Ho una domanda prima facevo sesso regolare duravo sui 15 20 minuti mi allenavo andavo in palestra 6
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Ho una domanda prima facevo sesso regolare duravo sui 15 20 minuti mi allenavo andavo in palestra 6 su 7 poi ho iniziato l'uso di sostanze adesso dopo la penetrazione duro sotto ai 3 5 minuti non so più cosa fare non è un fattore di ansia o altro è proprio così non duro di più c'è un rimedio che sistema sono un po disperato
Scusi assume sostanze... ma cosa e in che dosi? Ovvio che essita una correlazione dei suoi problemi con tali sostanze.
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Gentile paziente,
capisco molto bene il suo disagio e voglio dirle una cosa con chiarezza: quello che descrive è molto verosimilmente legato all’uso di sostanze e non è un problema psicologico né qualcosa di irreversibile.
L’uso di sostanze (ormonali, anabolizzanti, stimolanti o altro) può alterare i meccanismi di controllo dell’eiaculazione e dell’eccitazione, portando proprio a una riduzione marcata del tempo di latenza eiaculatoria, anche in persone che prima non avevano alcun problema.
La buona notizia è che nella maggior parte dei casi la situazione è recuperabile, ma difficilmente si risolve da sola. Continuare a “resistere” senza un inquadramento rischia solo di aumentare frustrazione e sconforto.
Quello che consiglio è:
sospensione completa delle sostanze, se non già fatto
valutazione andrologica/endocrinologica
esami mirati (testosterone totale e libero, LH, FSH, prolattina, SHBG)
In questi casi esistono terapie specifiche ed efficaci, scelte in base al quadro individuale, che permettono di migliorare in modo concreto il controllo eiaculatorio.
Non è una condizione definitiva e non è “irrisolvibile”: va solo affrontata nel modo corretto.
Resto a disposizione.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
capisco molto bene il suo disagio e voglio dirle una cosa con chiarezza: quello che descrive è molto verosimilmente legato all’uso di sostanze e non è un problema psicologico né qualcosa di irreversibile.
L’uso di sostanze (ormonali, anabolizzanti, stimolanti o altro) può alterare i meccanismi di controllo dell’eiaculazione e dell’eccitazione, portando proprio a una riduzione marcata del tempo di latenza eiaculatoria, anche in persone che prima non avevano alcun problema.
La buona notizia è che nella maggior parte dei casi la situazione è recuperabile, ma difficilmente si risolve da sola. Continuare a “resistere” senza un inquadramento rischia solo di aumentare frustrazione e sconforto.
Quello che consiglio è:
sospensione completa delle sostanze, se non già fatto
valutazione andrologica/endocrinologica
esami mirati (testosterone totale e libero, LH, FSH, prolattina, SHBG)
In questi casi esistono terapie specifiche ed efficaci, scelte in base al quadro individuale, che permettono di migliorare in modo concreto il controllo eiaculatorio.
Non è una condizione definitiva e non è “irrisolvibile”: va solo affrontata nel modo corretto.
Resto a disposizione.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
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