Ho 36anni ed ho estratto 4 denti del giudizio e un incisivo inferiore per far spazio a causa di fort

Ho 36anni ed ho estratto 4 denti del giudizio e un incisivo inferiore per far spazio a causa di forte affollamento e palato stretto nonché malocclusione. Mi è stato detto solo successivamente xhe l'espansore palatale è da attaccarla all'osso e non so esattamente quale difira professionale debba procedere a tale procedura Inoltre temo per i rischi di tale apparecchio fisso quindi vorrei capire se è vero che non ho altre scelte se non quella proposta ovvero espansore palatale fisso superiore ed inferiore per un periodo non stabilito e invisalign Ho paura di apparecchi fissi e se ci sono altre strade percorribili vorrei affrontarle anche perché ormai ho anche estratto un dente sano quindi ormai devo per forza risolvere. Inoltre mi domando se è normale iniziare un percorso senza contratto, senza mettere nulla per iscritto, autorizzazioni o altro Grazie

5 risposte


il contratto verbale è un contratto a tutti gli effetti , ma consenso informato va firmato . ho l'impressione che , però , tutto di questa situazione sia molto improvvisato ... i tempi terapeutici vanno dichiarati (ovviamente salvo complicazioni) . Un secondo parere lo chiederei , giusto per orientarmi.

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Buongiorno , comprendo le su perlpessità e paure di apparecchi fissi, per potermi prendere cura di Lei in ogni aspetto certamente è necessario che possa visitarLa cosi che possa effettuare diagnosi certa e trattamento corretto risolutore così che possa avere finalmente il sorriso desiderato. Distinti saluti Vaja Dr Fabio


Buongiorno, capisco bene le sue perplessità, perché il piano che le è stato proposto non è banale e richiede chiarezza. A 36 anni l’espansione del palato non può più avvenire con i classici espansori “dentali”, perché le suture ossee sono ormai consolidate. Per questo motivo le hanno parlato di un espansore ancorato all’osso: si tratta di dispositivi tipo MARPE/MSE, che vengono fissati tramite mini-viti nel palato. La procedura di inserimento può essere eseguita da un ortodontista esperto in queste tecniche oppure, in alcuni casi, da un chirurgo orale o maxillo-facciale in collaborazione con l’ortodontista. Non è una proposta “strana”: in presenza di palato stretto e affollamento severo nell’adulto, l’espansione scheletrica è spesso la soluzione più corretta per evitare compromessi. Le alternative esistono, ma vanno capite bene: senza espansione si può tentare una compensazione dentale (spostare i denti dentro un osso che però è stretto), oppure ricorrere a ulteriori estrazioni. Entrambe le opzioni però possono peggiorare estetica del sorriso, supporto labiale o stabilità nel tempo. In alcuni casi selezionati si può anche valutare una chirurgia ortognatica, che è più invasiva ma risolutiva sul piano scheletrico. L’uso di Invisalign dopo l’espansione è coerente: serve per allineare e rifinire i denti. Da solo però, senza correggere la base ossea, difficilmente risolve un problema come quello che descrive. Per quanto riguarda i rischi dell’espansore ancorato all’osso, esistono ma sono generalmente contenuti se la procedura è ben eseguita: fastidio iniziale, possibile infiammazione locale, raramente fallimento di qualche mini-vite o espansione incompleta. Non è un dispositivo “pericoloso”, ma va gestito da mani esperte. Sulla questione burocratica invece ha perfettamente ragione ad avere dubbi: iniziare un trattamento ortodontico senza un consenso informato scritto, senza un piano terapeutico dettagliato (con tempi indicativi, costi e alternative) e senza un minimo di formalizzazione non è corretto. È un suo diritto avere tutto nero su bianco prima di iniziare. Il punto chiave è questo: la strada proposta potrebbe anche essere quella giusta, ma prima di procedere lei deve avere: una diagnosi chiara (eventualmente con cefalometria e, se necessario, CBCT), un piano spiegato bene e un consenso informato firmato. Il mio consiglio, in modo molto diretto, è di chiedere un secondo parere da uno specialista in ortognatodonzia che abbia esperienza in espansione scheletrica nell’adulto. Non per cambiare per forza terapia, ma per capire se quella proposta è davvero la migliore per lei e affrontarla con maggiore serenità.


Buongiorno, in età adulta per espandere in maniera efficace l'arcata superiore, a meno che l'espansione necessaria non sia minima, bisogna mettere un apparecchio fisso: l'Espansore Rapido del Palato. Nei giovani adulti (fino a circa 30 anni), se l'espansione da ottenere è contenuta, l'apparecchio si può appoggiare oltre che sui denti, su 2 o 4 piccole viti inserite all'interno dell'osso del palato. Se, invece, l'espansione da effettuare è più importante, prima di posizionare l'espansore fisso sui denti bisogna effettuare un intervento chirurgico, che esegue un chirurgo maxillo facciale, per aprire la sutura che si trova al centro del palato. Gli allineatori trasparenti, in linea di massima, non sono in grado di effettuare espansioni importanti delle arcate dentarie.


Buongiorno, purtroppo per rispondere avrei bisogno di vederla e vedere le sue lastre

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