Perche mi dicono che fare yag laser puo essere pericoloso ? In quanto ci sta poco spazio e come se
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Perche mi dicono che fare yag laser puo essere pericoloso ?
In quanto ci sta poco spazio e come se ci fosse un barra diagonale/ /
In quanto ci sta poco spazio e come se ci fosse un barra diagonale/ /
Gentile Paziente,
Le hanno probabilmente parlato di un rischio legato a un trattamento con YAG laser (spesso utilizzato in oculistica, ad esempio per problemi come l’angolo stretto o la cataratta secondaria), ma da quanto scrive non è del tutto chiaro il contesto specifico del Suo caso. In generale, il laser YAG è una procedura consolidata, con un buon profilo di sicurezza quando viene eseguita da uno specialista esperto e in presenza di una corretta indicazione; tuttavia, come ogni procedura medica, non è privo di rischi, che vengono valutati in base alle caratteristiche del Suo occhio, come lo spazio nella parte anteriore, la forma dell’iride, la pressione oculare e l’eventuale presenza di altre patologie.
Quando Le viene detto che “c’è poco spazio”, di solito si intende che alcune strutture dell’occhio sono molto ravvicinate e questo può rendere l’intervento più delicato dal punto di vista tecnico, con un possibile aumento del rischio di complicanze; per questo motivo il medico può essere più prudente o valutare alternative. La “barra diagonale” di cui parla potrebbe riferirsi al modo in cui, in un disegno o in un esame, è stato rappresentato l’angolo dell’occhio o un ostacolo al passaggio della luce, ma il significato esatto dipende dal referto e dagli esami eseguiti nel Suo caso specifico.
Per ottenere chiarimenti davvero mirati alla Sua situazione, è importante che chieda direttamente all’oculista che La segue perché, nel Suo caso, il trattamento con YAG è considerato più delicato o potenzialmente rischioso e quali siano i rischi concreti per il Suo occhio; può anche domandare che Le venga spiegato con calma, eventualmente con un disegno o mostrandole le immagini degli esami, che cosa rappresenti esattamente quella “barra diagonale”. Se dovesse rimanere con dubbi o preoccupazioni, può essere utile richiedere un secondo parere oculistico, portando con sé i referti e gli esami già effettuati, in modo che un altro specialista possa valutare in modo indipendente indicazioni e rischi.
Le ricordo che queste informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono una visita oculistica né una valutazione diretta del Suo caso; per le decisioni diagnostiche e terapeutiche è sempre necessario fare riferimento al medico che La ha in cura.
Le hanno probabilmente parlato di un rischio legato a un trattamento con YAG laser (spesso utilizzato in oculistica, ad esempio per problemi come l’angolo stretto o la cataratta secondaria), ma da quanto scrive non è del tutto chiaro il contesto specifico del Suo caso. In generale, il laser YAG è una procedura consolidata, con un buon profilo di sicurezza quando viene eseguita da uno specialista esperto e in presenza di una corretta indicazione; tuttavia, come ogni procedura medica, non è privo di rischi, che vengono valutati in base alle caratteristiche del Suo occhio, come lo spazio nella parte anteriore, la forma dell’iride, la pressione oculare e l’eventuale presenza di altre patologie.
Quando Le viene detto che “c’è poco spazio”, di solito si intende che alcune strutture dell’occhio sono molto ravvicinate e questo può rendere l’intervento più delicato dal punto di vista tecnico, con un possibile aumento del rischio di complicanze; per questo motivo il medico può essere più prudente o valutare alternative. La “barra diagonale” di cui parla potrebbe riferirsi al modo in cui, in un disegno o in un esame, è stato rappresentato l’angolo dell’occhio o un ostacolo al passaggio della luce, ma il significato esatto dipende dal referto e dagli esami eseguiti nel Suo caso specifico.
Per ottenere chiarimenti davvero mirati alla Sua situazione, è importante che chieda direttamente all’oculista che La segue perché, nel Suo caso, il trattamento con YAG è considerato più delicato o potenzialmente rischioso e quali siano i rischi concreti per il Suo occhio; può anche domandare che Le venga spiegato con calma, eventualmente con un disegno o mostrandole le immagini degli esami, che cosa rappresenti esattamente quella “barra diagonale”. Se dovesse rimanere con dubbi o preoccupazioni, può essere utile richiedere un secondo parere oculistico, portando con sé i referti e gli esami già effettuati, in modo che un altro specialista possa valutare in modo indipendente indicazioni e rischi.
Le ricordo che queste informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono una visita oculistica né una valutazione diretta del Suo caso; per le decisioni diagnostiche e terapeutiche è sempre necessario fare riferimento al medico che La ha in cura.
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Buongiorno.
Quando le dicono che lo YAG laser può essere più delicato nel suo caso, probabilmente si riferiscono al fatto che lo spazio tra la lente impiantata e la capsula posteriore è ridotto oppure che l’apertura capsulare ha una forma particolare (come quella “barra diagonale” che descrive).
In queste situazioni il laser va eseguito con maggiore cautela perché:
• la lente intraoculare è molto vicina alla capsula, quindi esiste il rischio di colpirla con il laser e creare piccoli segni sulla lente;
• se l’apertura è stretta o irregolare, l’energia del laser deve essere dosata con precisione;
• in generale il chirurgo deve lavorare in uno spazio più limitato.
Questo non significa necessariamente che l’intervento sia impossibile, ma solo che richiede una valutazione attenta e una tecnica molto precisa. Per questo alcuni specialisti preferiscono essere prudenti prima di eseguirlo.
Quando le dicono che lo YAG laser può essere più delicato nel suo caso, probabilmente si riferiscono al fatto che lo spazio tra la lente impiantata e la capsula posteriore è ridotto oppure che l’apertura capsulare ha una forma particolare (come quella “barra diagonale” che descrive).
In queste situazioni il laser va eseguito con maggiore cautela perché:
• la lente intraoculare è molto vicina alla capsula, quindi esiste il rischio di colpirla con il laser e creare piccoli segni sulla lente;
• se l’apertura è stretta o irregolare, l’energia del laser deve essere dosata con precisione;
• in generale il chirurgo deve lavorare in uno spazio più limitato.
Questo non significa necessariamente che l’intervento sia impossibile, ma solo che richiede una valutazione attenta e una tecnica molto precisa. Per questo alcuni specialisti preferiscono essere prudenti prima di eseguirlo.
Il laser yag generalmente non è considerata una procedura invasiva, nè pericolosa. Ovviamente se viene effettuata da un professionista e, soprattutto, in caso di reale necessità. Può essere effettuato sia per ampliare gli spazi in camera anteriore in caso di glaucoma a angolo stretto, camera anteriore particolarmente ridotta, sia come intervento di capsulotomia dopo una cataratta secondaria per restituire la visione al paziente.
Non ci sono complicazioni importanti correlate all'utilizzo dello Yag Laser, se non in una percentuale molto bassa di casi.
Non ci sono complicazioni importanti correlate all'utilizzo dello Yag Laser, se non in una percentuale molto bassa di casi.
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