Ho problemi di stitichezza da tutta la vita, quando ero piccola ho sofferto le pene dell'inferno, an
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Ho problemi di stitichezza da tutta la vita, quando ero piccola ho sofferto le pene dell'inferno, andavo in bagno una volta a settimana o ogni 15 giorni e questo portava le feci ad avere una consistenza durissima tanto da farmi molto male. Più o meno 5 anni fa mi sono rivolta ad una dietologa per perdere peso e ho colto l'occasione per esporle il mio problema. Da allora prendo i "grani" (il nome delle pillole) che mi aiutano facendomi venire un leggero mal di pancia. Mi hanno aiutata molto ma è inutile dire che sono molto scomodi inquanto il il giorno in cui li prendo ho paura di muovermi di casa (non perché sono eccessivi, ma perché il mal di pancia può venirmi in qualunque momento). Ultimamente mi sono accorta che grazie alla mia alimentazione che con il tempo è cambiata, le mie feci non sono più dure e che a volte riesco ad andare in bagno da sola. Così ho deciso di smettere di prendere queste pillole, ma c'è un problema: non ho lo stimolo. Mi piego meglio, in realtà lo stimolo mi viene ma leggerissimo e solo dopo una settimana, dopodiché però non riesco comunque a liberarmi completamente, sento di non avere la forza in un certo senso... Può essere un fatto psicologico? Magari quello che ho provato da piccola? Cosa posso fare?
Salve, sicuramente la sua stitichezza va indagata un pochino meglio e trattata con una dieta specifica per il suo tipo di difficoltà. I "i grani" la possono aiutare ma le danno un effetto irritativo, che lei descrive molto bene, e le impediscono di vivere la sua socialità. Eventualmente possono essere assunti altri tipi di integratori, più delicati e meno irritanti, che insieme all'alimentazione personalizzata potrebbero aiutarla a risolvere il suo problema.
Inoltre uno stato d'ansia può peggiorare la situazione.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni e in caso non esiti a contattarmi.
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Gentile utente, può aiutarsi aumentando l'apporto di fibre, acqua e incrementando l'attività motoria. I lassativi, anche se blandi, sul lungo termine peggiorano il quadro di stipsi senza contare gli effetti collaterali che comunque provocano. Cerchi di sfruttare il riflesso gastro-colico che si ha dopo i pasti senza insistere troppo piuttosto cerchi di "abituare" il suo intestino ad acquisire orari regolari. Ci vuole tempo e pazienza ma i risultati arriveranno.
Salve,
la sua stipsi va sicuramente indagata meglio e di conseguenza andrebbe studiato un piano alimentare adattato alle sue esigenze.
Il fattore psicologico ha un ruolo importante e non a caso un cambio di equilibrio intestinale genera uno squilibrio dell’asse intestino-cervello.
Per qualsiasi cosa non esiti a contattarmi.
Cordiali saluti
la sua stipsi va sicuramente indagata meglio e di conseguenza andrebbe studiato un piano alimentare adattato alle sue esigenze.
Il fattore psicologico ha un ruolo importante e non a caso un cambio di equilibrio intestinale genera uno squilibrio dell’asse intestino-cervello.
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Cordiali saluti
Buongiorno, le consiglio di rivolgersi ad uno o più professionisti ( gastroenterologo, dietista e psicologo) per studiare al meglio il suo caso.
Dal punto di vista alimentare come suggerito dai miei colleghi, le parole d'ordine sono: idratazione, assunzione di 5 porzioni al giorno di frutta e verdura e movimento. Sembrerà banale ma il movimento potrebbe rivelarsi fondamentale per risolvere o sciogliere, mi passi il termine, il torchio addominale.
Regolarità negli orari dei pasti può aiutare come anche non rimandare seppur un piccolo e lontano stimolo e curare la postura durante l'evacuazione.
In ogni caso va tutto analizzato in sede di visita.
Buona giornata.
Dal punto di vista alimentare come suggerito dai miei colleghi, le parole d'ordine sono: idratazione, assunzione di 5 porzioni al giorno di frutta e verdura e movimento. Sembrerà banale ma il movimento potrebbe rivelarsi fondamentale per risolvere o sciogliere, mi passi il termine, il torchio addominale.
Regolarità negli orari dei pasti può aiutare come anche non rimandare seppur un piccolo e lontano stimolo e curare la postura durante l'evacuazione.
In ogni caso va tutto analizzato in sede di visita.
Buona giornata.
Buongiorno, sia il timore a livello psicologico che l'uso prolungato di lassativi non aiutano a sentire lo stimolo. sarebbe opportuno che un professionista della sua zona la aiutasse con un alimentazione più specifica per la sua problematica e magari utilizzare qualche integratore più naturale che la può aiutare. cari saluti
Buongiorno!
li consiglio di fare il più presto una visita ad un gastroenterologo e dietista clinico, questi dopo valutazione clinica e nutrizionale arriveranno al diagnostico clinico e nutrizionale e dovranno le fare capire con sicurezza il percorso a intraprendere.
Sono a disposizione per consulenza on line e senza spezza nessuna per lei.
Complimenti per prendere cura di sua salute nutrizionale !
Buonagiornata.
li consiglio di fare il più presto una visita ad un gastroenterologo e dietista clinico, questi dopo valutazione clinica e nutrizionale arriveranno al diagnostico clinico e nutrizionale e dovranno le fare capire con sicurezza il percorso a intraprendere.
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Complimenti per prendere cura di sua salute nutrizionale !
Buonagiornata.
Buongiorno
ci sono diversi protocolli da adottare per risolvere il suo problema
le invio iol tutto se è interessata
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Buongiorno, il suo problema dovrebbe essere indagato meglio da uno specialista.
Per il corretto mantenimento dell'alvo ci sono diversi fattori da tenere sotto controllo sia per quello che riguarda l'alimentazione sia per lo stile di vita.
Bisognerebbe dare un'occhiata al suo piano alimentare e controllare l'apporto di fibre, acqua e olio che è stato pensato per lei. mentre per quanto riguarda lo stile di vita l'esercizio fisico e controllo dello stress giocano un ruolo fondamentale.
se interessata, possiamo avere una consulenza online per ulteriori spiegazioni
Per il corretto mantenimento dell'alvo ci sono diversi fattori da tenere sotto controllo sia per quello che riguarda l'alimentazione sia per lo stile di vita.
Bisognerebbe dare un'occhiata al suo piano alimentare e controllare l'apporto di fibre, acqua e olio che è stato pensato per lei. mentre per quanto riguarda lo stile di vita l'esercizio fisico e controllo dello stress giocano un ruolo fondamentale.
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salve, per rispondere alla sua domanda dovremmo capire se sta facendo adeguata attività fisica e idratazione e se sta assumendo la giusta quantità di fibre, se tutto ciò è fatto correttamente si può pensare ad un fattore psicologico o che per lei sia necessaria l'integrazione con granuli, tenga conto che la quota minima consigliata alla popolazione senza patologie di fibre è 25 gr
Buongiorno,
la stitichezza molto spesso può migliorare in modo significativo intervenendo sull’alimentazione e su alcune abitudini quotidiane.
Ecco i punti davvero utili su cui lavorare:
1. Idratazione adeguata
È fondamentale: l’obiettivo dovrebbe essere circa il 3–3,5% del proprio peso corporeo in acqua al giorno. Una buona idratazione rende le feci più morbide e facilita il transito.
2. Fibre: sia solubili che insolubili
Sono il motore del benessere intestinale. Consiglio:
verdure a pranzo e cena,
2–3 porzioni di frutta al giorno,
cereali integrali,
legumi 3–4 volte a settimana.
3. Fermenti vivi e prebiotici
Yogurt e kefir aiutano la flora batterica intestinale. Ottimo anche aggiungere semi di chia o psillio, ricchissimi di fibre solubili che creano gel e migliorano il transito.
4. Olio extravergine d’oliva a crudo
Ha un lieve effetto lubrificante e antinfiammatorio.
Questi sono consigli generali, ma la stitichezza ha spesso cause diverse da persona a persona. Una valutazione dietistica permette di costruire un percorso personalizzato ed efficace.
Resto a disposizione se ha bisogno di approfondire.
Dott. Federico Chinello – Dietista
la stitichezza molto spesso può migliorare in modo significativo intervenendo sull’alimentazione e su alcune abitudini quotidiane.
Ecco i punti davvero utili su cui lavorare:
1. Idratazione adeguata
È fondamentale: l’obiettivo dovrebbe essere circa il 3–3,5% del proprio peso corporeo in acqua al giorno. Una buona idratazione rende le feci più morbide e facilita il transito.
2. Fibre: sia solubili che insolubili
Sono il motore del benessere intestinale. Consiglio:
verdure a pranzo e cena,
2–3 porzioni di frutta al giorno,
cereali integrali,
legumi 3–4 volte a settimana.
3. Fermenti vivi e prebiotici
Yogurt e kefir aiutano la flora batterica intestinale. Ottimo anche aggiungere semi di chia o psillio, ricchissimi di fibre solubili che creano gel e migliorano il transito.
4. Olio extravergine d’oliva a crudo
Ha un lieve effetto lubrificante e antinfiammatorio.
Questi sono consigli generali, ma la stitichezza ha spesso cause diverse da persona a persona. Una valutazione dietistica permette di costruire un percorso personalizzato ed efficace.
Resto a disposizione se ha bisogno di approfondire.
Dott. Federico Chinello – Dietista
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