Mia madre,87 anni, ha la colecisti infiammata, sta perdendo peso perché non le piace il cibo cucinat
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Mia madre,87 anni, ha la colecisti infiammata, sta perdendo peso perché non le piace il cibo cucinato con pochi grassi. Cosa posso darle per integrare la quota calorica ?
Salve, in caso di colecisti infiammata non è necessario eliminare completamente tutti i grassi, ma ridurli e distribuirli in piccole quantità durante la giornata. Dosi controllate di olio d'oliva a crudo e, se ben tollerati, anche latticini (yogurt, ricotta e formaggi magri possono dare più sapore ai piatti), uova e piccole quantità di frutta secca. Meglio evitare fritti, intingoli e burro in eccesso. Un’eccessiva restrizione può rendere l’alimentazione poco appetibile e favorire il calo di peso. Se la sua mamma fatica a mangiare, può integrare anche con proteine in polvere, per salvaguardare la massa muscolare. In farmacia ci sono diversi prodotti validi, chieda un consiglio al suo farmacista.
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Buongiorno, in presenza di colecisti infiammata è importante mantenere un’alimentazione leggera ma comunque adeguata dal punto di vista calorico, preferendo piccoli pasti frequenti e ben distribuiti nella giornata.
Per evitare un ulteriore calo di peso può essere utile rendere i piatti più appetibili con modalità di preparazione semplici ma gradevoli.
Ogni integrazione calorica va comunque valutata con attenzione, considerando età e quadro clinico generale.
Le consiglio una visita nutrizionale personalizzata, così da impostare un piano adeguato e sicuro.
Per evitare un ulteriore calo di peso può essere utile rendere i piatti più appetibili con modalità di preparazione semplici ma gradevoli.
Ogni integrazione calorica va comunque valutata con attenzione, considerando età e quadro clinico generale.
Le consiglio una visita nutrizionale personalizzata, così da impostare un piano adeguato e sicuro.
Le consiglio di rendere i piatti più creativi, anche se le quantità di grassi sono poche.
In caso di colecisti è sempre meglio non appesantire il corpo con pasti abbondanti e ricchi di calorie.
Saluti!!!
Dott. V. Porretta Nutrizionista
In caso di colecisti è sempre meglio non appesantire il corpo con pasti abbondanti e ricchi di calorie.
Saluti!!!
Dott. V. Porretta Nutrizionista
Buongiorno,
all'età di sua mamma (87 anni) la priorità assoluta è evitare il calo ponderale, perché nell’anziano la perdita di peso comporta riduzione di massa muscolare, maggiore fragilità e recupero più lento.
Con una colecisti infiammata, il problema non è eliminare completamente i grassi, ma modularli: i pasti molto ricchi di grassi stimolano una forte contrazione della colecisti e possono peggiorare dolore e infiammazione.
L’obiettivo quindi è: aumentare le calorie senza sovraccaricare la colecisti.
Cosa può introdurre in sicurezza
1) Grassi “tollerabili” ma in piccole quantità distribuite
Non zero grassi, ma:
1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva a crudo per pasto;
piccole quantità di ricotta vaccina o yogurt intero (se tollerati);
crema di mandorle o tahina in quantità minime (½ cucchiaino).
Meglio evitare invece:
fritti, panna, burro, formaggi stagionati, salumi.
2) Aumentare le calorie con carboidrati digeribili, spesso sono meglio tollerati: riso,
patate, semolino, pastina, polenta, pane bianco tostato leggermente.
Si può arricchire con: passato di verdure con patata, crema di riso con un filo d’olio, purè ben condito ma leggero.
3) Proteine leggere ma caloriche tipo: uova strapazzate morbide (se tollerate), pesce magro, pollo ben cotto e morbido, ricotta fresca.
4) Piccoli pasti frequenti: Meglio 5–6 piccoli pasti al giorno piuttosto che 3 abbondanti, questo riduce lo stimolo improvviso alla colecisti.
Se il peso continua a scendere in una 87enne non bisogna aspettare troppo.
Si può valutare con il medico:
un integratore nutrizionale orale ipercalorico (quelli specifici per anziani fragili), eventualmente formulazioni a medio contenuto lipidico ma più facilmente assorbibili
In questa fase l’obiettivo non è “mangiare perfetto”, ma: mantenere peso, preservare massa muscolare e evitare debolezza.
Se vuole, posso prepararle un esempio pratico di giornata alimentare adattata alla situazione.
Un cordiale saluto,
Dott. Filippo Floramo
Biologo nutrizionista
all'età di sua mamma (87 anni) la priorità assoluta è evitare il calo ponderale, perché nell’anziano la perdita di peso comporta riduzione di massa muscolare, maggiore fragilità e recupero più lento.
Con una colecisti infiammata, il problema non è eliminare completamente i grassi, ma modularli: i pasti molto ricchi di grassi stimolano una forte contrazione della colecisti e possono peggiorare dolore e infiammazione.
L’obiettivo quindi è: aumentare le calorie senza sovraccaricare la colecisti.
Cosa può introdurre in sicurezza
1) Grassi “tollerabili” ma in piccole quantità distribuite
Non zero grassi, ma:
1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva a crudo per pasto;
piccole quantità di ricotta vaccina o yogurt intero (se tollerati);
crema di mandorle o tahina in quantità minime (½ cucchiaino).
Meglio evitare invece:
fritti, panna, burro, formaggi stagionati, salumi.
2) Aumentare le calorie con carboidrati digeribili, spesso sono meglio tollerati: riso,
patate, semolino, pastina, polenta, pane bianco tostato leggermente.
Si può arricchire con: passato di verdure con patata, crema di riso con un filo d’olio, purè ben condito ma leggero.
3) Proteine leggere ma caloriche tipo: uova strapazzate morbide (se tollerate), pesce magro, pollo ben cotto e morbido, ricotta fresca.
4) Piccoli pasti frequenti: Meglio 5–6 piccoli pasti al giorno piuttosto che 3 abbondanti, questo riduce lo stimolo improvviso alla colecisti.
Se il peso continua a scendere in una 87enne non bisogna aspettare troppo.
Si può valutare con il medico:
un integratore nutrizionale orale ipercalorico (quelli specifici per anziani fragili), eventualmente formulazioni a medio contenuto lipidico ma più facilmente assorbibili
In questa fase l’obiettivo non è “mangiare perfetto”, ma: mantenere peso, preservare massa muscolare e evitare debolezza.
Se vuole, posso prepararle un esempio pratico di giornata alimentare adattata alla situazione.
Un cordiale saluto,
Dott. Filippo Floramo
Biologo nutrizionista
Buongiorno,
per quanto riguarda i grassi, posso consigliare di impiegare olio di oliva a crudo. Non usandolo in cottura, ma dopo a crudo, mantiene maggiormente le sue qualità nutritive e organolettiche. Quindi, anche impiegando quantità moderate, potrebbe aiutare a sentire un sapore migliore.
Se invece il problema è la consistenza, quindi cibi che sembrano bolliti, si potrebbe invece renderli croccanti ad esempio impiegando una friggitrice ad aria, o un forno ventilato, in modo da rendere più appetitose le portate.
Buona giornata,
Dott. Intropido Mattia
per quanto riguarda i grassi, posso consigliare di impiegare olio di oliva a crudo. Non usandolo in cottura, ma dopo a crudo, mantiene maggiormente le sue qualità nutritive e organolettiche. Quindi, anche impiegando quantità moderate, potrebbe aiutare a sentire un sapore migliore.
Se invece il problema è la consistenza, quindi cibi che sembrano bolliti, si potrebbe invece renderli croccanti ad esempio impiegando una friggitrice ad aria, o un forno ventilato, in modo da rendere più appetitose le portate.
Buona giornata,
Dott. Intropido Mattia
In caso di colecisti infiammata è spesso necessario ridurre i grassi nella dieta, perché possono aumentare i sintomi. Tuttavia, negli anziani è importante evitare una perdita di peso e mantenere un adeguato apporto calorico.
Si possono aumentare le calorie con pasti piccoli e frequenti e alimenti nutrienti ma facilmente digeribili, come uova, pesce, ricotta magra, yogurt, patate, creme di cereali o frutta matura.
Considerata l’età e la perdita di peso, la situazione andrebbe valutata nello specifico, ed è quindi importante confrontarsi anche con il medico di medicina generale, che conosce la storia clinica della paziente. Una valutazione nutrizionale personalizzata può comunque aiutare a trovare soluzioni alimentari più adatte.
Si possono aumentare le calorie con pasti piccoli e frequenti e alimenti nutrienti ma facilmente digeribili, come uova, pesce, ricotta magra, yogurt, patate, creme di cereali o frutta matura.
Considerata l’età e la perdita di peso, la situazione andrebbe valutata nello specifico, ed è quindi importante confrontarsi anche con il medico di medicina generale, che conosce la storia clinica della paziente. Una valutazione nutrizionale personalizzata può comunque aiutare a trovare soluzioni alimentari più adatte.
Gentile Paziente,
è molto importante non sottovalutare l'inappetenza nelle persone anziane per evitare l'istaurarsi di una condizione di malnutrizione che, se trascurata, può portare a conseguenze anche gravi. Provi a variare il più possibile l'alimentazione usando aromi per insaporire gli alimenti e a seguire per quanto possibile i gusti di sua madre. Se necessario si rivolga ad una nutrizionista esperta che possa aiutarla ad evitare carenze nutrizionali.
Rimango a disposizione per eventuali approfondimenti.
Cari saluti
Dott.ssa Elisabetta Scalia Nutrizionista
è molto importante non sottovalutare l'inappetenza nelle persone anziane per evitare l'istaurarsi di una condizione di malnutrizione che, se trascurata, può portare a conseguenze anche gravi. Provi a variare il più possibile l'alimentazione usando aromi per insaporire gli alimenti e a seguire per quanto possibile i gusti di sua madre. Se necessario si rivolga ad una nutrizionista esperta che possa aiutarla ad evitare carenze nutrizionali.
Rimango a disposizione per eventuali approfondimenti.
Cari saluti
Dott.ssa Elisabetta Scalia Nutrizionista
Salve, per migliorare l'appetito può utilizzare: Olio extravergine a crudo (su una fetta di pane ad esempio), formaggi freschi magri (ricotta), uova ben cotte, frullati di frutta. Buona giornata!
A 87 anni il rischio principale è la sarcopenia (perdita di massa muscolare), che accelera il decadimento funzionale. Per aumentare le calorie senza scatenare coliche, dobbiamo puntare su grassi "tecnici" e proteine ad alta digeribilità.
Può integrare con olio MCT (trigliceridi a catena media), che viene assorbito direttamente senza richiedere l'intervento della bile, o utilizzare piccoli quantitativi di crema di mandorle pelate. È fondamentale associare aminoacidi essenziali o proteine del siero isolate per sostenere il muscolo senza appesantire la digestione.
Trattandosi di una situazione clinica delicata legata all'età, le consiglio di prenotare una consulenza per strutturare un piano di integrazione calorica sicuro che eviti l'intervento chirurgico e fermi il deperimento.
Può integrare con olio MCT (trigliceridi a catena media), che viene assorbito direttamente senza richiedere l'intervento della bile, o utilizzare piccoli quantitativi di crema di mandorle pelate. È fondamentale associare aminoacidi essenziali o proteine del siero isolate per sostenere il muscolo senza appesantire la digestione.
Trattandosi di una situazione clinica delicata legata all'età, le consiglio di prenotare una consulenza per strutturare un piano di integrazione calorica sicuro che eviti l'intervento chirurgico e fermi il deperimento.
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