Egregi Dottori, scrivo la presente per presentarvi la situazione clinica di mio marito nella spera
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Egregi Dottori,
scrivo la presente per presentarvi la situazione clinica di mio marito nella speranza di poter avere qualche riscontro positivo e che possa in qualche modo aiutarci visto che tutti i medici con cui abbiamo parlato dicono che non c'è soluzione, cosa che non riusciamo assolutamente ad accettare (visto e considerato anche che mia madre ha avuto un amputazione del naso e la ricostruzione da 0)
vi spiego quanto accaduto nel dettaglio:
- Il 20/01/2023 mio marito aveva un visita preliminare presso un dentista, nel corso di questa visita, il medico ha spezzato un molare (secondo o terzo) e quindi proseguito con un'estrazione, senza somministrazione di farmaci e lasciando quindi il buco aperto senza mettere punti.
- nel corso della settimana seguente, inizia a gonfiarsi la faccia, chiamando il medico di famiglia indica di iniziare a prendere subito antibiotico, nel mentre arriviamo al 27/01/2023 il quale ci accorgiamo che nel naso è uscita una "pallina" e pertanto ci rechiamo al pronto soccorso dove viene eseguita una tac massiccio facciale in quanto temono che sia un polipo e invece indicano che è un coagulo di sangue e ci fissano visita urgente giorno per il 30/01/2023 in reparto Otorinolaringoiatria.
- il 30/01/2023 viene eseguita questa visita in otorinolaringoiatria dove provano a capire cos'è questo coagulo finché decidono di inciderlo e ci dicono che contiene materiale purulento, prescrivono terapia antibiotica con rocefin e cortisone, sembra migliori, appena cessa rocefin a distanza di qualche giorno inizia a perdere sangue e pus dal naso.
- Arriviamo ad aprile dove, disperati, dopo diverse visite dove continuano a dirci di proseguire con antibiotico e cortisone un medico ci indica essere in atto una perforazione del setto, infettata, da curare con connettiva e così facciamo senza vedere nessuna miglioria.
- Nel corso del mese di maggio passiamo su consiglio del medico di famiglia da connettivina a streptosil, e inizia terapia con Bassado per 21 gg abbinato a cortisone, l'infezione guarisce.
Ad oggi, purtroppo però "non respira", ha serie difficoltà respiratorie e respira solo con la bocca, abbiamo eseguito un altra tac massiccio facciale circa un mese fa dove evidenziano: "In corrispondenza della porzione antero-inferiore del setto presenza di breccia, di circa mm 20 di diametro".
è possibile operare e ricostruire il setto? finora gli specialisti a cui mi sono rivolta l'hanno sconsigliato, mio marito ha 42 anni, è impensabile non possa respirare con il suo naso, ed ha continue croste.
Grazie a tutti per l'attenzione e per ogni consiglio utile.
scrivo la presente per presentarvi la situazione clinica di mio marito nella speranza di poter avere qualche riscontro positivo e che possa in qualche modo aiutarci visto che tutti i medici con cui abbiamo parlato dicono che non c'è soluzione, cosa che non riusciamo assolutamente ad accettare (visto e considerato anche che mia madre ha avuto un amputazione del naso e la ricostruzione da 0)
vi spiego quanto accaduto nel dettaglio:
- Il 20/01/2023 mio marito aveva un visita preliminare presso un dentista, nel corso di questa visita, il medico ha spezzato un molare (secondo o terzo) e quindi proseguito con un'estrazione, senza somministrazione di farmaci e lasciando quindi il buco aperto senza mettere punti.
- nel corso della settimana seguente, inizia a gonfiarsi la faccia, chiamando il medico di famiglia indica di iniziare a prendere subito antibiotico, nel mentre arriviamo al 27/01/2023 il quale ci accorgiamo che nel naso è uscita una "pallina" e pertanto ci rechiamo al pronto soccorso dove viene eseguita una tac massiccio facciale in quanto temono che sia un polipo e invece indicano che è un coagulo di sangue e ci fissano visita urgente giorno per il 30/01/2023 in reparto Otorinolaringoiatria.
- il 30/01/2023 viene eseguita questa visita in otorinolaringoiatria dove provano a capire cos'è questo coagulo finché decidono di inciderlo e ci dicono che contiene materiale purulento, prescrivono terapia antibiotica con rocefin e cortisone, sembra migliori, appena cessa rocefin a distanza di qualche giorno inizia a perdere sangue e pus dal naso.
- Arriviamo ad aprile dove, disperati, dopo diverse visite dove continuano a dirci di proseguire con antibiotico e cortisone un medico ci indica essere in atto una perforazione del setto, infettata, da curare con connettiva e così facciamo senza vedere nessuna miglioria.
- Nel corso del mese di maggio passiamo su consiglio del medico di famiglia da connettivina a streptosil, e inizia terapia con Bassado per 21 gg abbinato a cortisone, l'infezione guarisce.
Ad oggi, purtroppo però "non respira", ha serie difficoltà respiratorie e respira solo con la bocca, abbiamo eseguito un altra tac massiccio facciale circa un mese fa dove evidenziano: "In corrispondenza della porzione antero-inferiore del setto presenza di breccia, di circa mm 20 di diametro".
è possibile operare e ricostruire il setto? finora gli specialisti a cui mi sono rivolta l'hanno sconsigliato, mio marito ha 42 anni, è impensabile non possa respirare con il suo naso, ed ha continue croste.
Grazie a tutti per l'attenzione e per ogni consiglio utile.
Salve, nel Suo quesito vi sono alcuni punti da chiarire al fine di poter esprimere un parere.
1. Quale elemento dentario esattamente è stato 'spezzato' e quale parte del dente è stata lasciata in sede? L'elemento estratto era lo stesso che è stato spezzato o un altro?
2. Sono state eseguite indagini radiografiche immediatamente dopo l'estrazione?
3. Quali sono le condizioni del seno mascellare in questo quadro? Si ha una sinusite? Vi era una pregressa deviazione settale con ipertrofia dei turbinati?
4. Il paziente ha eseguito altri interventi chirurgici che potrebbero spiegare la perforazione settale? Fa uso di farmaci quali Rinazina?
1. Quale elemento dentario esattamente è stato 'spezzato' e quale parte del dente è stata lasciata in sede? L'elemento estratto era lo stesso che è stato spezzato o un altro?
2. Sono state eseguite indagini radiografiche immediatamente dopo l'estrazione?
3. Quali sono le condizioni del seno mascellare in questo quadro? Si ha una sinusite? Vi era una pregressa deviazione settale con ipertrofia dei turbinati?
4. Il paziente ha eseguito altri interventi chirurgici che potrebbero spiegare la perforazione settale? Fa uso di farmaci quali Rinazina?
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