Gent.mi Dottori, vorrei porre una domanda in merito ad uno specifico argomento. In caso di ipotiro

Gent.mi Dottori, vorrei porre una domanda in merito ad uno specifico argomento. In caso di ipotiroidismo e assenza di ciclo da circa 3 mesi (precisamente da ottobre), il consumo di yogurt di soia a colazione 2/3 volte a settimana (da giugno), potrebbe aver interferito con la regolarità del ciclo mestruale e, dunque, aver causato l’amenorrea oppure, dato il consumo settimanale circoscritto, le cause potrebbero essere altre? Ringrazio in anticipo per i chiarimenti e le spiegazioni che mi saranno dati. Un caro saluto e buon lavoro!

11 risposte


Gentile Paziente, un consumo moderato di yogurt di soia (2–3 volte a settimana) difficilmente è responsabile dell’amenorrea. È più probabile che l’assenza del ciclo sia correlata all’ipotiroidismo stesso o ad altri fattori ormonali, metabolici o funzionali. Si consiglia pertanto una valutazione endocrinologica e ginecologica con eventuali esami di approfondimento. Cordiali saluti.

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Cara, Il consumo di soia va bene anche nel caso di ipotiroidismo, è importante però che i farmaci vengano assunti lontani dal prodotto a base di soia, che potrebbe altrimenti interferire con l'assimilazione dei farmaci stessi. Sarebbe utile valutare comunque la sua condizione perchè potrebbero esserci altre variabili nella sua alimentazione che stanno impedendo al ciclo mestruale di decorrere come dovrebbe. Resto a disposizione. Cordiali saluti, Dott.ssa Francesca Scantamburlo, Specializzata in disturbi gastrointestinali


Gentile Paziente, in caso di ipotiroidismo l'assetto ormonale può essere in generale disequilibrato. Inoltre l'assunzione di soia al mattino potrebbe competere con l'assorbimento del farmaco che eventualmente assume per curare l'ipotiroidismo. Le consiglio di rivolgersi ad un endocrinologo per ulteriori delucidazioni. Rimango a disposizione per gli aspetti nutrizionali legati all'ipotiroidismo che eventualmente possono insorgere. Saluti Dott.ssa Elisabetta


No, con le quantità che descrive (yogurt di soia 2–3 volte a settimana) è estremamente improbabile che la soia sia la causa diretta della scomparsa del ciclo; è più probabile che l’amenorrea sia legata all’ipotiroidismo o ad altri fattori ormonali da indagare. In sintesi: • Un consumo moderato di soia non ha mostrato effetti rilevanti sul ciclo nella maggior parte delle donne, neppure con problemi tiroidei. • La soia può al massimo interferire un po’ con l’assorbimento della terapia (se assunta vicino alla compressa), rendendo più difficile compensare l’ipotiroidismo, che invece è ben noto poter causare cicli irregolari o assenti. Il consiglio pratico è: controllare con l’endocrinologo i valori della tiroide e riferire al ginecologo l’amenorrea da 3 mesi; lo yogurt di soia può restare nella dieta, ma lontano dalla pastiglia per la tiroide, se la assume.


La soia contiene isoflavoni, sostanze fitoestrogeniche che possono avere un effetto debole sugli estrogeni. Tuttavia, Il consumo di yogurt di soia 2-3 volte a settimana è considerato moderato. Con questo tipo di frequenza, non è probabile che sia l’unica causa dell’amenorrea. Studi scientifici mostrano effetti clinici significativi solo con consumi elevati e continuativi di prodotti ricchi in isoflavoni.


Bunasera, direi che solo lo yogurt di soia circoscritto a 2/3 volte a settimana non può da solo aver causato amenorrea. La causa è da imputare piuttosto nello stile di vita e alimentare, che può essere anche la causa dell'ipotiroidismo.


Escludo la possibilità che lo yogurt abbia interferito con il ciclo mestruale, sicuramente le cause sono altre. I flavonoidi della soia in un'assunzione di moderate quantità di yogurt sono trascurabili.


Buongiorno, in linea generale, uno yogurt di soia a colazione 2-3 volte a settimana, da solo, difficilmente è la causa unica di un’amenorrea di tre mesi. Le cause di un’assenza di ciclo così prolungata sono più spesso altre e vanno valutate in modo ordinato, perché tra le possibilità rientrano gravidanza, alterazioni tiroidee non ben compensate, iperprolattinemia, stress importante, cambiamenti di peso, esercizio fisico intenso, sindrome dell’ovaio policistico e altre condizioni endocrine o ginecologiche. Nel suo caso, l’ipotiroidismo merita sicuramente attenzione, perché i disturbi della tiroide possono associarsi a irregolarità mestruali e anche ad amenorrea, in parte attraverso alterazioni dell’asse ormonale e della prolattina. Più che pensare allo yogurt di soia come causa diretta, quindi, verificherei prima di tutto se la funzione tiroidea è davvero ben controllata. La soia, infatti, non sembra avere un effetto clinicamente rilevante e costante sugli ormoni tiroidei nella maggior parte delle persone, anche se in alcuni studi ha mostrato un modesto aumento del TSH. Il punto più concreto è che i prodotti a base di soia possono interferire con l’assorbimento della levotiroxina se assunti troppo vicino al farmaco. Per questo, se assume terapia sostitutiva, in genere è consigliabile distanziare la soia dalla levotiroxina, così da evitare un peggior controllo dell’ipotiroidismo. Per darle però un parere davvero preciso mancano alcune informazioni importanti, come l’età, il peso attuale, eventuali cali di peso recenti, il valore di TSH, FT4 e FT3, la terapia che assume e l’orario in cui prende la levotiroxina rispetto alla colazione, oltre all’eventuale presenza di stress, attività fisica intensa, acne, irsutismo o ovaio policistico. In una situazione del genere il consiglio più corretto è confrontarsi con ginecologo o endocrinologo per inquadrare bene la causa e non fermarsi alla sola soia. Un cordiale saluto Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate


Il consumo sporadico di yogurt di soia è troppo limitato per causare un'amenorrea; la causa principale risiede invece nel suo ipotiroidismo. Quando la tiroide rallenta, l'aumento del TSH può stimolare la prolattina e alterare il metabolismo degli estrogeni, bloccando direttamente l'ovulazione e il ciclo mestruale. L'assenza del ciclo è un segnale che il suo assetto ormonale o il metabolismo basale non sono ancora in equilibrio. Per analizzare i suoi esami e capire come supportare il recupero del ciclo attraverso la nutrizione, le consiglio di prenotare una consulenza mirata.

Dr. Fabio Leoni

Dr. Fabio Leoni

biologo nutrizionista

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Buongiorno, dal punto di vista nutrizionale non ci sono evidenze solide che l'assunzione di soia possa interferire con i processi ormonali. Si rivolga al medico per una valutazione e ad un nutrizionista per un piano ben bilanciato. A disposizione. Dott. Cristian Stranieri


Buongiorno, un consumo di yogurt di soia 2-3 volte a settimana difficilmente rappresenta la causa di un'amenorrea. L'assenza del ciclo per tre mesi merita invece una valutazione ginecologica ed endocrinologica, soprattutto in presenza di Ipotiroidismo. Le cause più probabili sono di natura ormonale o metabolica e non il consumo moderato di alimenti a base di soia. Distinti saluti, Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.