Ho sofferto di DOC per due mesi e ansia forte, ora mi sto riprendendo grazie a fluvoxamina e xanax.

2 risposte
Ho sofferto di DOC per due mesi e ansia forte, ora mi sto riprendendo grazie a fluvoxamina e xanax. Tuttavia, di recente ho difficoltà a fare le cose, mi sento molto affaticato e stanco, soprattutto nello svolgere attività mentali. Si tratta di una stanchezza che non si appaga con il sonno. Cosa posso fare? Che cosa non ho fatto?
Dott.ssa Ilaria Desantis
Psichiatra, Psicoterapeuta
Prato
Buongiorno, dopo due mesi di una sintomatologia così intensa anche se sta migliorando è possibile che abbia bisogno di un tempo di convalescenza e di recupero un po' più lunghi, proprio per il "sovraccarico" che ha subito. Considerata la terapia che sta assumendo, le consiglio un'adeguata idratazione anche per evitare cali pressori, qualora poi questa sensazione di stanchezza dovesse prolungarsi le consiglio di riconsultare il suo specialista per un'eventuale rivalutazione della cura, o di intraprendere se non l'ha già fatto un percorso di psicoterapia.
Auguri di pronta guarigione!

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Dr. Fabio M. P. Tortorelli
Psichiatra, Psicoterapeuta
Roma
Gentilissimo,

la sensazione di profonda astenia mentale e fisica che riferisce, lungi dall'essere un segno di fallimento o di qualcosa che lei "non ha fatto", rappresenta spesso la fisiologica fase di recupero successiva a una battaglia nervosa intensa come quella contro il DOC.

Immagini il suo sistema nervoso come un motore che per due mesi ha viaggiato fuori giri spinto dall'adrenalina dell'ansia e dell'ossessione; ora che i farmaci hanno "spento" l'emergenza, il corpo sta presentando il conto energetico di quello sforzo prolungato, manifestandosi con una stanchezza che il riposo non riesce a colmare immediatamente perché è una stanchezza neurochimica, non muscolare.

Inoltre, bisogna considerare con prudenza il ruolo della terapia farmacologica attuale: la fluvoxamina è un ottimo farmaco per il versante ossessivo ma possiede intrinsecamente una componente sedativa, specialmente nelle prime fasi di accumulo.

Lo Xanax, sebbene sia stato fondamentale per gestire l'acuto, è una benzodiazepina che, oltre a calmare l'ansia, può agire sull'architettura del sonno riducendo talvolta la fase profonda e rigenerante, il che spiegherebbe perché, pur dormendo, lei si svegli non riposato.

È possibile che, ora che l'ansia acuta è rientrata, il dosaggio dell'ansiolitico sia diventato eccessivo rispetto al suo attuale stato di attivazione basale, contribuendo a quella "nebbia cognitiva" e alla difficoltà nelle attività mentali.

Non c'è nulla che lei abbia trascurato, ma è verosimile che sia arrivato il momento di ricalibrare la cura con il suo specialista, valutando se sia possibile iniziare un decalage (riduzione graduale) dello Xanax o se sia necessario controllare i valori metabolici generali per escludere altre cause di stanchezza.

Resto a disposizione per eventuali necessità, un caro saluto.

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