Gentilissimo Dottore Agostini, grazie mille è stato gentilissimo ; una info invece come sciroppo, in
Gentilissimo Dottore Agostini, grazie mille è stato gentilissimo ; una info invece come sciroppo, integratore di ferro.. sconsiglia ? grazie mille ancora davvero cordiali saluti Mara.
8 risposte
Gentile Mara, gli sciroppi di ferro possono andare bene, soprattutto se si hanno difficoltà con compresse o bustine. Tuttavia, alcuni sciroppi tradizionali possono essere meno tollerati a livello gastrointestinale, causando nausea, stitichezza o dolori addominali. Uno dei più usati è: Ferlatum sciroppo: contiene ferro protein-succinilato, più delicato per lo stomaco rispetto ai sali ferrosi classici. Può essere assunto dopo i pasti per ridurre eventuali fastidi. In alternativa, se si cerca qualcosa di meglio tollerato: SiderAL Gocce o SiderAL Forte bustine: anche se non è in sciroppo, la forma sucrosomiale è la più digeribile e ha pochi effetti collaterali intestinali. Se ha già avuto problemi digestivi con il ferro, le consiglio queste ultime formulazioni più moderne, che sono ben assorbite anche a livello intestinale senza provocare infiammazione o disturbi. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Distinti saluti, Dr. Luca Agostini
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Buongiorno, non potrei consigliare un integratore senza conoscere le cause della carenza di ferro. Se la carenza è dovuta a un cattivo assorbimento, sarebbe meglio un'infusione endovenosa.
Buongiorno, la forma più biodisponibile e pertanto più efficace di ferro come supplemento alimentare è il bisglicinato di ferro, specie se in combinazione con la vitamina C che ne ottimizza l'assorbimento. Per quanto riguarda la formulazione, l'integratore di ferro in forma liquida (sciroppo), può essere più facile da assumere (soprattutto per chi ha difficoltà a deglutire le compresse) e può avere una migliore biodisponibilità rispetto ad alcune forme solide, ma ha diversi svantaggi rispetto alle compresse o alle bustine, tra cui un sapore meno gradevole, la possibilità di macchiare i denti e, in alcuni casi, effetti collaterali gastrointestinali come nausea o disturbi addominali. Pertanto, consiglio la forma solida (compresse o bustine) in forma di bisglicinato di ferro in associazione a vitamina C.
Salve, scrivendo qui scrive a tutti per cui mi permetto cosa ne penso. Dipende molto dalla formulazione del ferro e dallo stato del tuo intestino. L’assorbimento del ferro infatti varia in base al tipo di integratore (sciroppo, compresse, ferro bivalente o trivalente, liposomiale, ecc.) e alla salute della mucosa intestinale, che è fondamentale per garantirne una buona assimilazione. In persone con intestino più sensibile o con alterazioni del transito, alcune formulazioni possono risultare più difficili da tollerare, causando stipsi, diarrea o dolori addominali. Anche la colorazione scura delle feci è un effetto collaterale comune e innocuo, legato al ferro non assorbito. Per ridurre questi disturbi, spesso è utile scegliere formulazioni più delicate o liposomiali, da valutare insieme al medico o al nutrizionista in base alle esigenze individuali. Spero di essere stata esaustiva Saluti, Dott.ssa Valeria Papa
Salve, il ferro va assunto sempre con molta moderazione. IO suggerisco sempre una via sublinguale per non appesantire l'apparato gastrointestinale
Buongiorno, lo sciroppo può essere una valida alternativa come integratore, soprattutto per bambini e anziani o chi non sopporta le compresse. Le problematiche sono legate a possibile zucchero all'interno (quindi da starci attenti) e dal dosaggio, perchè solitamente contiene una quantità di ferro più basso rispetto alle compresse. E da ricordarsi di legarlo sempre a Vitamina C per assorbimento!
Buonasera , Nel mio studio consiglio il Ferrodep- marca erbozeta se le può servire un validissimo integratore naturale
ferro senza una carenza documentata, perché il ferro orale può dare o peggiorare disturbi gastrointestinali, compresa la diarrea. Ha senso valutarlo solo dopo indicazione medica e, se serve, dopo esami come emocromo, ferritina e sideremia, così da capire se c’è davvero una carenza da correggere. Quindi le direi: per ora no al ferro “di iniziativa”; prima risolviamo l’episodio intestinale e chiariamo la diagnosi, poi si rivaluta.
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