In questo momento sono disperata con la cistite. Il 25 luglio è cominciato il mio incubo. Vado a far

1 risposte
In questo momento sono disperata con la cistite. Il 25 luglio è cominciato il mio incubo. Vado a fare un urinocoltura,risulta un infezione da Escherichia coli carica batterica a 1 milione, leucociti leggermente alti il massimo doveva essere 20 a me 25 e poi nel sedimento urinario c'erano alcuni ossalati di calcio e rari leucociti. Prendo 5 giorni di antibiotico risultato dall'antibiogramma, dopo aver finito l'antibiotico di testa mia prendo fermenti lattici la mattina (che ho avuto tanta diarrea) e la sera prima di dormire una bustina da 500 mg di Mannosio più mirtillo rosso americano,avevo ancora fastidi allora in farmacia mi hanno dato queste bustine. Fino a martedì scorso tutto bene,poi appunto 1 settimana fa mi è tornata. Ho bevuto tanto ma venerdì non ce l'ho fatta più,sono andata in farmacia e mi hanno dato da prendere la fosfomicina per due sere prima di andare a dormire,io non so se è perché la seconda sera l'ho presa 2 ore dopo rispetto alla sera prima o perché avevo mangiato tardi e appunto l'ho presa 2 ore dopo mangiato,non so se sia stata una mia cattiva assunzione ma comunque con la fosfomicina non ho risolto del tutto. Ho ancora leggero fastidio,sempre vescica piena e bisogno di urinare. Quando vado ad urinare la pipì è poca e sembra che faccia fatica ad uscire. Ieri sera prima di dormire ho ripreso la bustina con Mannosio e mirtillo rosso,me ne sono rimaste 4 e le finisco sperando mi aiutino a qualcosa ma dubito. Vorrei sapere ora come fare per alleviare i sintomi perché ovviamente essendo tutti in ferie compresi i laboratori di analisi io non so che fare e sto veramente disperata perché è fastidioso. Sto ovviamente bevendo tanto. Vorrei sapere anche se è normale che nonostante la fosfomicina che ho preso venerdì e sabato,ora a martedì ho ancora sintomi di cistite,che per fortuna sono ridotti rispetto a venerdì ma non spariti
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Se non si risolvono le ragioni del cattivo deflusso urinario che sostiene i ristagni urinari in vescica è perfettamente inutile imbottirsi di antibiotici: non si risolve nulla. Occorre che un urologo o il suo ginecologo valutino il suo stato uretrale e, ove la pervietà sia perfettamente in ordine, che valutino gli aspetti generali favorenti (debolezza immunitaria, stress, dismetabolismo, ecc.) che possono far sostenere la frequenza infiammatoria e la eventuale sovrapposizione batterica. Allora, determinate le ragioni, sarà possibile risolvere stabilmente il problema.

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?

Domande correlate

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.

Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.