Gentilissimi, scrivo perché mio padre ha 85 anni e da un paio di anni gli è stato riscontrato il Par
Gentilissimi, scrivo perché mio padre ha 85 anni e da un paio di anni gli è stato riscontrato il Parkinson. Non ha problemi a livello motorio se non rigidità o camminata parkinsoniana, ma più problemi di carattere 'psicotico'. Da due anni porta avanti la stessa terapia ed è stato sempre bene, sia fisicamente che mentalmente: medicinali per la pressione mattino e sera, Entact al mattino, stugeron 1 cp, 1 cp di madopar 125 al mattino, metà alle 12 e 1cp alle 16, cardirene 160 dopo pranzo e la sera prende 1 cp di quietiapina da 25 mg. Da qualche giorno gli abbiamo aggiunto 1/2 cp di quietiapina alle 11 e alle 15 perché più agitato, più allucinato, non saprei dire, quasi dissociato. Dice di voler andare a prendere la macchina per andar via etc, e si vede dal viso che non è lui in quel momento, pensa che in casa ci siano persone da cacciare.. Poi passa la fase topica e torna tutto come prima, ragiona regolarmente con lucidità (quella di un 85enne naturalmente). Questa cosa succede soprattutto il pomeriggio verso le 17, non tutti i giorni ma spesso ultimamente, direi da quando siamo in quarantena (sarà un caso?!?). Siamo in cura dal neurologo che ci ha detto di provare ad aggiungere la quietiapina (con le dosi riportate sopra) anche durante la giornata e vedere se così va bene, oltre ad aggiungere acqua visto che mio padre beve davvero poco. Sinceramente però non ci sembra di vedere molti miglioramenti per ora. Lui è perfetto durante tutto il giorno, poi puf, momento black out. Secondo voi potrebbero essere i farmaci come la levodopa a scatenare queste allucinazioni oppure qualche altra cosa che non riusciamo a capire? Chiaramente appena si potrà ritorneremo dal dottore che ora sentiamo solo al telefono, ma vorremmo sapere se stiamo sbagliando noi in qualcosa o se è solo una questione di equilibrio farmacologico da trovare o se rivedere gli orari della terapia dopaminergica potrebbe dare maggiore riscontro (on-off)? Grazie infinite per quello che mi direte.
3 risposte
Buongiorno Gentile Signore Le consiglio di attivare la consulenza neurologica on line che è aperta in questi giorni di chiusura degli ambulatori a causa dell'Emergenza Coronavirus Per e-mail e per WhatsApp è possibile inviare gli esami i referti i tracciati e i CD delle Tac e delle RM per la visione dello specialista
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Gentile paziente, sebbene in alcuni casi la comparsa di sintomi psicotici nella malattia di Parkinson possa essere riconducibile ad un effetto collaterale della terapia dopaminergica (che comunque in suo padre è tutt'altro che corposa), esistono invece diverse condizioni per certi versi simili al Parkinson in cui tali sintomi fanno pienamente parte della malattia; in questo senso, potrebbe essere orientativo anche il suo riferito di "improvvisi momenti in cui sembra non essere lui", di momenti black-out. E' certamente vero che i fenomeni di wearing-off in certi casi comprendono anche aspetti non motori, ma il tipo di sintomo da lei descritto non mi fa propendere per questa ipotesi. Credo invece che sia opportuna una rivalutazione anche eziologica, nel frattempo il lieve incremento della terapia con quetiapina, come sta facendo, può produrre qualche beneficio, non sempre immediatamente osservabile (possono volerci alcuni giorni, talora un paio di settimane). Cordiali saluti!
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