Gentili dottori salve, Spiego il mio calvario con un molare. 5 mesi fa ho fatto un ponte qui a Be
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Gentili dottori salve,
Spiego il mio calvario con un molare. 5 mesi fa ho fatto un ponte qui a Berlino dove vivo dopo aver devitalizzato in piu di 6 sedute un molare dopo averlo monconizzato poiché era molto infiammato. Il dentista lo devitalizza in 6 sedute perché diceva c era sempre infezione sotto. Poi procede ad ultimare il ponte superiore a 4 elementi. Dopo 2 mesi inizia una sensibilità alla gengiva del molare superiore devitalizzato alle bibite bollenti caffe e tè in particolare. Questa sensibilità con il passare dei messi si traduce in fastidio dolore fino ad arrivare a dolore pulsante a tratti che tengo sotto controllo assumendo ibuprofene. Mi reco dal mio dentista e mi fa radiografia dicendo che sotto al dente si è creato un piccolo granoloma da operare con apicectomia e mi dice che lui non se ne occupa ma mi prescrive antibiotico da prendere per 5 giorni prima di fare intervento.Non si può fare ritrattamento canalare perché nel molare è cementificato un perno. Mi dice che l intervento non lo fa lui, che non è chirurgo, ma il suo collega di studio chirurgo maxillo facciale. Vado dal suo collega e mi dice che non è necessario prendere antibiotico e che l intervento dura 1 ora e mi dice che ha probabilità di riuscita del 90 % ma che se non va bene devo estrarre il dente molare che sorregge il ponte. Francamente sono molto sconcertato e amareggiato perché credo che la devitalizzazione non sia stata eseguita bene e che questo abbia causato infezione e granuloma. Poi prima di chiudere il dente non fece una rx di controllo. Poi la discordanza tra dentista e chirurgo su antibiotico mi sconcerta. Mi fido poco a questo punto. Potreste darmi un parere? Sto pensando di tornare in italia per fare questo intervento.
Grazie mille
Spiego il mio calvario con un molare. 5 mesi fa ho fatto un ponte qui a Berlino dove vivo dopo aver devitalizzato in piu di 6 sedute un molare dopo averlo monconizzato poiché era molto infiammato. Il dentista lo devitalizza in 6 sedute perché diceva c era sempre infezione sotto. Poi procede ad ultimare il ponte superiore a 4 elementi. Dopo 2 mesi inizia una sensibilità alla gengiva del molare superiore devitalizzato alle bibite bollenti caffe e tè in particolare. Questa sensibilità con il passare dei messi si traduce in fastidio dolore fino ad arrivare a dolore pulsante a tratti che tengo sotto controllo assumendo ibuprofene. Mi reco dal mio dentista e mi fa radiografia dicendo che sotto al dente si è creato un piccolo granoloma da operare con apicectomia e mi dice che lui non se ne occupa ma mi prescrive antibiotico da prendere per 5 giorni prima di fare intervento.Non si può fare ritrattamento canalare perché nel molare è cementificato un perno. Mi dice che l intervento non lo fa lui, che non è chirurgo, ma il suo collega di studio chirurgo maxillo facciale. Vado dal suo collega e mi dice che non è necessario prendere antibiotico e che l intervento dura 1 ora e mi dice che ha probabilità di riuscita del 90 % ma che se non va bene devo estrarre il dente molare che sorregge il ponte. Francamente sono molto sconcertato e amareggiato perché credo che la devitalizzazione non sia stata eseguita bene e che questo abbia causato infezione e granuloma. Poi prima di chiudere il dente non fece una rx di controllo. Poi la discordanza tra dentista e chirurgo su antibiotico mi sconcerta. Mi fido poco a questo punto. Potreste darmi un parere? Sto pensando di tornare in italia per fare questo intervento.
Grazie mille
Non saprei consigliarle se tornare addirittura in Italia, ma una cosa è certa: non mi piacciono né il dentista né il chirurgo...
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È indubbiamente capitato male ,intuisce bene che la causa di tutto è sicuramente stata la devitalizzazione fatta male. Cambi ovviamente dentista (che ha il titolo di chirurgo e deve saper fare l apicectomia).
Sulle percentuali di outcome positivo al 100% non se la deve mica prendere con il collega
Qualsiasi intervento ha un tasso di insuccesso
Detto questo, se non è ritrattabile endodonticamente, è sì consigliata la apicectomia e otturazione retrograda
Qualsiasi intervento ha un tasso di insuccesso
Detto questo, se non è ritrattabile endodonticamente, è sì consigliata la apicectomia e otturazione retrograda
Prima di andare ad eseguire una apicectomia in genere è sempre meglio valutare un ritrattamento endodontico, il perno può tranquillamente essere rimosso, il problema potrebbe essere il ponte, difficilmente si può rimuovere se cementato definitivamente, nella migliore delle ipotesi si può bucare la corona nella peggiore andrebbe rimosso il ponte tagliandolo. Per una valutazione servirebbe una radiografia endorale.
Cosimo Pilolli
Cosimo Pilolli
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