Gentili Dott., mi è diagnosticata (7 gg fa), con la RM, una voluminosa ernia d11 d12 mediana paramed

Gentili Dott., mi è diagnosticata (7 gg fa), con la RM, una voluminosa ernia d11 d12 mediana paramediana sinistra (in parte calcifica) che impronta la corsa midollare ed impegna il neuroforame di sx dove determina contatto con la radice nervosa emergente e discendente corrispondente. Per fortuna il "problema" lambisce il midollo e non ho parestesi, problemi di mobilità o forza... Sono passati circa 40 gg, dalla comparsa dei sintomi molto dolorosi, ora va un po meglio anche se la notte è "dura a passare". Oggi, dopo visita neurologica, ho messo il busto e iniziato terapia antinfiammatoria e cortisonica...(una prima di bentelan e nicetile lho effettuata da subito con scarsi risultati). In breve, ho speranza che si riassorba? Quanto ritenete debba passare per valutare positivo il percorso che sto seguendo? Posso fare altro? In caso di insuccesso e comparsa di sintomi negativi a carico degli arti, mi hanno detto che necessiterebbe un intervento molto invasivo e delicato di non facile soluzione, il che mi terrorizza alquanto. Mi confermate? Vi ringrazio anticipatamente.

2 risposte


Buongiorno, è possibile un parziale riassorbimento a distanza di mesi della porzione idratata dell'ernia, al contrario di quella calcifica che non si riassorbe. Non ci sono ulteriori terapie rispetto a quelle che già sta facendo, a parte quella chirurgica che si riserva alla iniziale comparsa di deficit neurologici. L' intervento di asportazione dell'ernia comunque è più delicato rispetto al distretto lombare, ma è una procedura eseguibile nella maggior parte dei centri con dei buoni risultati clinici. A presto

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Concordo con quanto detto dal Collega che mi ha preceduto. Vorrei aggiungere che oggi è possibile fare un intervento con tecnica mininvasiva per via postero-laterale ed intraforaminale in modo da raggiungere l'ernia e decomprimere la radice. Con tale tecnica non si rischia di coinvolgere il midollo, che viene lasciato fuori dal campo operatorio, e non viene interessato neppure il polmone rimanendo un intervento schiettamente neurochirurgico eseguito in anestesia locale, con un'incisione cutanea di meno di un centimetro ed un punto di sutura riassorbibile. Cordialità.

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