Mio marito mi tradisce da anni con prostitute, non riesco a fare a meno di lui, pur sentendomi umili
Mio marito mi tradisce da anni con prostitute, non riesco a fare a meno di lui, pur sentendomi umiliata. Cosa posso fare per capire se il nostro rapporto può cambiare?
8 risposte
Credo sia necessario rivolgersi a uno psicoterapeuta e valutare insieme a lui/lei quale sia il percorso più idoneo da intraprendere e su quali aspetti concentrarsi. Si dia il tempo di alcuni colloqui di consulenza per prendere in esame qual è il significato più autentico della sua richiesta di aiuto.
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Cara signora, immagino quanto sia difficile per lei sostenere questa situazione, da una parte il dolore e la rabbia per i tradimenti che subisce, dall'altra la paura di rimanere sola. le emozioni che immagino senta sono paralizzanti e comprendo la sua difficoltà ad agire. Credo che suo marito abbia bisogno di un percorso psicoterapeutico per capire i suoi bisogni e desideri. Ritengo che per lei sia utile esplorare da dove deriva la sua paura dell'abbandono; si può lavorare su questa e di conseguenza decidere come far evolvere la sua relazione di coppia.
Gentile signora, il marito ha un disturbo di parafilia non altrimenti specificata e quindi necessita, se lo vuole di avere un consulto da uno psicoterapeuta per capire i suoi desideri. Lei a sua volta deve consultare lo specialista non solo per l'autostima ma soprattutto per la dipendenza. c
Il rapporto può cambiarlo se a volerlo si è in due. In quel caso sarebbe utile una psicoterapia di coppia. Se invece a volerlo cambiare è solo lei, lavorare su se stessa sarebbe senza dubbio la cosa più indicata. Cordialmente, DV
Gentile Signora, come primo passo per capire se la vostra coppia può cambiare, credo sia utile invitare suo marito a venire con lei da un esperto, chiedere una consulenza e valutare poi quale strada potreste intraprendere. Se suo marito non fosse disponibile, forse potrebbe iniziare lei un percorso su se stessa e capire meglio cosa la blocca (ed eventualmente cosa può fare) in questa situazione che immagino sia molto dolorosa. Cordiali saluti Nicole Lisi
delegare ad altri l'amore per noi stessi, ci ingabbia in un circolo vizioso in cui "io devo essere come l'altro mi vuole, altrimenti senza l'altro io non sono nessuno". È come se in qualche piccola parte del nostro cervello si udisse una vocina che ci incita a sopportare l'umiliazione perché la meritiamo e perché non siamo degni di essere amati. Ha mai provato a staccare la spina dai suoi obblighi e riflettere sui suoi desideri e le sue passioni? Riprenda (o cominci a prendere) in mano la sua vita, partendo da lei come persona che merita amore e rispetto, principalmente da lei stessa. Non sarà facile all'inizio, ma la forza, la volontà e il rispetto per se stessa sono racchiusi in lei e in nessun altro. Li lasci fiorire. È il loro tempo.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.





