L'enteroclisma dopo un abbuffata,modera il picco insulinico?
L'enteroclisma dopo un abbuffata,modera il picco insulinico?
11 risposte
Buongiorno, purtroppo non può avere un effetto utile apprezzabile. Lo svuotamento intestinale da enteroclisma è qualche METRO di intestino più in giù rispetto all'intestino tenue in cui avviene l'assorbimento degli alimenti.
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Gent.mo, Le abbuffate soprattutto se ricorrenti, più di 3 volte in un mese, andrebbero trattate in modo opportuno, non trascurate come comportamento . E' un habitus che può creare un circolo vizioso come appunto afferma, in cui poi si cerca di compensare con tecniche meccaniche di svuotamento, vomito autoindotto o attività fisica..meglio farsi seguire in modo opportuno!
Salve, sarebbe da analizzare l'intera situazione, perchè ad esempio siamo a parlare di picco insulinico? Le consiglio di fare un consulto o una visita con un nutrizionista o similare per poter capire meglio come bilanciare la sua alimentazione senza ricorrere a metodiche invasive. Cordiali saluti Dr. Riccardo Barioni
Salve, l'enteroclisma è una pratica evacuativa che non ha effetti sui livelli di insulina. Nel caso di problematiche metaboliche le consiglio di rivolgersi ad un professionista per individuare le cause e le migliori strategie per la gestione di queste evitando il fai da te. Inoltre poichè parla di picchi legati ad abbuffate sarebbe opportuno concentrarsi su ciò che sta a monte di questo comportamento.
Buongiorno, premesso tutto quanto già evidenziato dai colleghi, potremmo sintetizzare dicendo che "si deve mangiare per stare bene", e le abbuffate ovviamente non sono salutari. Cordiali saluti.
Buongiorno, alla base delle abbuffate ci sono sempre problematiche da indagare insieme a più professionisti, sia in ambito nutrizionale che psicologico. Per quanto riguarda il mio ambito, le abbuffate sono legate a errori nutrizionali, come diete restrittive, "regole" autoimposte, che scatenano l'abbuffata e portano poi a voler compensare, con, per esempio, enteroclisma. Le consiglio vivamente di contattare un professionista per poter ritrovare l'equilibrio e il benessere, sia fisico che mentale, che merita. Saluti. Dott.ssa Serpi
Non avrebbe molto senso, tuttavia il problema qui è un altro: clistere per compensare un'abbuffata. Cerchi di prendersi cura di sé e di migliorare il rapporto con l'alimentazione
Salve, no l'enteroclisma (clistere) agisce solo sull'intestino crasso e non influisce direttamente sull'assorbimento dei carboidrati, che avviene principalmente nell'intestino tenue. Il picco insulinico dipende dall'assorbimento dei carboidrati e dalla loro conversione in glucosio nel sangue, quindi un clistere non ha alcun effetto significativo su di esso. Spero di esserle stato utile, cordiali saluti!
Salve, il picco insulinico dipende dall’assorbimento dei carboidrati, nell’intestino tenue, e dalla loro trasformazione in glucosio nel sangue. L'enteroclisma è una pratica evacuativa che agisce solo sull'intestino crasso. Quindi, un clistere (enteroclisma) non ha alcun effetto significativo su esso. Spero di esserle stato utile. Cordiali Saluti, Dott.ssa Distefano
Buongiorno, assolutamente no, l'assorbimento dei nutrienti avviene nell'intestino tenue mentre l'enteroclisma agisce solo sull'ultima parte dell'intestino crasso dove i nutrienti sono già stati assorbiti.
Buonasera. Per risponderti in modo diretto e scientifico: no, l'enteroclisma (o clistere) effettuato dopo un'abbuffata non ha assolutamente alcun impatto sul picco insulinico, né ha il potere di bloccare l'assorbimento delle calorie. Dal punto di vista anatomico, tutti i nutrienti che assumiamo — compresi gli zuccheri e i carboidrati che stimolano l'insulina — vengono digeriti e assorbiti nella primissima parte dell'apparato digerente, cioè nello stomaco e nell'intestino tenue. Questo processo avviene in modo rapidissimo. L'enteroclisma, invece, raggiunge esclusivamente l'ultimo tratto, il colon, dove il cibo arriva quando è già stato completamente privato di ogni nutriente e dove il corpo assorbe ormai solo acqua e sali minerali. Utilizzare questo metodo, quindi, non interferisce minimamente con l'impatto metabolico del pasto. Oltre a non avere alcuna utilità meccanica, ricorrere a pratiche di svuotamento forzato è molto pericoloso per l'organismo, perché rischia di alterare gravemente la flora batterica, irritare le mucose e causare squilibri elettrolitici dannosi. Tuttavia, vorrei andare oltre l'aspetto puramente tecnico. Sentire il bisogno di utilizzare un enteroclisma per "rimediare" o compensare un'abbuffata è il segnale di una profonda sofferenza e di un carico di ansia e senso di colpa che non devi gestire da solo. Questo tipo di dinamiche crea un circolo vizioso che logora il corpo e, soprattutto, la mente. Il mio consiglio più caloroso e sincero è quello di non sottovalutare questo momento e di chiedere aiuto. Parlarne con un professionista della salute — un nutrizionista o uno psicologo specializzato — può aiutarti a capire l'origine di queste abbuffate e a ritrovare un rapporto sereno, libero e pacifico con il cibo e con il tuo corpo. C'è sempre un modo per uscire da questo labirinto, non esitare a fare il primo passo.
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