Ho 65 anni e un problema non poco importante, ho un pene di 14 cm massima erezione, mia moglie mi di
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Ho 65 anni e un problema non poco importante, ho un pene di 14 cm massima erezione, mia moglie mi dice che lo sente poco e non raggiunge mai l'orgasmo. Premetto che ci metto un bel po a eiaculare ma lei non riesce a venire. Quando faccio orale lei gode molto e più di una volta. Cosa posso fare? Aiutatemi per favore.
Capisco il tuo disagio e la preoccupazione, ma è importante fare subito una chiarezza che spesso toglie molta ansia: le dimensioni del pene che riferisci rientrano pienamente nella norma e, nella grande maggioranza dei casi, non sono il fattore determinante per il piacere o l’orgasmo femminile.
Dal tuo racconto emerge un elemento molto significativo: tua moglie raggiunge il piacere e l’orgasmo con il sesso orale. Questo ci dice che il desiderio, la risposta sessuale e la capacità orgasmica ci sono, e funzionano. Quindi il problema non è “lei che non riesce a godere”, ma il modo in cui il piacere viene stimolato durante la penetrazione.
Molte donne, a qualsiasi età, non raggiungono l’orgasmo solo con la penetrazione vaginale, indipendentemente dalle dimensioni del pene. La stimolazione del clitoride è spesso centrale, ed è normale che il piacere maggiore arrivi da lì. Il fatto che tu impieghi più tempo a eiaculare non è un difetto, ma può diventare frustrante se viene vissuto come una “prestazione” anziché come parte del gioco erotico.
Ci sono alcune domande che sarebbe utile esplorare (insieme, non come colpa di qualcuno):
È sempre stato così o è un cambiamento recente?
Da quanto tempo siete insieme e come avete vissuto la sessualità negli anni?
Ci sono cambiamenti fisici, ormonali o emotivi legati all’età, alla menopausa, alla lubrificazione o alla sensibilità vaginale?
Quanto spazio c’è per parlare serenamente di desideri, fantasie e modalità che funzionano meglio per entrambi?
Dal punto di vista pratico, integrare la stimolazione clitoridea durante la penetrazione, usare mani, bocca, posizioni diverse o anche piccoli ausili (se condivisi) può trasformare completamente l’esperienza, senza che la penetrazione debba essere l’unico centro del rapporto.
Più in profondità, però, il punto non è “quanto senta” tua moglie, ma come vi sentite voi due nella vostra intimità. Quando il tema diventa fonte di insicurezza, confronto o senso di inadeguatezza, può essere molto utile una consulenza sessuologica di coppia, per rimettere al centro il piacere condiviso e non la prestazione o il confronto con modelli irrealistici.
In sintesi: non c’è nulla di “sbagliato” nel tuo corpo. La sessualità può evolvere e trovare nuove strade a ogni età. Con dialogo, creatività e – se serve – un aiuto professionale, è possibile ritrovare un’intimità soddisfacente per entrambi.
Un caro saluto
Dr. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo
Dal tuo racconto emerge un elemento molto significativo: tua moglie raggiunge il piacere e l’orgasmo con il sesso orale. Questo ci dice che il desiderio, la risposta sessuale e la capacità orgasmica ci sono, e funzionano. Quindi il problema non è “lei che non riesce a godere”, ma il modo in cui il piacere viene stimolato durante la penetrazione.
Molte donne, a qualsiasi età, non raggiungono l’orgasmo solo con la penetrazione vaginale, indipendentemente dalle dimensioni del pene. La stimolazione del clitoride è spesso centrale, ed è normale che il piacere maggiore arrivi da lì. Il fatto che tu impieghi più tempo a eiaculare non è un difetto, ma può diventare frustrante se viene vissuto come una “prestazione” anziché come parte del gioco erotico.
Ci sono alcune domande che sarebbe utile esplorare (insieme, non come colpa di qualcuno):
È sempre stato così o è un cambiamento recente?
Da quanto tempo siete insieme e come avete vissuto la sessualità negli anni?
Ci sono cambiamenti fisici, ormonali o emotivi legati all’età, alla menopausa, alla lubrificazione o alla sensibilità vaginale?
Quanto spazio c’è per parlare serenamente di desideri, fantasie e modalità che funzionano meglio per entrambi?
Dal punto di vista pratico, integrare la stimolazione clitoridea durante la penetrazione, usare mani, bocca, posizioni diverse o anche piccoli ausili (se condivisi) può trasformare completamente l’esperienza, senza che la penetrazione debba essere l’unico centro del rapporto.
Più in profondità, però, il punto non è “quanto senta” tua moglie, ma come vi sentite voi due nella vostra intimità. Quando il tema diventa fonte di insicurezza, confronto o senso di inadeguatezza, può essere molto utile una consulenza sessuologica di coppia, per rimettere al centro il piacere condiviso e non la prestazione o il confronto con modelli irrealistici.
In sintesi: non c’è nulla di “sbagliato” nel tuo corpo. La sessualità può evolvere e trovare nuove strade a ogni età. Con dialogo, creatività e – se serve – un aiuto professionale, è possibile ritrovare un’intimità soddisfacente per entrambi.
Un caro saluto
Dr. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo
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buonasera, le sue dimensioni sono assolutamente normali; il piacere non è una mera questione fisica, ma coinvolge profondamente la sfera relazionale. Molte donne raggiungono l'orgasmo principalmente attraverso la stimolazione clitoridea e non necessariamente con la sola penetrazione. Per ritrovare la piena intesa, potete sperimentare posizioni diverse o metodi alternativi, trasformando l'intimità in un gioco di nuova scoperta reciproca. Cordialmente, Dott.ssa Malagisi Ilenia
Salve, comprendo la sua preoccupazione, ma la lunghezza del pene non influisce sul fatto del sentire poco di sua moglie. Ci sono altri fattori che possono incidere, come ad esempio una buona lubrificazione o fattori prettamente relazionali. Se sua moglie gode molto, come lei sostiene, durante il sesso orale vi potete concentrare su questo piacere. Sua moglie desidera raggiungere l'orgasmo durante il sesso penetrativo? La maggior parte delle donne non raggiunge l'orgasmo con la sola penetrazione, ma a volte è necessaria anche una stimolazione esterna clitoridea.
Sono a sua disposizione per eventuali approfondimenti sul tema.
Sono a sua disposizione per eventuali approfondimenti sul tema.
Capisco quanto questa situazione possa essere frustrante e dolorosa, soprattutto quando tocca la propria autostima e l’intimità di coppia. Provo a risponderle punto per punto.
La dimensione del pene non è di per sé un fattore determinante per l’orgasmo femminile. La maggior parte delle donne raggiunge l’orgasmo principalmente attraverso la stimolazione clitoridea, non tramite la sola penetrazione vaginale. Il fatto che sua moglie provi piacere intenso e orgasmi con il sesso orale è un segnale molto chiaro: il suo corpo funziona, ed è sensibile al tipo di stimolazione che riceve.
Il “sentire poco” durante la penetrazione può dipendere da diversi fattori, ad esempio:
cambiamenti del tono vaginale legati all’età o alla menopausa
ridotta lubrificazione
abitudini sessuali consolidate che non includono una stimolazione adeguata del clitoride durante il rapporto
aspetti emotivi o relazionali che influenzano l’eccitazione
Anche il fatto che lei abbia un’eiaculazione tardiva non è necessariamente un problema, ma può diventarlo se il rapporto si prolunga senza che sua moglie riceva il tipo di stimolazione di cui ha bisogno.
Cosa potete fare concretamente:
Integrare la stimolazione clitoridea (manuale o orale) durante la penetrazione
Sperimentare posizioni che favoriscano il contatto con il clitoride
Utilizzare lubrificanti se necessario
Parlare apertamente, senza colpe o vergogna, di ciò che dà più piacere a entrambi
Il problema non sembra essere “la misura”, ma come funziona la vostra sessualità di coppia in questa fase della vita. Proprio per questo, il consiglio più utile è quello di approfondire la situazione con uno specialista in sessuologia, meglio se insieme, per valutare sia gli aspetti fisici sia quelli psicologici e relazionali, e trovare strategie personalizzate.
Un aiuto mirato può fare davvero la differenza.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa – Psicoterapeuta – Sessuologa
La dimensione del pene non è di per sé un fattore determinante per l’orgasmo femminile. La maggior parte delle donne raggiunge l’orgasmo principalmente attraverso la stimolazione clitoridea, non tramite la sola penetrazione vaginale. Il fatto che sua moglie provi piacere intenso e orgasmi con il sesso orale è un segnale molto chiaro: il suo corpo funziona, ed è sensibile al tipo di stimolazione che riceve.
Il “sentire poco” durante la penetrazione può dipendere da diversi fattori, ad esempio:
cambiamenti del tono vaginale legati all’età o alla menopausa
ridotta lubrificazione
abitudini sessuali consolidate che non includono una stimolazione adeguata del clitoride durante il rapporto
aspetti emotivi o relazionali che influenzano l’eccitazione
Anche il fatto che lei abbia un’eiaculazione tardiva non è necessariamente un problema, ma può diventarlo se il rapporto si prolunga senza che sua moglie riceva il tipo di stimolazione di cui ha bisogno.
Cosa potete fare concretamente:
Integrare la stimolazione clitoridea (manuale o orale) durante la penetrazione
Sperimentare posizioni che favoriscano il contatto con il clitoride
Utilizzare lubrificanti se necessario
Parlare apertamente, senza colpe o vergogna, di ciò che dà più piacere a entrambi
Il problema non sembra essere “la misura”, ma come funziona la vostra sessualità di coppia in questa fase della vita. Proprio per questo, il consiglio più utile è quello di approfondire la situazione con uno specialista in sessuologia, meglio se insieme, per valutare sia gli aspetti fisici sia quelli psicologici e relazionali, e trovare strategie personalizzate.
Un aiuto mirato può fare davvero la differenza.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa – Psicoterapeuta – Sessuologa
Buongiorno, diversi studi hanno riscontrato che le donne raggiungono l'orgasmo nella maggior parte dei casi con una stimolazione diretta della clitoride, invece è un po' più "raro" raggiungerlo con solo la penetrazione in vagina che va a stimolare solo indirettamente e internamente la clitoride.
Inoltre, il canale vaginale è lungo 12 cm e quando eccitata si allunga e allarga fino a raggiunge pochi centimetri di più. Questo per dire che non serve una lunghezza significativa. Forse qui il "problema" sta più nel significato che diamo alla penetrazione e alle credenze che si hanno relativamente alla sessualità e a come dovrebbe avvenire l'orgasmo.
Inoltre, il canale vaginale è lungo 12 cm e quando eccitata si allunga e allarga fino a raggiunge pochi centimetri di più. Questo per dire che non serve una lunghezza significativa. Forse qui il "problema" sta più nel significato che diamo alla penetrazione e alle credenze che si hanno relativamente alla sessualità e a come dovrebbe avvenire l'orgasmo.
Egregio signore,
inizio subito nel dirle che l'orgasmo della donna è legata alla stimolazione del clitoride.
Ed essendo il clitoride posto a vista nella vagina viene stimolato facilmente con le dita e con la lingua. Capisce quindi che la dimensione del pene non è importante anche se la cosiddetta normalità delle dimensioni vanno da 14 cm ai 18 centimetri.
inizio subito nel dirle che l'orgasmo della donna è legata alla stimolazione del clitoride.
Ed essendo il clitoride posto a vista nella vagina viene stimolato facilmente con le dita e con la lingua. Capisce quindi che la dimensione del pene non è importante anche se la cosiddetta normalità delle dimensioni vanno da 14 cm ai 18 centimetri.
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