Ogni tanto sento come una sensazione di mancanza di ossigeno, come se l'aria non affluisse nei polmo
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Ogni tanto sento come una sensazione di mancanza di ossigeno, come se l'aria non affluisse nei polmoni e mi sentissi soffocare, e a quel punto sento l'esigenza di fare un respiro profondo, e quando lo faccio sento come se si aprisse una valvola che fa affluire finalmente l'aria.
A volte il tutto avviene quasi senza accorgermene, anche sopra pensiero, il respiro più profondo (non sempre occorre profondissimo) e lo sblocco avvengono in maniera del tutto naturale, senza ansia e affanni. Ma molte volte (di notte mi capita spesso) lo sblocco non è così immediato e anche la posizione è determinante nella riuscita, da sdraiato mi riesce più difficile e a volte è determinante il fatto che mi sollevi in posizione seduta per poter completare con successo l'operazione e far affluire l'aria nei polmoni. Viceversa avverto che la respirazione è superficiale e non sento l'ossigeno affluire, causando quindi quella sensazione di mancanza d'aria a cui accennavo. A volte mi capita di risolvere temporaneamente con uno sbadiglio forzato che aiuta a fare affluire l'aria.
Questa particolarità che io ricordi l'ho sempre avuta, ho fatto nel corso degli anni un paio di visite specialistiche che hanno dato esito negativo, tutto nella norma.
Se ne parlo con altre persone mi guardano come fossi un marziano, non capiscono assolutamente di cosa stia palando. Ma perché io ho sempre avuto questo problema? In che cosa consiste e da cosa è causata la necessità di sblocco della respirazione? E' un problema solo ansioso o anche fisiologico legato al funzionamento del diaframma?
A volte il tutto avviene quasi senza accorgermene, anche sopra pensiero, il respiro più profondo (non sempre occorre profondissimo) e lo sblocco avvengono in maniera del tutto naturale, senza ansia e affanni. Ma molte volte (di notte mi capita spesso) lo sblocco non è così immediato e anche la posizione è determinante nella riuscita, da sdraiato mi riesce più difficile e a volte è determinante il fatto che mi sollevi in posizione seduta per poter completare con successo l'operazione e far affluire l'aria nei polmoni. Viceversa avverto che la respirazione è superficiale e non sento l'ossigeno affluire, causando quindi quella sensazione di mancanza d'aria a cui accennavo. A volte mi capita di risolvere temporaneamente con uno sbadiglio forzato che aiuta a fare affluire l'aria.
Questa particolarità che io ricordi l'ho sempre avuta, ho fatto nel corso degli anni un paio di visite specialistiche che hanno dato esito negativo, tutto nella norma.
Se ne parlo con altre persone mi guardano come fossi un marziano, non capiscono assolutamente di cosa stia palando. Ma perché io ho sempre avuto questo problema? In che cosa consiste e da cosa è causata la necessità di sblocco della respirazione? E' un problema solo ansioso o anche fisiologico legato al funzionamento del diaframma?
SE ha già fatto due visite specialistiche che le hanno dato esito negatico per malattie respiratorie ,potrebbe farne ancora altre due, (1)presso con spirometria altro specialista pneumologo e (2) specialista ORLe ,e se anche questi non trovassero altro ,valutare la possibilità di reazioni ansiose o di panico.
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