ho paura che un'azione( quasi insignificante) mi porti ad avere tipo qualche malattia o qualcos'altr
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ho paura che un'azione( quasi insignificante) mi porti ad avere tipo qualche malattia o qualcos'altro di negativo, anche se poi successivamente penso che non ha senso pensare ciò ,ma mi viene automatico,la cosa è nata dal quando ero in una strada dietro tipo delle case mare con i miei ""amici ""e credo di aver toccato con la scarpa tipo una siringa ( la parte di plastica) boh mi avrà creato ansia perché è da quel giorno che è continua. Cosa consigliate?
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso le sue preoccupazioni. Comprendo il profondo disagio associato ai suoi pensieri, che sembrano presentarsi in maniera automatica ed incontrollata con il risultato di procurarle un eccessivo senso di paura. Le suggerisco fortemente di intraprendere un percorso di sostegno psicologico, in modo tale da poter approfondire i suoi vissuti emotivi ed avviare un processo di trasformazione dei sintomi da lei attualmente sperimentati. In tal senso, resto a sua disposizione. Un caro saluto. Dr. Omar Isa
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Capisco che queste preoccupazioni riguardanti possibili conseguenze negative da azioni insignificanti possano essere molto angoscianti e causare ansia. Potresti trovarle irrazionali o illogiche, ma è comune che la mente produca pensieri ansiosi e catastrofici, anche su situazioni poco probabili.
Osserva i tuoi pensieri senza giudicarli e identifica quando le preoccupazioni e l'ansia iniziano a emergere. Prendi coscienza di queste situazioni e sii gentile con te stesso, ricordandoti che è normale avere pensieri ansiosi occasionalmente.
Cerca di valutare oggettivamente la probabilità che le tue paure si avverino. In molti casi, la possibilità di eventi negativi legati a piccole azioni è molto bassa.
Impara tecniche di rilassamento come la respirazione profonda, la meditazione o lo yoga. Queste pratiche possono aiutarti a ridurre l'ansia e a gestire i pensieri intrusivi.
Se ti rendi conto di avere pensieri ansiosi ricorrenti, prova a impostare un momento specifico durante la giornata in cui puoi dedicarti a riflettere su di essi. Al di fuori di quel momento, fai uno sforzo per lasciar andare queste preoccupazioni.
Parla con persone di fiducia, amici o familiari, riguardo alle tue preoccupazioni. A volte, condividere i pensieri ansiosi con gli altri può aiutarti a capire meglio la situazione e a sentirsi più rassicurato.
Non cercare di evitare situazioni o attività solo perché temi che possano portare a conseguenze negative. Affronta le situazioni in modo graduale e progressivo, con un approccio positivo e prudente.
Se le tue preoccupazioni e l'ansia persistono e iniziano a influenzare significativamente la tua vita quotidiana, considera di consultarti con uno psicologo o uno psicoterapeuta. Un professionista può aiutarti a esplorare le radici delle tue paure e a sviluppare strategie per affrontarle in modo più efficace.
Ricorda che le paure e l'ansia sono esperienze comuni, ma ci sono modi per affrontarle e ridurne l'impatto sulla tua vita. Sii gentile con te stesso mentre lavori per affrontare queste preoccupazioni e cerca di concentrarti su pensieri e azioni più positivi e costruttivi.
Osserva i tuoi pensieri senza giudicarli e identifica quando le preoccupazioni e l'ansia iniziano a emergere. Prendi coscienza di queste situazioni e sii gentile con te stesso, ricordandoti che è normale avere pensieri ansiosi occasionalmente.
Cerca di valutare oggettivamente la probabilità che le tue paure si avverino. In molti casi, la possibilità di eventi negativi legati a piccole azioni è molto bassa.
Impara tecniche di rilassamento come la respirazione profonda, la meditazione o lo yoga. Queste pratiche possono aiutarti a ridurre l'ansia e a gestire i pensieri intrusivi.
Se ti rendi conto di avere pensieri ansiosi ricorrenti, prova a impostare un momento specifico durante la giornata in cui puoi dedicarti a riflettere su di essi. Al di fuori di quel momento, fai uno sforzo per lasciar andare queste preoccupazioni.
Parla con persone di fiducia, amici o familiari, riguardo alle tue preoccupazioni. A volte, condividere i pensieri ansiosi con gli altri può aiutarti a capire meglio la situazione e a sentirsi più rassicurato.
Non cercare di evitare situazioni o attività solo perché temi che possano portare a conseguenze negative. Affronta le situazioni in modo graduale e progressivo, con un approccio positivo e prudente.
Se le tue preoccupazioni e l'ansia persistono e iniziano a influenzare significativamente la tua vita quotidiana, considera di consultarti con uno psicologo o uno psicoterapeuta. Un professionista può aiutarti a esplorare le radici delle tue paure e a sviluppare strategie per affrontarle in modo più efficace.
Ricorda che le paure e l'ansia sono esperienze comuni, ma ci sono modi per affrontarle e ridurne l'impatto sulla tua vita. Sii gentile con te stesso mentre lavori per affrontare queste preoccupazioni e cerca di concentrarti su pensieri e azioni più positivi e costruttivi.
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Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buonasera e grazie per la condivisione.
Sarebbe interessante entrare più nello specifico di queste sue preoccupazioni e dell'episodio che identifica come inizio di questi vissuti.
Non si è soffermato molto su cosa fa in merito a questi pensieri, presumo che si limiti soltanto a scacciarli. In che modo la sensazione di ansia che riporta sta influendo sulle sue attività quotidiane?
Se sente il bisogno di gestirla in modo differente, un percorso psicologico potrebbe senz'altro esserle utile.
Restando a disposizione, un saluto.
Sarebbe interessante entrare più nello specifico di queste sue preoccupazioni e dell'episodio che identifica come inizio di questi vissuti.
Non si è soffermato molto su cosa fa in merito a questi pensieri, presumo che si limiti soltanto a scacciarli. In che modo la sensazione di ansia che riporta sta influendo sulle sue attività quotidiane?
Se sente il bisogno di gestirla in modo differente, un percorso psicologico potrebbe senz'altro esserle utile.
Restando a disposizione, un saluto.
Salve, la paura di contrarre qualche grave malattia ha solitamente a che fare con la paura della sofferenza fisica in generale. Sicuramente aver sfiorato quella siringa è stata la causa scatenante della Sua ansia, ma la reale motivazione deve essere indagata nell'inconscio. Se ha bisogno di parlarne mi scriva pure in privato. Un caro saluto, MB
Salve gentile utente,
un percorso psicologico le potrebbe servire per gestire questa "paura".
Sono a disposizione, anche online.
Un caro saluto, dottoressa Nibbioli.
un percorso psicologico le potrebbe servire per gestire questa "paura".
Sono a disposizione, anche online.
Un caro saluto, dottoressa Nibbioli.
Gentile utente, certamente rivolgersi ad uno specialista della salute mentale, auspicabilmente ad orientamento cognitivo-comportamentale, potrebbe essere un primo passo per aiutarla ad affrontare i timori che descrive, che certamente risultano invalidanti e difficoltosi da gestire. Le auguro di stare meglio quanto prima, saluti
L'ideale sarebbe cercare di capire insieme, in sede di colloquio psicoterapeutico, come, da quell'evento particolare, si siano susseguiti pensieri di questo genere; sarebbe inoltre necessario capire che tipo di pensieri sono, se ripetitivi, intrusivi, difficili da cacciare via, ad esempio.
Inoltre, a questo tipo di pensieri si accompagnano anche comportamenti particolari, magari ritualistici, piuttosto che invece condotte di evitamento?
Una terapia ad approccio CBT (cognitivo-comportamentale) potrebbe risultare utile ad esplorare questi aspetti e trovare insieme una modalità per eliminare questi pensieri e dunque ritrovare uno stato di benessere psicologico.
Sperando di esserle stata chiara,
Le auguro una buona giornata,
Dott.ssa Elisa Folliero
Inoltre, a questo tipo di pensieri si accompagnano anche comportamenti particolari, magari ritualistici, piuttosto che invece condotte di evitamento?
Una terapia ad approccio CBT (cognitivo-comportamentale) potrebbe risultare utile ad esplorare questi aspetti e trovare insieme una modalità per eliminare questi pensieri e dunque ritrovare uno stato di benessere psicologico.
Sperando di esserle stata chiara,
Le auguro una buona giornata,
Dott.ssa Elisa Folliero
Buongiorno e grazie per la sua condivisione.
il malessere di cui parla, che certamente andrebbe approfondito, viene regolarmente trattato in psicoterapia. Il mio consiglio è di occuparsene quanto prima, per non lasciare che la situazione si incancrenisca. A volte basta solo il coraggio del primo passo. Un caro saluto.
il malessere di cui parla, che certamente andrebbe approfondito, viene regolarmente trattato in psicoterapia. Il mio consiglio è di occuparsene quanto prima, per non lasciare che la situazione si incancrenisca. A volte basta solo il coraggio del primo passo. Un caro saluto.
Gentile utente, mi spiace per la sua situazione di paura che le impedisce di vivere in modo sereno la sua quotidianità.
L'evento che ha descritto potrebbe aver innescato delle dinamiche che sarebbe meglio approfondire con un professionista che potrà supportarla a ripristinare una condizione di benessere. Rimango a disposizione, anche online. Dott.ssa Federica Lanzafame
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Buongiorno, la invito ad intraprendere un percorso terapeutico al più presto perchè il suo malessere rischia di diventare ancor più invalidante. Questi pensieri negativi nascondono un vissuto di sofferenza che il terapeuta aiuta ad esplorare e superare.
Auguri
Auguri
Caro utente, grazie per la sua condivisione.
Alcune volte capita di provare sensazioni a primo impatto illogiche e irrazionali, la cosa fondamentale sarebbe capire perchè emergono questi pensieri, identificare il momento o la situazione che la porta a provare questa angoscia, sicuramente sarebbe di aiuto conoscere cosa scatena l'ansia che prova per cercare di ridurla e gestirla. Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista, parlare e condividere le preoccupazioni aiuta a capire meglio la situazione. Importante approfondire la situazione e non mettere in atto comportamenti evitanti. Affrontare la situazione in modo graduale con un professionista mi sembra la scelta migliore.
Rimango a disposizione
Dott.ssa Matilde Spinelli
Alcune volte capita di provare sensazioni a primo impatto illogiche e irrazionali, la cosa fondamentale sarebbe capire perchè emergono questi pensieri, identificare il momento o la situazione che la porta a provare questa angoscia, sicuramente sarebbe di aiuto conoscere cosa scatena l'ansia che prova per cercare di ridurla e gestirla. Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista, parlare e condividere le preoccupazioni aiuta a capire meglio la situazione. Importante approfondire la situazione e non mettere in atto comportamenti evitanti. Affrontare la situazione in modo graduale con un professionista mi sembra la scelta migliore.
Rimango a disposizione
Dott.ssa Matilde Spinelli
carissim*, credo che quello che ci succede, non succede per caso. Potrebbe essere la siringa toccata con la scarpa l'evento scatenante che conduce alle paure che prova oggi, ma credo che tutto sia riconducibile a qualcos'altro. Questo lo può affrontare sicuramente in un percorso psicologico, dove può andare a ripercorrere la sua vita, senza critica e giudizio e in maniera amorevole e comprendere le paure di oggi e collegarle al suo passato. Sicuramente può leggere qualche libro di autoaiuto con esercizi per gestire ansia e ossessioni (la erickson è una buona casa editrice), ma credo che prima o poi dovrà andare a fondo per vivere meglio il presente. Tutto dipende da quanto sente ostacolanti i pensieri nella sua vita quotidiana. Le auguro il meglio, resto a disposizione, anche online. Un caro saluto, Dott.dsa Roberta Evangelista
Buongiorno. Sembra un pensiero a carattere fobico-ossessivo . Non ci sono abbastanza informazioni per poter ipotizzare la provenienza di questo sintomo ma sicuramente è possibile restituirle la serenità di cui ha bisogno. Prenda in considerazione l'inizio di un percorso psicologico, vedrà che ne sarà contento.
Gentile utente, grazie per la sua condivisione. Sembra che lei stia sperimentando un forte senso di ansia e preoccupazione riguardo a possibili conseguenze negative legate a un'azione che ha compiuto in passato.
Se l'ansia e le preoccupazioni le stanno causando un disagio significativo o stanno interferendo con la sua vita quotidiana, quello che posso consigliarle è di approfondire le cause del suo malessere rivolgendosi a un professionista.
Resto a disposizione anche online,
Dott.ssa Giorgia Cecchini.
Se l'ansia e le preoccupazioni le stanno causando un disagio significativo o stanno interferendo con la sua vita quotidiana, quello che posso consigliarle è di approfondire le cause del suo malessere rivolgendosi a un professionista.
Resto a disposizione anche online,
Dott.ssa Giorgia Cecchini.
Buongiorno, il cervello è fatto per fabbricare pensieri. Ma non tutti ( tali pensieri) sono logici e razionali: né vanno seguiti. Alcuni, come quelli di cui lei si lamenta, sono ingannevoli. Chi o che cosa distingue tra la falsità e la possibile veridicità dei "prodotti mentali"? Personalmente lo chiamo "filtro cognitivo", e mi riferisco a quella parte critica di noi stessi che ci guida proprio nella distinzione tra i pensieri accettabili e quelli no. A volte però, in situazioni di stress, di insicurezza e in molte possibili altre ( che andrebbero sondate e analizzate), tale filtro cognitivo non funziona più correttamente in una certa area del pensiero riferita, ad esempio, a possibili malattie, causando quelli che vengono definiti pensieri "ossessivi o intrusivi". Nel suo caso, niente di grave ma poiché si tratta di una sintomatologia fastidiosa ( che potrebbe allargarsi ad altre situazioni) mi pare più che mai indicato un supporto psicologico.
Il contesto e i media ci propongono situazioni sempre più catastrofiche, facendoci sentire vulnerabili. In fondo lo siamo, in una certa misura, come ogni animale. Siamo tuttavia i mammiferi più evoluti, ed abbiamo sviluppato nel tempo grandi capacità di sopravvivenza. Il covid19 ad esempio ci riporta però nel presente incapaci a volte di far fronte nell'immediato a ciò che non ci é noto. La tua paura é fondata fino ad un certo punto. Forse sei in un momento fragile della vita. A volte sembra assurdo ma trovare un buon psicologo con la quale parlare é il primo passo per conoscere se stessi, da dove originano le nostre paure, come conoscerle e gestirle. Tra i mille modi che l'uomo ha creato per far fronte alle proprie paure c'è anche la psicologia; una lente con la quale guardare la vita e la sua distorta realtà.
Ciò che descrivi sembra essere un sintomo di ipocondria, ovvero una preoccupazione eccessiva e irrazionale riguardo alla propria salute, spesso basata su percezioni distorte o ansie ingiustificate riguardo a sintomi fisici o eventi apparentemente insignificanti. Ecco alcuni suggerimenti su come affrontare questo tipo di preoccupazioni:
Consapevolezza: Il primo passo è riconoscere che le tue preoccupazioni sono eccessive e irrazionali. È importante capire che la mente può ingannare, soprattutto quando si tratta di ipocondria.
Ragionamento: Cerca di analizzare razionalmente le tue preoccupazioni. Chiediti se c'è una reale evidenza o motivazione per credere che un'azione insignificante possa causare una malattia o un problema di salute.
Limitare le ricerche su internet: Evita di cercare sintomi o informazioni mediche su internet, poiché questo può alimentare ulteriormente le tue preoccupazioni e portare a una maggiore ansia.
Distrazione: Trova attività che ti piacciono e che ti tengono impegnato per distrarti dalle preoccupazioni riguardanti la tua salute. Mantenere la mente occupata può aiutare a ridurre l'ansia.
Parla con uno psicologo: Considera di consultare uno psicologo o uno psicoterapeuta specializzato nel trattamento dei disturbi d'ansia. Uno psicoterapeuta può aiutarti a identificare le cause sottostanti delle tue preoccupazioni e insegnarti tecniche di gestione dello stress per affrontarle in modo più efficace.
Pratica tecniche di rilassamento: Tecniche come la respirazione profonda, la meditazione, lo yoga o il tai chi possono aiutare a ridurre l'ansia e a promuovere un senso generale di benessere.
Cura del corpo: Mantieni uno stile di vita sano, con una dieta equilibrata, esercizio fisico regolare e un adeguato riposo. Una buona salute fisica può contribuire a una migliore gestione dello stress e dell'ansia.
Ricorda che è normale avere qualche preoccupazione riguardo alla propria salute, ma se queste preoccupazioni interferiscono significativamente con la tua vita quotidiana, potrebbe essere utile cercare supporto professionale. Un professionista esperto può aiutarti a sviluppare strategie specifiche per affrontare l'ipocondria e migliorare il tuo benessere generale.
Consapevolezza: Il primo passo è riconoscere che le tue preoccupazioni sono eccessive e irrazionali. È importante capire che la mente può ingannare, soprattutto quando si tratta di ipocondria.
Ragionamento: Cerca di analizzare razionalmente le tue preoccupazioni. Chiediti se c'è una reale evidenza o motivazione per credere che un'azione insignificante possa causare una malattia o un problema di salute.
Limitare le ricerche su internet: Evita di cercare sintomi o informazioni mediche su internet, poiché questo può alimentare ulteriormente le tue preoccupazioni e portare a una maggiore ansia.
Distrazione: Trova attività che ti piacciono e che ti tengono impegnato per distrarti dalle preoccupazioni riguardanti la tua salute. Mantenere la mente occupata può aiutare a ridurre l'ansia.
Parla con uno psicologo: Considera di consultare uno psicologo o uno psicoterapeuta specializzato nel trattamento dei disturbi d'ansia. Uno psicoterapeuta può aiutarti a identificare le cause sottostanti delle tue preoccupazioni e insegnarti tecniche di gestione dello stress per affrontarle in modo più efficace.
Pratica tecniche di rilassamento: Tecniche come la respirazione profonda, la meditazione, lo yoga o il tai chi possono aiutare a ridurre l'ansia e a promuovere un senso generale di benessere.
Cura del corpo: Mantieni uno stile di vita sano, con una dieta equilibrata, esercizio fisico regolare e un adeguato riposo. Una buona salute fisica può contribuire a una migliore gestione dello stress e dell'ansia.
Ricorda che è normale avere qualche preoccupazione riguardo alla propria salute, ma se queste preoccupazioni interferiscono significativamente con la tua vita quotidiana, potrebbe essere utile cercare supporto professionale. Un professionista esperto può aiutarti a sviluppare strategie specifiche per affrontare l'ipocondria e migliorare il tuo benessere generale.
Buongiorno, grazie per il suo messaggio. Se questi pensieri sono ricorrenti le consiglio di richiedere una consulenza psicologica per analizzarle il significato all'interno di una seduta clinica. Cordiali saluti,
Buongiorno, Quello che descrivi sembra una forma di pensiero ossessivo, caratterizzata da un'ansia intensa legata a un evento specifico (come l’idea di aver toccato una siringa con la scarpa) e dalla paura delle conseguenze negative che potrebbero derivarne. Anche se razionalmente riconosci che queste preoccupazioni non hanno senso, le emozioni e i pensieri legati a quell'episodio continuano a riaffiorare e a condizionarti. Questa reazione potrebbe essere legata a una sensibilità particolare verso il controllo o la sicurezza. Quando accade qualcosa di inaspettato, come l’episodio della siringa, la tua mente può interpretarlo come una minaccia, generando una sorta di “allarme” continuo, anche se non c'è un pericolo reale. Questo stato di allarme tende poi ad alimentare l'ansia. Il fatto che tu ti renda conto che i tuoi pensieri non sono razionali è già un primo passo importante. Con il tempo, e magari con l’aiuto di strategie mirate o di un professionista, puoi imparare a gestire questi pensieri e a ridurre il loro impatto sulla tua vita. Resto a disposizione per eventuale colloquio.
Buongiorno, spesso la sofferenza è invisibile agli occhi degli altri ma le assicuro che, se ne parla con un professionista, non verrà mai in alcun modo giudicata ma altresì accolta e validata. La sofferenza psicologica è importante tanto quanto quella fisica ed è per questo che la invito a prendere appuntamento per intraprendere un percorso di psicoterapia per la risoluzione delle sue problematiche riportate. La attendiamo a braccia aperte. Un caro saluto e Le auguro buon tutto!
Quello che descrivi è una reazione che, anche se può sembrarti irrazionale dopo, merita comunque ascolto e comprensione. A volte un episodio vissuto con ansia, come quello che hai raccontato, può diventare il punto di partenza per una serie di pensieri ricorrenti, anche se l’evento in sé è stato minimo o senza reali conseguenze.
Il fatto che tu ti renda conto che certi pensieri non hanno senso è importante: significa che una parte di te mantiene lucidità, ma allo stesso tempo non riesce a bloccare l’automatismo dell’ansia. Questo meccanismo è comune quando si soffre di ansia con pensieri ossessivi, in cui la mente si aggancia a un dettaglio e lo ripercorre senza sosta, cercando una rassicurazione definitiva.
Il consiglio che mi sento di darti è di non affrontare tutto da sola. Parlare con uno psicoterapeuta può aiutarti a riconoscere questi meccanismi e a gestirli meglio. Può essere utile anche parlarne con il medico o con uno specialista, soprattutto se la paura resta molto forte: un confronto diretto può tranquillizzarti anche dal punto di vista sanitario e spezzare il circolo dei pensieri.
L’ansia spesso si attacca proprio a ciò che ci fa più paura, anche quando non c’è un pericolo reale. Ma può essere compresa, elaborata, e con il tempo può diventare molto più gestibile. Il primo passo è proprio questo che stai facendo adesso: dare voce a ciò che provi. E non è poco.
Il fatto che tu ti renda conto che certi pensieri non hanno senso è importante: significa che una parte di te mantiene lucidità, ma allo stesso tempo non riesce a bloccare l’automatismo dell’ansia. Questo meccanismo è comune quando si soffre di ansia con pensieri ossessivi, in cui la mente si aggancia a un dettaglio e lo ripercorre senza sosta, cercando una rassicurazione definitiva.
Il consiglio che mi sento di darti è di non affrontare tutto da sola. Parlare con uno psicoterapeuta può aiutarti a riconoscere questi meccanismi e a gestirli meglio. Può essere utile anche parlarne con il medico o con uno specialista, soprattutto se la paura resta molto forte: un confronto diretto può tranquillizzarti anche dal punto di vista sanitario e spezzare il circolo dei pensieri.
L’ansia spesso si attacca proprio a ciò che ci fa più paura, anche quando non c’è un pericolo reale. Ma può essere compresa, elaborata, e con il tempo può diventare molto più gestibile. Il primo passo è proprio questo che stai facendo adesso: dare voce a ciò che provi. E non è poco.
Buongiorno,
quella che descrive potrebbe avere a che fare con una sintomatologia ansiosa. Per comprendere più a fondo la situazione le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo o psicoterapeuta.
Cordialmente,
Dott.ssa Elisa Fiora
quella che descrive potrebbe avere a che fare con una sintomatologia ansiosa. Per comprendere più a fondo la situazione le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo o psicoterapeuta.
Cordialmente,
Dott.ssa Elisa Fiora
Buongiorno,
le suggerisco una consulenza psicologica per capire l'entità di questi pensieri e quanto influiscano nel suo quotidiano.
Le auguro il meglio
Dott. Domenico Samele
le suggerisco una consulenza psicologica per capire l'entità di questi pensieri e quanto influiscano nel suo quotidiano.
Le auguro il meglio
Dott. Domenico Samele
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