Il digiuno Intermittente ha delle contrazioni per chi diabetico T2 e anche un po' cardiopatico?

Il digiuno Intermittente ha delle contrazioni per chi diabetico T2 e anche un po' cardiopatico? Grazie.

11 risposte


Buonasera, si ci sono alcune controindicazioni e precauzioni importanti per chi ha diabete di tipo 2 (T2) e problemi cardiaci se vuole praticare il digiuno intermittente. Io lo sconsiglio.

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Gentile paziente, ad oggi, non esistono evidenze solide che dimostrino benefici specifici del digiuno intermittente, se non il fatto che sia un modo (per alcuni più comodo) di praticare una restrizione calorica. I miglioramenti osservati su peso e parametri metabolici sono sovrapponibili a quelli ottenuti con una dieta ipocalorica (dimagrante) equilibrata. Nei soggetti con diabete tipo 2 e patologia cardiovascolare, il digiuno intermittente può anzi comportare rischi importanti (ipoglicemie, instabilità glicemica, stress cardiovascolare) che possono peggiorare l'attuale condizione. Per questo, in questi pazienti è preferibile una distribuzione regolare dei pasti, personalizzata e sostenibile, piuttosto che schemi di digiuno. Cordiali saluti, Francesca Scantamburlo, biologa nutrizionista


Buonasera Il digiuno intermittente non è consigliato in caso di patologie come diabete e cardiopatie sia per il rischio di ipoglicemie/ iperglicemie sia per stress cardiaco ed interazione con i farmaci assunti

Dott.ssa Valeria Laganà

Dott.ssa Valeria Laganà

biologo nutrizionista

Reggio Calabria

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Gentile paziente, la dieta ideale per una persona che ha questo tipo di comorbidità che lei descrive è oggi e sarà probabilmente per sempre la dieta mediterranea. Il digiuno intermittente è una strategia alimentare che, laddove sortisca gli effetti desiderati, può essere valida ma non va assolutamente visto come un protocollo magico, capace di tramutare ogni sogno in realtà. È una strategia come un'altra basata, come sempre, sul deficit calorico (ossia mangiare di meno). Un saluto


Il digiuno intermittente può ridurre glicemia e insulina, ma in chi assume farmaci antidiabetici (soprattutto insulina o sulfoniluree) può aumentare il rischio di ipoglicemia.


Va fatto sotto consiglio di uno specialista


no

Dott.ssa MARA BESACCHI

Dott.ssa MARA BESACCHI

biologo nutrizionista

Vittoria

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Gentile paziente, il digiuno intermittente è sconsigliato in pazienti con diabete di tipo 2 e/o con malattie cardiovascolari a causa dei potenziali rischi associati, tra cui ipoglicemie, instabilità glicemica e stress a livello cardiovascolare. In questi pazienti è quindi preferibile un piano alimentare personalizzato e sostenibile, con pasti distribuiti in modo regolare durante la giornata. Cordiali saluti, Silvia Taglietti


Buongiorno, sì, il digiuno intermittente può avere controindicazioni in chi ha diabete di tipo 2 e anche cardiopatia, quindi non andrebbe iniziato in autonomia. Nel diabete, cambiare in modo marcato orari e quantità dei pasti può aumentare il rischio di ipoglicemia, iperglicemia e disidratazione, soprattutto se si assumono insulina o alcuni farmaci ipoglicemizzanti che richiedono eventuali aggiustamenti terapeutici. Detto questo, non è sempre vietato in assoluto, perché in alcune persone con diabete tipo 2 può favorire calo di peso e, nel breve termine, anche un miglioramento della glicemia. Però le principali organizzazioni raccomandano di parlarne prima con il curante proprio per valutare sicurezza, terapia in corso e monitoraggio glicemico. Prima di provare il digiuno intermittente è importante verificare almeno tre cose: quali farmaci assume, se ha avuto episodi di glicemie basse o pressione bassa, e quanto è stabile il quadro cardiologico. In questi casi, in genere è più prudente puntare su una dieta regolare, ben distribuita nella giornata, piuttosto che su digiuni prolungati non personalizzati. Un cordiale saluto Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate


Il digiuno intermittente in presenza di diabete di tipo 2 e patologie cardiache non è vietato, ma comporta rischi seri che richiedono stretto controllo medico. Il pericolo maggiore è l'ipoglicemia grave: se si assume la terapia abituale saltando i pasti, il calo di zuccheri può causare svenimenti e stress al cuore, aumentando il rischio di aritmie o eventi avversi. Inoltre, il digiuno altera i livelli di elettroliti (potassio e magnesio), la cui stabilità è vitale per la corretta funzione cardiaca. Sebbene questa pratica possa migliorare la sensibilità insulinica, il dosaggio dei farmaci deve essere ricalibrato con precisione per evitare complicazioni. Per strutturare un protocollo sicuro che protegga il cuore e stabilizzi la glicemia, le consiglio di prenotare una consulenza mirata. Quali farmaci assume attualmente per queste condizioni?

Dr. Fabio Leoni

Dr. Fabio Leoni

biologo nutrizionista

Verona

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Buongiorno, il digiuno intermittente può essere preso in considerazione anche in persone con Diabete di tipo 2, ma deve essere valutato caso per caso. In presenza anche di una cardiopatia e di eventuali terapie farmacologiche, è fondamentale confrontarsi con il diabetologo e il cardiologo prima di iniziarlo, per evitare episodi di ipoglicemia o altre complicanze. Distinti saluti, Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.