ho un occhio rosso e acquoso, sono stato da tre oculisti diversi che hanno diagnosticato abrasione c

5 risposte
ho un occhio rosso e acquoso, sono stato da tre oculisti diversi che hanno diagnosticato abrasione cornea , congiuntivite e sindrome dell occhio secco/blefarite...tre diagnosi diverse per lo stesso occhio! e tre cure con exocin , tobradex, antistaminico opatanol e azyter...risultato dopo 4 mesi sono ancora al punto di partenza anzi e' diventato rosso anche l altro occhio...cosa devo fare?
I colleghi ,sicuramente ,avendola visitata saranno stati sicuramente più precisi di chi le risponde. Comunque ,spesso, a condizione determinata da alcuni fattori se ne instaurano dì concomitanti. Le consiglio di non sottovalutare lo specialista che L' ha visitata in prima istanza e di cercare risposte alternative perché spesso si fa peggio. Difficile imbattersi in stregoni nocivi a patologie così comuni nell' oftalmologia in Italia .

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Da quanto scrive, si tratta di una sindrome dell'occhio secco che ha determinato un'abrasione corneale ed una blefarocongiuntivite. E' indicata una terapia con un gel a base di antibiotico e cortisone (1-2 gocce 3 volte al giorno per 1-2 settimane) e di una pomata oftalmica a base di antibiotico e cortisone (da mettere prima di dormire per 1-2 settimane). In tal modo curiamo l'infiammazione, l'infezione e la secchezza oculare. Dopo 10-15 giorni di cura ci aggiorniamo.
Dott. Federico Iacono
Oculista
Castellammare di Stabia
Difficile dare un consiglio senza visitarla;direi di utilizzare dei colliri lubrificanti di alta qualità, privi di conservanti,anche 4-5 volte al dì per 7-10 giorni e poi farei controllo oculistico per valutare eventuale miglioramento, buona giornata
La sindrome dell'occhio secco giustifica le abrasioni corneali ricorrenti e la blefarite. Non deve meravigliarsi della lacrimazione perchè in assenza di un film lacrimale fisiologico la secchezza della congiuntiva richiama la secrezione di lacrime ma queste saranno formate della sola componente acquosa delle lacrime e quindi bagnano l'occhio senza formare una protezione. Manca cioè il film lacrimale che si attacca alla superficie e nutre protegge le cellule.se la sintomatologia peggiora nonostante l'uso dei lubrificanti artificiali che le sono stati consigliati dai colleghi si può prendere in considerazione l'innesto di mucosa buccale in grado di supplire alle carenze della secrezione congiuntivale
Dott. Donato Mattia Princigalli
Oculista, Medico certificatore, Chirurgo
Novara
Capisco la frustrazione: mesi di terapie diverse senza beneficio sono davvero pesanti.

Le tre diagnosi che ha ricevuto non si escludono a vicenda. Spesso succede questo:
• un problema di base (molto spesso blefarite/disfunzione delle ghiandole di Meibomio → occhio secco)
• provoca irritazione cronica della superficie oculare
• che può dare abrasioni superficiali, arrossamento e lacrimazione
• e nel tempo può coinvolgere anche l’altro occhio

In questi casi, cambiare solo colliri antibiotici o antinfiammatori non risolve, perché si tratta di una condizione cronica di superficie.

Cosa fare adesso (in pratica)

Serve un approccio più strutturato, non “a tentativi”:
• igiene palpebrale quotidiana (impacchi caldi + pulizia del bordo palpebrale)
• lacrime artificiali frequenti e mirate (non tutte sono uguali)
• valutazione della qualità del film lacrimale e delle ghiandole di Meibomio
• evitare cicli ripetuti di antibiotici/cortisone senza una diagnosi precisa

Punto chiave

Il fatto che ora sia coinvolto anche l’altro occhio è tipico delle forme di occhio secco/blefarite, non di una semplice infezione.

Messaggio importante

Non è una situazione “senza soluzione”, ma probabilmente:
-non è mai stata inquadrata correttamente come problema cronico della superficie oculare
-serve una gestione continuativa, non terapie brevi e isolate

Se dopo 4 mesi è ancora così, ha senso fare una valutazione mirata e approfondita della superficie oculare, per impostare una terapia stabile e non cambiare continuamente farmaci.

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