Gentilissimi, ho 42 anni e a settembre ho avuto il primo episodio di cistite emorragica, curato con

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Gentilissimi,
ho 42 anni e a settembre ho avuto il primo episodio di cistite emorragica, curato con antibiotici. Per un periodo durante il quale non ho avuto fastidi e mi sono astenuta dai rapporti sessuali è andata bene (circa due mesi). Quando ho ripreso i rapporti la minzione ha cominciato a farsi troppo frequente, al che tamponando con d-mannosio a gennaio ho eseguito urinocoltura da cui è risultato escherichia coli 1.000.000, trattato con fluorochinoloni x 6 gg. Due giorni dopo un rapporto, a febbraio è tornata ematuria. Ritrattata con Clavulin e d-mannosio.
Ho eseguito ecografia ai reni e ecografia alla vescica da cui è risultato solo un piccolissimo ispessimento presumbilmente riconducibile all'infezione in atto. Sono andata a visita da un uro-ginecologo: non ho contratture e il pavimento pelvico è ok. Sono seguita da una nutrizionista e assumo fermenti lattici X-Flor, seguo una dieta ricca di fibre e da gennaio ha già perso 4 kg.
L'urologo mi ha prescritto acido ialuronico in gel e compresse per fortificare la mucosa vescicale, e mi ha detto di continuare il d-mannosio 2 g al giorno e a alti dosaggi il giorno del coitus e i successivi due giorni, più di usare lubrificante. Più ovviamente bere molto.
Non ho dolore nè bruciore ma la minzione è sempre troppo frequente e impellente (vero che ora bevo molto per i miei standard). Non ho più avuto rapporti perchè voglio attendere ancora qualche giorno sperando di "sfiammare".
Il medico mi ha dato questa terapia e detto che più avanti, vista la recidiva, una cistoscopia è consigliata.
Cosa ne pensate? Ci può stare avere ancora urgenza minzionale dopo antibiotici e trattamenti in corso? Questo e.coli è davvero così difficile da debellare?
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Imbottiri di acqua non serve a nulla se non mettere sotto sforzo la via urinaria ed in particolare i reni. Assumere antibiotici a raffica serve ancora meno ed intossica oltre a scassare il microbiota urinario e intestinale con ciò che ne consegue (per una adeguata detossificazione possono occorrere anche 6 mesi e certo non basta qualche probiotico saltuariamente assunto). Il d-mannosio fa quel che può, ma se i batteri sono di origine extraurinaria (cosa altamente probabile) non serve a nulla. La cistite emorragica ha sempre delle ragioni che raramente sono i soli batteri e più frequentemente sono gli squilibri di ordine generale e/o di ordine uro-ginecologico. Poi può sussitere una questione di trauma subito nei rapporti sessuali per varie ragioni. In sintesi, inseguire il sintomo serve a poco o nulla come dimnostra quanto riprota... serve invece riflettere con attenzione sul quadro e sulle ragioni così da definirlo per bene ed agire di conseguenza.

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