Gent.li dottori, uomo di 54 anni, in cura con ramipil, clopidogrel e atorvastatina
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risposte
Gent.li dottori,
uomo di 54 anni, in cura con ramipil, clopidogrel e atorvastatina per lieve ipertensione e parziale occlusione delle carotidi, alle ultime analisi del sangue ha avuto un valore di glucosio di 121, che ha richiesto un approfondimento con controllo dell’emoglobina glicata, valore 48 mmol/mol. In attesa del consulto con il medico, chiedo se questo valore è preoccupante, necessita di terapia o ci sono margini perché possa rientrare con dieta adeguata. 14 mesi fa le analisi effettuate non avevano rilevato nessuna anomalia glicemica. Le analisi hanno rilevato anche un valore di psa totale a 3.1, psa libero 0.40 e rapporto psa libero/totale 13%, già fissata eco addome inferiore e visita urologica. Può esserci una correlazione con l’innalzamento glicemico? Cosa consigliate di fare? Quali sono i rischi? Grazie a chi vorrà rispondere .
uomo di 54 anni, in cura con ramipil, clopidogrel e atorvastatina per lieve ipertensione e parziale occlusione delle carotidi, alle ultime analisi del sangue ha avuto un valore di glucosio di 121, che ha richiesto un approfondimento con controllo dell’emoglobina glicata, valore 48 mmol/mol. In attesa del consulto con il medico, chiedo se questo valore è preoccupante, necessita di terapia o ci sono margini perché possa rientrare con dieta adeguata. 14 mesi fa le analisi effettuate non avevano rilevato nessuna anomalia glicemica. Le analisi hanno rilevato anche un valore di psa totale a 3.1, psa libero 0.40 e rapporto psa libero/totale 13%, già fissata eco addome inferiore e visita urologica. Può esserci una correlazione con l’innalzamento glicemico? Cosa consigliate di fare? Quali sono i rischi? Grazie a chi vorrà rispondere .
Buonasera, il valore di emoglobina glicata è già considerato diagnostico per diabete mellito ma è una lieve alterazione che può assolutamente essere tenuta sotto controllo con dieta ed esercizio fisico (e calo ponderale qualora ce ne fosse bisogno): le consiglio comunque di fare una valutazione diabetologica per poter stabilire al meglio l'iter terapeutico nel suo caso specifico.
Per quanto riguarda il PSA escluderei una correlazione con questa minima alterazione glicemica.
Per quanto riguarda il PSA escluderei una correlazione con questa minima alterazione glicemica.
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Gentmo
gli esami mostrano un'alterata glicemia a digiuno o "prediabete". Per ridurre il rischio di sviluppare in futuro un diabete e per ridurre il rischio cardiovascolare già aumentato in caso di prediabete rispetto alla popolazione generale normoglicemica le consiglio di modificare l'alimentazione, ridurre la sedentarietà qualora presente e se necessario normalizzare il peso. Per la prostata aspettiamo prima esito dell'ecografia. Visto il quadro descritto con diverse tematiche metaboliche farei un'ecografia addome anche superiore (principalmente per vedere fegato e pancreas)
Cordiali Saluti
Dott.ssa Laura Folini
Diabetologia e specialista in Scienza dell'alimentazione e nutrizione clinica
gli esami mostrano un'alterata glicemia a digiuno o "prediabete". Per ridurre il rischio di sviluppare in futuro un diabete e per ridurre il rischio cardiovascolare già aumentato in caso di prediabete rispetto alla popolazione generale normoglicemica le consiglio di modificare l'alimentazione, ridurre la sedentarietà qualora presente e se necessario normalizzare il peso. Per la prostata aspettiamo prima esito dell'ecografia. Visto il quadro descritto con diverse tematiche metaboliche farei un'ecografia addome anche superiore (principalmente per vedere fegato e pancreas)
Cordiali Saluti
Dott.ssa Laura Folini
Diabetologia e specialista in Scienza dell'alimentazione e nutrizione clinica
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