Mio marito ha perso la madre un anno fa dopo anni di sofferenza e litigi col fratello che non è sta

Mio marito ha perso la madre un anno fa dopo anni di sofferenza e litigi col fratello che non è stato presente per la madre.Ad oggi per mio marito è come se il fratello fosse morto e credo che questo lo faccia stare veramente male. Mio marito non ha mai smesso di soffrire un giorno da 5 anni. Sono anni che soffre ma il nostro amore in 30 anni ha resistito a tutto , ma adesso di punto in bianco vuole lasciarmi . Io gli ho lasciato spazio e non facevo domande su come stesse perchè sapevo che stava male e lavoravo tanto , troppo,.. purtroppo per lui questo ha si gnificato che le cose erano cambiate ora vuole lasciare me e mia figlia di 13 anni e andarsene di casa. Non so cosa fare perchè si rifiuta di chiedere aiuto dopo un paio di psicologi che non hanno saputo aiutarlo. Sono disperata perchè io lo amo ancora tanto e mi incolpo di non aver fatto o capito....... devo accettare la sua decisione nonostante pianga sempre o devo insistere e stargli vicina nonostante mi dica di no?Altra domanda : vuole dirlo a nostra figlia ma non riusciamo a parlarne senza piangere entrambi e temiamo questo sia sbagliato per lei. Vuole che gliene parli prima io e poi lui separatamente. é corretto? Ma cosa devo dirle che suo padre si è perso????? Mi sembra tutto sbagliato. Grazie, sono devastata.

3 risposte


Salve, capisco quanto questa situazione possa essere dolorosa dopo tanti anni insieme. Da ciò che racconta, suo marito sembra attraversare una sofferenza importante, ma non è possibile attribuire con certezza la sua decisione di separarsi solo al lutto o ai conflitti familiari. Eviterei sia di colpevolizzarsi sia di insistere perché cambi idea. Può lasciargli uno spazio di dialogo, proteggendo però anche il suo equilibrio emotivo. Per vostra figlia di 13 anni, sarebbe preferibile parlarle insieme, con parole semplici e rassicuranti, spiegando che state attraversando un momento difficile e che, qualunque cosa accada tra voi, entrambi continuerete ad esserci per lei. Eviterei invece espressioni come "papà si è perso", che potrebbero confonderla o spaventarla. Se parlare insieme è troppo difficile, un breve supporto professionale può aiutarvi a preparare questa comunicazione.

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Buongiorno, forse suo marito non si è sentito sufficientemente supportato dalla moglie nel difficile periodo in cui sua madre aveva bisogno di assistenza? Se fosse così dovrebbe essere abbastanza facile superare il problema. Le crisi di coppia si superano se il matrimonio ha un fondamento soiido e l'aver consultato psicologi che non hanno saputo aiutare non significa dover rinunciare ad un efficace aiuto psicologico. Come si fa con i medici, spesso si consultano diversi specialisti prima di trovare quello appropriato. Vi invito a consultare le informazioni sull'approccio strategico breve-gestaltico sul sito a mio nome prima di prendere decisioni che potrebbero fare del male ad entrambi. Quanto alla comunicazione con la minore difficile darle un consiglio senza sentivi.


Salve, capisco quanto sia doloroso e destabilizzante ciò che sta vivendo. Non credo però che debba attribuirsi la responsabilità della decisione di suo marito: il suo dolore e il suo lutto sembrano avere radici profonde e non dipendono soltanto da ciò che lei ha fatto o non ha fatto. In questo momento è importante rispettare la sua richiesta di spazio, senza inseguirlo o cercare di convincerlo, ma facendogli sapere che lei è disponibile ad ascoltarlo. Potrebbe anche incoraggiarlo, senza forzarlo, a rivolgersi a un professionista diverso dai precedenti. Per vostra figlia, sarebbe preferibile parlarne insieme, se possibile. Potete anche emozionarvi o piangere: non è questo a danneggiarla. È importante invece rassicurarla su tre cose: non è colpa sua, entrambi continuerete ad amarla e non dovrà scegliere tra voi. Evitate di coinvolgerla nei dettagli del conflitto tra voi o nel dolore di suo padre. In questo momento, però, è importante che anche lei abbia uno spazio di sostegno per affrontare questa situazione senza rimanere sola con tutta questa sofferenza. Un caro saluto. Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.