Ho 30 anni e da inizio Dicembre ho iniziato a sperimentare bruciore sull'asta del pene e sul prepuzi

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Ho 30 anni e da inizio Dicembre ho iniziato a sperimentare bruciore sull'asta del pene e sul prepuzio.
Premetto che ho rapporti protetti con altri partner ma ho sempre usato il preservativo e mi sono sempre assicurato del suo effettivo uso.
Su consiglio di un dottore ho interrotto rapporti sessuali ed ho svolto
- Esame urine ed urinocoltura con ev ABG;
- Spermiocoltura con ricerca di Chlamydia tr DNA, Tricomonas vaginalis, Ureaplasmi, Micoplasmi con ev ABG + spermiocoltura generica con ev ABG;
-Esami di sangue: Anticorpi HSV 1-2, TPHA VDRL, anti HCv, anti Hbs;
- Batteria di test MST, emocromo

Tutto negativo tranne un pò di HDL e trigliceridi elevato.
Ho fatto visita presso un andrologo il quale mi ha diagnosticato una prostatite(presumibilmente batterica)con prostata nella norma ed assenza di noduli e ha rifiutato di fare l'ecografia.

Ho iniziato a bere molto ed il bruciore alla minzione si è attenuato, ma rimane un bruciore all'asta del pene indistintamente che sia pre o post minzione, sopratutto se stringo o provo a toccare l'asta.

Non vi è perdita di sangue, ascessi, colorazioni strane o sintomi valutabili ad occhio, feci ed urine nella norma.

Come possono essere spiegati questi sintomi se la batteria di test (emocromo,mst, uso del preservativo, urinocoltura, spermiogramma) hanno dato esito negativo ?

L'andrologo ha specificato che ci sono milioni di batteri nel mondo e che trovare quello a cui si è positivi è come cercare un ago nel pagliaglio.

La letteratura parla spesso di grande o prepuzio, balaniti o postiti, ma non ho trovato nessuna voce che spiega il perchè della sensazione di bruciore all'asta del pene.

Potreste darmi maggiori delucidazioni? Ve ne sarei grato
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Non ha fatto uno spermiogramma ma una spermiocoltura e in ogni caso hanno tutti dato esito negativo, il che elimina la ragione batterica ma non le ragioni infiammatorie che spessissimo non dipendono dai batteri ma da altre ragioni anche extragenitali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, vascolare, fisico e stressogeno) che vanno attentamente valutate. E' evidente che lei abbia una consistente congestione infiammatoria pelvico-prostatica, ma solo eseguendo gli esami relativi alle ragioni sopracitate e allo stato genitale (ecodoppler pelvico-prostatico e testicolare, analisi spermatica completa e coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) sarà possibile definire la situazione e decidere l'utile percorso terapeutico... ovviamente con un buon andrologo.

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