Mia moglie è stata operata 3a fa di protesi d'anca per via anteriore. Da allora dolori nella zona an
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Mia moglie è stata operata 3a fa di protesi d'anca per via anteriore. Da allora dolori nella zona anterolaterale della coscia e zoppia. é stata fatta diagnosi da un neurologo e da un ortopedico di meralgesia parestesica da intrappolamento del nervo femorale documentata da esame elettromiografico.
L'ortopedico sostiene che l'unica possibilità il trattamento neurochirurgo.
Il neurologo propende per una terapia esclusivamente farmacologica.
Esiste la possibilità di una terapia manuale?
L'ortopedico sostiene che l'unica possibilità il trattamento neurochirurgo.
Il neurologo propende per una terapia esclusivamente farmacologica.
Esiste la possibilità di una terapia manuale?
Buona sera, ritengo improbabile che la terapia manuale possa avere efficacia nel trattamento di questo problema ma per poterle dare una risposta sarebbe necessario capire a che livello sia avvenuto l’intrappolamento del nervo femorale, dato che può avvenire in più punti.
Cordiali saluti.
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Salve, anche se il nervo risulta irritato o traumatizzato dall’intervento bisogna considerare le altre strutture che possono influenzare questa situazione. Dunque sarebbe opportuno fare una visita osteopatica per trovare queste eventuali influenze e correggerle. Cordiali saluti.
Buongiorno, la terapia manuale personalmente consiglio di prenderla sempre in considerazione prima di effettuare una forte terapia farmacologica.
A livello manuale un buon tentativo può essere fatto con un trattamento neurodinamica periferico, ovvero liberando le strutture fasciali lungo tutto il decorso del nervo.
A livello manuale un buon tentativo può essere fatto con un trattamento neurodinamica periferico, ovvero liberando le strutture fasciali lungo tutto il decorso del nervo.
Buongiorno, onestamente è necessario valutare di persona il paziente per farsi un'idea più chiara della gravità del sintomo. È possibile fare un tentativo con la terapia manuale ma è difficile dire con certezza se può essere utile o meno. Buona giornata
Buonasera. Gentile paziente ci parla di un intervento di artroprotesi ma non ci dice se sua moglie ha mai fatto un trattamento manuale o della semplice fisioterapia. E' vero che oggi il paziente deambula anche il giorno dopo dell'intervento. Ma non è solo la deambulazione il problema.
Un buon intervento da parte di un fisioterapista e/o di un osteopata va dal semplice trattamento della cicatrice, per evitare delle aderenze, al riequilibrio del bacino, al ripristino della biomeccanica muscolo- scheletrica e al ripristino della sinergia muscolare. Tutti aspetti che raramente un chirurgo tiene in considerazione.
Detto ciò il farmaco solo se tutto quello che le ho elencato è già stato fatto.
Resto a sua disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.
Un buon intervento da parte di un fisioterapista e/o di un osteopata va dal semplice trattamento della cicatrice, per evitare delle aderenze, al riequilibrio del bacino, al ripristino della biomeccanica muscolo- scheletrica e al ripristino della sinergia muscolare. Tutti aspetti che raramente un chirurgo tiene in considerazione.
Detto ciò il farmaco solo se tutto quello che le ho elencato è già stato fatto.
Resto a sua disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.
A mio avviso sarebbe possibile svolgere delle sedute di Osteopatia strutturale però bisogna valutare la compromissione della testa del femore
Buongiorno; innanzitutto le chiedo: sua moglie ha svolto fisioterapia riabilitativa post-intervento? Questo è un passaggio fondamentale per ristabilire la normale funzionalità dell'anca protesizzata e, sopratutto, dei tessuti che ci stanno intorno. Per quando riguarda la sua domanda, la terapia manuale potrebbe essere utile, ma bisognerebbe prima valutare l'entità dell'incarceramento.
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Salve. Mo capita spesso di trovare queste problematiche in studio. la terapia manuale abbinata ad esercizi di rieducazione specifici sono sicuramente la soluzione migliore come ampiamente dimostrato dalle evidenze scientifiche. Le consiglio di rivolgersi ad un fisioterapista esperto in terapia manuale.
Buongiorno, le consiglio di effettuare una visita Osteopatica in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e ridurre il dolore.
Salve l'operazione è sempre l'ultima spiaggia, personalmente fosse mia la gamba prima di operarmi sapendo che ci possono essere altre conseguenze penserei ad altre strade.
L'osteopatia spesso risolve gran parte di questi problemi la cosa principare è capire se davvero è una meralgia parestesica che si può tranquillamente risolvere perchè il nervo è superficiale e quindi è probabilmente una questione di aderenze e tessuti soprattutto legati alla cicatrice ma potrebbe anche essere una sensazione data da alcune strutture lacerate e tolte dell capsula articolare. Per scoprirlo ci vuole solo una visita accurata.
Presumibilmente il problema è più di tipo uno quindi l'osteopatia aiuta sicuramente.
Per ulteriori info mi contatti in privato tramite sito e non tramite cellulare che rimane utile per eventuali appuntamenti.
Cordialmente.
L'osteopatia spesso risolve gran parte di questi problemi la cosa principare è capire se davvero è una meralgia parestesica che si può tranquillamente risolvere perchè il nervo è superficiale e quindi è probabilmente una questione di aderenze e tessuti soprattutto legati alla cicatrice ma potrebbe anche essere una sensazione data da alcune strutture lacerate e tolte dell capsula articolare. Per scoprirlo ci vuole solo una visita accurata.
Presumibilmente il problema è più di tipo uno quindi l'osteopatia aiuta sicuramente.
Per ulteriori info mi contatti in privato tramite sito e non tramite cellulare che rimane utile per eventuali appuntamenti.
Cordialmente.
Buongiorno, sarebbe utile valutare di persona il paziente per verificare lo stato dell'arto nella sua totalità. Sarebbe vantaggioso sapere se sua moglie ha effettuato delle sedute di terapia manuale e di riabilitazione dopo l'intervento. Purtroppo non posso darle la certezza che tramite i trattamenti osteopatici la sintomatologia migliori, ma sicuramente l'osteopatia può aiutare in questo particolare caso. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti
Buongiorno, prima di effettuare una terapia farmacologica per la meralgia parestesica le suggerisco di trovare un buon Osteopata che già dalla prima visita e nell'arco di veramente poche sedute sarà in grado di dirle se la terapia manuale può funzionare o meno. A disposizione per eventuali dubbi. Cordiali saluti
Buonasera, sarebbe necessario capire da cosa sia intrappolato il nervo femorale: da una cicatrice? da altro tipo di fibrosi? da una compressione di qualche tipo? Ad ogni modo prima di passare alla chirurgia è sempre utile provare altre strade anche fallendo. Diamo una possibilità al corpo. Se il corpo fosse il mio sicuramente proverei con terapia manuale (necessaria è l'analisi dei referti) anche a costo di non ottenere risultati. Cosa c'è da perdere? Un intervento chirurgico, per quanto preciso, lascia sempre i segni e una volta che il taglio è fatto, è fatto
Buongiorno, come scritto da miei colleghi sarebbe utile sapere se sua moglie ha svolto, subito dopo l’intervento, delle sedute di riabilitazione o di terapia manuale. Quello che posso dirle è che l’osteopatia potrebbe aiutare nella gestione del dolore anche attraverso il trattamento della cicatrice e il riequilibrio delle tensioni muscolari che si possono essere instaurate per un’alterata postura post intervento. Rimango a disposizione. Cordiali saluti, Lavinia
Buongiorno, le consiglio di prenotare una visita Osteopatica in modo da poter valutare il miglior percorso per ritrovare la salute e non avvertire più alcun dolore e sintomatologia.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Buongiorno,
Com'è stato il percorso post-operatorio di sua moglie, è stata fatta riabilitazione e rieducazione post intervento?
Sono dati importanti per la valutazione.
Cordiali Saluti
Com'è stato il percorso post-operatorio di sua moglie, è stata fatta riabilitazione e rieducazione post intervento?
Sono dati importanti per la valutazione.
Cordiali Saluti
Buongiorno. Sarebbe opportuno valutare di persona la paziente per valutare la complessità della situazione. Le consiglio quindi di prenotare una visita osteopatica per poter eventualmente considerare un possibile intervento osteopatico.
Buongiorno, darle una risposta senza prima aver svolto una attenta valutazione è molto difficile; in ogni caso le consiglierei di prenotare una visita presso un osteopata per valutare se il trattamento manuale possa essere di beneficio. Cordiali saluti.
Buongiorno Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno.
Grazie
Grazie
Salve, bisognerebbe capire il tipo di intervento effettuato soprattutto per comprendere il tipo di cicatrice che adesso si presenta in quanto è possibile che questo intrappolamento nervoso sia il prodotto di una serie di forti tensioni derivate da accollamenti della cicatrice stessa. Si rivolga ad un osteopata per capire se è possibile effettuare qualche trattamento e vedere come risponde il corpo ancora prima di arrivare alla conclusione chirurgica.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata
Buongiorno, certamente la terapia manuale può essere un valido strumento per migliorare il quadro sintomatico. Bisogna capire e vedere come approcciarsi ad esso e liberare tutte le zone che sono state prese in causa durante l'intervento per una maggiore libertà tessutale e quindi neurologica.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Buongiorno, dipende quale è il sito di intrappolamento del nervo femorale: a volte dipende dal legamento inguinale, altre volte dalla porzione intestinale (per citare due esempi). Tuttavia se gli specialisti propendono per quel tipo di soluzione è perché quella dovrebbe essere la via corretta. Farei magari un tentativo tramite un osteopata che manualmente potrebbe aiutare a rilasciare un eventuale tensione e liberare il nervo. Resto a disposizione per eventuali dubbi o chiarimenti, anche attraverso consulenze online.
Dott. Mattia Giavazzi
Dott. Mattia Giavazzi
Buongiorno, naturalmente è da valutare però le consiglio di fare un tentativo con la terapia manuale (in particolare con l'osteopatia) in quanto c'è possibilità che migliori. A presto!
Buongiorno,
grazie per aver condiviso la situazione di sua moglie. La meralgia parestesica è una sofferenza del nervo cutaneo laterale del femore, spesso legata a compressione o stiramento — in questo caso probabilmente correlata all’intervento chirurgico. I dolori nella zona anterolaterale della coscia e la zoppia sono sintomi comuni in questi casi.
Anche se la terapia manuale non può “liberare” direttamente il nervo quando c’è un vero intrappolamento, in molti casi può comunque aiutare a ridurre le tensioni muscolari e fasciali locali, migliorare la postura e la deambulazione e alleviare i compensi che possono accentuare il fastidio.
L’approccio ideale dipende da quanto è “meccanica” la componente del disturbo: se ci sono aderenze, rigidità pelviche o squilibri posturali residui, una terapia manuale può essere un valido supporto, anche in combinazione con il trattamento farmacologico.
Senza sostituirsi a quanto già prescritto dai medici specialisti, possiamo valutare insieme se ci sono margini per un intervento manuale che migliori la qualità della vita di sua moglie.
Spero di essere stata chiara nella risposta.
Per qualsiasi dubbio o domanda, non esisti a prenotare un primo consulto.
Ilaria Giani
grazie per aver condiviso la situazione di sua moglie. La meralgia parestesica è una sofferenza del nervo cutaneo laterale del femore, spesso legata a compressione o stiramento — in questo caso probabilmente correlata all’intervento chirurgico. I dolori nella zona anterolaterale della coscia e la zoppia sono sintomi comuni in questi casi.
Anche se la terapia manuale non può “liberare” direttamente il nervo quando c’è un vero intrappolamento, in molti casi può comunque aiutare a ridurre le tensioni muscolari e fasciali locali, migliorare la postura e la deambulazione e alleviare i compensi che possono accentuare il fastidio.
L’approccio ideale dipende da quanto è “meccanica” la componente del disturbo: se ci sono aderenze, rigidità pelviche o squilibri posturali residui, una terapia manuale può essere un valido supporto, anche in combinazione con il trattamento farmacologico.
Senza sostituirsi a quanto già prescritto dai medici specialisti, possiamo valutare insieme se ci sono margini per un intervento manuale che migliori la qualità della vita di sua moglie.
Spero di essere stata chiara nella risposta.
Per qualsiasi dubbio o domanda, non esisti a prenotare un primo consulto.
Ilaria Giani
Buongiorno, le consiglio di effettuare un trattamento Osteopatico in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e risolvere il suo problema.
Si puo provare a insistere su alcuni movimenti rispettando la fisiologia dei movimenti stessi in modo di ricordare al sistema nervoso quali sono i movimenti che fanno parte della corretta biomeccanica e fare altri lavori viscerali. Resto a disposizione
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