche di una visita sessuologica, non c'è ombra di dubbio. Se vuole mi scriva in pvt così da poter capire come aiutarla al meglio.
saluti dr Tealdi
saluti dr Tealdi
Ciao
Dal racconto che mi hai fatto, la tua esperienza di disfunzione erettile appare come un fenomeno che riguarda insieme il corpo, il sonno, la relazione con la tua fidanzata e il modo in cui vivi lo stress e la tensione. Hai già fatto molte analisi e controlli, e questo è un dato importante: significa che si è messa al centro la tua salute fisica e che – almeno sul piano organico – non emergono patologie gravi, se non un’ipercolesterolemia familiare e un testosterone lievemente basso, che sono già sotto controllo.
Nel mio approccio fenomenologico non parto dicendo “è tutto psicologico” o “è tutto fisico”, ma parto da come lo vivi tu, nel qui‑e‑ora: il fatto che ti addormenti bene, che di notte ti muovi molto, che non hai quasi mai erezioni mattutine, che la libido è altalenante, che certi giorni ti senti voglioso e molti altri quasi disinteressato. Questi dettagli ci parlano di un corpo che è sensibile, di una apertura al desiderio che è fragile, e di un modo di essere molto reattivo allo stress.
La cosa che traspare con forza dal tuo messaggio è che tu ti senti molto “sotto esame”: sotto esame dal farmaco, dal tuo corpo, dalla relazione sessuale, e dal timore di non reggere. Quando ti senti stressato, quel corpo che già è “sensibile” tende a chiudersi: la tensione, la paura di non farcela, la preoccupazione di “deludere” la tua fidanzata possono diventare catene che si stringono proprio sul desiderio e sull’erezione. In questo modo il Cialis, che inizialmente è un’aiuto, può diventare anche un appiglio emotivo: “se ho il farmaco, spero di farcela; se non ce l’ho, mi sento più inerme”.
Ecco, se volessi metterla in termini semplici ma rispettosi del tuo vissuto:
non è che il problema sia solo “emozionale” o solo “fisico”, ma che il tuo corpo e la tua mente vivono in modo molto intrecciato questo momento della vita. Il Cialis, pur essendo utile dal punto di vista farmacologico, può aver ulteriormente spostato l’attenzione dall’ascolto del tuo corpo e del tuo desiderio al controllo attraverso una compressa.
Quando mi scrivi che in vacanza dormi meglio e le cose migliorano, il quadro diventa ancora più chiaro: il tuo corpo risponde bene quando la tensione scende, la routine si allenta, ti senti meno “sotto pressione”. Questo è un indizio molto importante: il tuo corpo non è “rotto”, ma vive secondo ritmi e condizioni emotive.
Quindi, fantasia di qualche consiglio concreto, sempre in chiave fenomenologica‑relazionale:
Ri‑rientrare in contatto con il tuo corpo, senza giudizio
Può essere utile cominciare a osservare il tuo corpo quasi come se lo vedessi per la prima volta: quando ti senti armonia, quando ti senti chiusura, quando ti senti caldo, quando ti senti freddo. Senza volerlo “forzare” a prestare, ma solo a stare con ciò che accade.
Ridurre la pressione sul “risultato sessuale”
Può essere un passo importante sospenderare momentaneamente la pressione del rapporto perfetto. Parlare con la tua fidanzata di questo, con trasparenza, e dare più spazio a forme di intimità che non siano fondate solo sull’erezione o sul rapporto completo (carezze, contatto, vicinanza, dialogo). In questo modo il sesso può diventare più un incontro che una prova.
Esplorare, se ti senti pronto, un percorso psicoterapeutico‑sessuologico
Un terapeuta che lavora con un approccio fenomenologico‑relazionale può aiutarti a costruire insieme un senso nuovo di questa esperienza: non per “aggiustarti”, ma per capire come lo stress, la paura, il senso di dover “reggere” e la dipendenza dal farmaco stanno plasmando il tuo modo di vivere il corpo e la sessualità.
Riflettere con l’andrologo sull’uso del Cialis
Non è un’eresia pensare che il farmaco, seppur necessario in alcuni momenti, possa essere gradualmente ridimensionato o usato in modo più flessibile, proprio per permettere al tuo corpo di “ritrovare” un suo equilibrio spontaneo.
Ritmi, sonno e gestione dello stress
Considerando che sei una persona che tende a stressarsi facilmente, può essere utile lavorare su:
un sonno più regolare e protetto,
tecniche di rilassamento o respirazione,
momenti di pausa e “stacco” dalla mente che corre.
In sintesi, il tuo caso non mi sembra affatto “solo emotivo” né “solo farmacologico”, ma un campo di incontro tra corpo, relazione e mondo interno: il tuo corpo è sensibile, ha subito cambiamenti, si è abituato a un supporto esterno, e ora ti senti in balìa di questo equilibrio instabile.
Il tuo messaggio contiene già un grande passo: il desiderio di comprendere e di liberarti da questa sensazione di “dipendenza” dal farmaco. Questo è un ottimo punto di partenza per un percorso in cui il corpo, la mente e la relazione possano tornare ad abitarsi con un senso nuovo, meno giudicante e meno ansioso.
Se ti va, puoi raccontarmi com’è stato per te iniziare il Cialis, come ti sei sentito prima e dopo, e come ti immagini un rapporto con la tua fidanzata senza quell’appiglio: così possiamo continuare a esplorare questo vissuto dal tuo punto di vista, senza giudizi.
Un saluto sentito.
Dr Raffaele La Tosa
Psicologo Psicoterapeuta
Dal racconto che mi hai fatto, la tua esperienza di disfunzione erettile appare come un fenomeno che riguarda insieme il corpo, il sonno, la relazione con la tua fidanzata e il modo in cui vivi lo stress e la tensione. Hai già fatto molte analisi e controlli, e questo è un dato importante: significa che si è messa al centro la tua salute fisica e che – almeno sul piano organico – non emergono patologie gravi, se non un’ipercolesterolemia familiare e un testosterone lievemente basso, che sono già sotto controllo.
Nel mio approccio fenomenologico non parto dicendo “è tutto psicologico” o “è tutto fisico”, ma parto da come lo vivi tu, nel qui‑e‑ora: il fatto che ti addormenti bene, che di notte ti muovi molto, che non hai quasi mai erezioni mattutine, che la libido è altalenante, che certi giorni ti senti voglioso e molti altri quasi disinteressato. Questi dettagli ci parlano di un corpo che è sensibile, di una apertura al desiderio che è fragile, e di un modo di essere molto reattivo allo stress.
La cosa che traspare con forza dal tuo messaggio è che tu ti senti molto “sotto esame”: sotto esame dal farmaco, dal tuo corpo, dalla relazione sessuale, e dal timore di non reggere. Quando ti senti stressato, quel corpo che già è “sensibile” tende a chiudersi: la tensione, la paura di non farcela, la preoccupazione di “deludere” la tua fidanzata possono diventare catene che si stringono proprio sul desiderio e sull’erezione. In questo modo il Cialis, che inizialmente è un’aiuto, può diventare anche un appiglio emotivo: “se ho il farmaco, spero di farcela; se non ce l’ho, mi sento più inerme”.
Ecco, se volessi metterla in termini semplici ma rispettosi del tuo vissuto:
non è che il problema sia solo “emozionale” o solo “fisico”, ma che il tuo corpo e la tua mente vivono in modo molto intrecciato questo momento della vita. Il Cialis, pur essendo utile dal punto di vista farmacologico, può aver ulteriormente spostato l’attenzione dall’ascolto del tuo corpo e del tuo desiderio al controllo attraverso una compressa.
Quando mi scrivi che in vacanza dormi meglio e le cose migliorano, il quadro diventa ancora più chiaro: il tuo corpo risponde bene quando la tensione scende, la routine si allenta, ti senti meno “sotto pressione”. Questo è un indizio molto importante: il tuo corpo non è “rotto”, ma vive secondo ritmi e condizioni emotive.
Quindi, fantasia di qualche consiglio concreto, sempre in chiave fenomenologica‑relazionale:
Ri‑rientrare in contatto con il tuo corpo, senza giudizio
Può essere utile cominciare a osservare il tuo corpo quasi come se lo vedessi per la prima volta: quando ti senti armonia, quando ti senti chiusura, quando ti senti caldo, quando ti senti freddo. Senza volerlo “forzare” a prestare, ma solo a stare con ciò che accade.
Ridurre la pressione sul “risultato sessuale”
Può essere un passo importante sospenderare momentaneamente la pressione del rapporto perfetto. Parlare con la tua fidanzata di questo, con trasparenza, e dare più spazio a forme di intimità che non siano fondate solo sull’erezione o sul rapporto completo (carezze, contatto, vicinanza, dialogo). In questo modo il sesso può diventare più un incontro che una prova.
Esplorare, se ti senti pronto, un percorso psicoterapeutico‑sessuologico
Un terapeuta che lavora con un approccio fenomenologico‑relazionale può aiutarti a costruire insieme un senso nuovo di questa esperienza: non per “aggiustarti”, ma per capire come lo stress, la paura, il senso di dover “reggere” e la dipendenza dal farmaco stanno plasmando il tuo modo di vivere il corpo e la sessualità.
Riflettere con l’andrologo sull’uso del Cialis
Non è un’eresia pensare che il farmaco, seppur necessario in alcuni momenti, possa essere gradualmente ridimensionato o usato in modo più flessibile, proprio per permettere al tuo corpo di “ritrovare” un suo equilibrio spontaneo.
Ritmi, sonno e gestione dello stress
Considerando che sei una persona che tende a stressarsi facilmente, può essere utile lavorare su:
un sonno più regolare e protetto,
tecniche di rilassamento o respirazione,
momenti di pausa e “stacco” dalla mente che corre.
In sintesi, il tuo caso non mi sembra affatto “solo emotivo” né “solo farmacologico”, ma un campo di incontro tra corpo, relazione e mondo interno: il tuo corpo è sensibile, ha subito cambiamenti, si è abituato a un supporto esterno, e ora ti senti in balìa di questo equilibrio instabile.
Il tuo messaggio contiene già un grande passo: il desiderio di comprendere e di liberarti da questa sensazione di “dipendenza” dal farmaco. Questo è un ottimo punto di partenza per un percorso in cui il corpo, la mente e la relazione possano tornare ad abitarsi con un senso nuovo, meno giudicante e meno ansioso.
Se ti va, puoi raccontarmi com’è stato per te iniziare il Cialis, come ti sei sentito prima e dopo, e come ti immagini un rapporto con la tua fidanzata senza quell’appiglio: così possiamo continuare a esplorare questo vissuto dal tuo punto di vista, senza giudizi.
Un saluto sentito.
Dr Raffaele La Tosa
Psicologo Psicoterapeuta
Ciao, ti rispondo brevemente. Hai fatto tante analisi che confermano, secondo gli specialisti coinvolti, che la disfunzione erettile non è fisica, ma psicologica.
Ti prescrivono un farmaco di lieve efficacia forse per prudenza, ma questo può essere un vantaggio, ma anche uno svantaggio.
La tua libido sessuale è bassa e questo non ti aiuta nonostante il farmaco. Dici di avere stress che di solito incide negativamente sulla prestazione sessuale. Anche l’ansia prestazionale fa il suo gioco disturbante.
Il farmaco è un aiuto stimolante fisico che permette l’afflusso del sangue al pene e quindi l’erezione. Perché abbia effetto è indispensabile che ci sia stimolazione sessuale adeguata data e ricevuta. Un aiuto importante è che dovete gestire bene e tanto i preliminari, le fantasie e le immaginazioni erotiche e sessuali. Un atto sessuale di qualità presuppone il coinvolgimento della passione, delle emozioni, della eccitazione psicofisica. Quanto qui ti scrivo, non è una diagnosi, ma una conversazione professionale. Psicologo e Sessuologo Silvio Zatelli
Ti prescrivono un farmaco di lieve efficacia forse per prudenza, ma questo può essere un vantaggio, ma anche uno svantaggio.
La tua libido sessuale è bassa e questo non ti aiuta nonostante il farmaco. Dici di avere stress che di solito incide negativamente sulla prestazione sessuale. Anche l’ansia prestazionale fa il suo gioco disturbante.
Il farmaco è un aiuto stimolante fisico che permette l’afflusso del sangue al pene e quindi l’erezione. Perché abbia effetto è indispensabile che ci sia stimolazione sessuale adeguata data e ricevuta. Un aiuto importante è che dovete gestire bene e tanto i preliminari, le fantasie e le immaginazioni erotiche e sessuali. Un atto sessuale di qualità presuppone il coinvolgimento della passione, delle emozioni, della eccitazione psicofisica. Quanto qui ti scrivo, non è una diagnosi, ma una conversazione professionale. Psicologo e Sessuologo Silvio Zatelli
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